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LUNEDÌ 03 MAGGIO 2021 16:56 « Indietro
BARI: LA MINISTRA GELMINI “ PUGLIA PROTAGONISTA DELLA RINASCITA DEL PAESE”

Pomeriggio barese per Mariastella Gelmini, Ministra per gli Affari regionali e le Autonomie: «La Puglia rappresenta la terza tappa di un tour che mi porterà a visitare tutte le regioni italiane, ma questa è la prima del sud e ritengo che dovrà essere protagonista della rinascita del Paese». Lo ha detto incontrando il presidente della Regione Puglia e vicepresidente della Conferenza delle Regioni, Michele Emiliano, con la Giunta pugliese e i direttori di Dipartimento. «Con la Puglia - ha detto la ministra - in questi mesi non è mai mancato un confronto serrato sulle questioni che hanno riguardato la pandemia e si rafforzerà per il ruolo del presidente Emiliano nella Conferenza delle Regioni. Il Governo ha chiaro che non è possibile la messa a terra di oltre 200 miliardi di investimenti senza un confronto serrato con gli enti locali, Regioni, Anci, Provincie. Abbiamo di fronte una grande opportunità ma serve un gioco di squadra autentico e forte. Sono qui per ascoltare il territorio» ha aggiunto la ministra, spiegando che l’ascolto delle richieste e delle proposte servirà "per porre le basi di quella ripartenza che tutti auspichiamo avvenga nel più breve tempo possibile», nella consapevolezza che "il Mezzogiorno è fondamentale nel Pnrr. Il Sud rappresenta l'area del Paese che il Piano guarda con grande attenzione».

«Questo Piano non deve essere visto come una sommatoria di numeri, ma come una opportunità per dare centralità alle persone. Certamente una attenzione particolare il Piano la riserva ai giovani e alle donne». Lo ha detto la ministra per gli Affari regionali e le Autonomie, Mariastella Gelmini, oggi in visita a Bari per diversi incontri istituzionali sul Recovery Plan. "Purtroppo l’Italia ha questo primato che vorremmo abbandonare quanto prima, di 2 milioni di giovani che non studiano e non lavorano, i neet - ha detto la ministra - , ma sappiamo che ci sono tanti talenti che cercano opportunità per realizzare quelle competenze, fantasia, creatività che sono una caratteristica di questa regione e del nostro Paese». Sul fronte del divario di genere, «la lotta alla disoccupazione femminile, la possibilità di intraprendere nuova imprenditorialità, di creare nuovi posti di lavoro anche nel Mezzogiorno - ha aggiunto Gelmini - , è assolutamente in cima agli obiettivi del Governo. «Dobbiamo mettere tutti la maglietta della nazionale, mettere da parte per qualche tempo diffidenze, distanze, litigi e conflittualità, per essere concludenti rispetto a quelle riforme, a quegli investimenti che possono far fare al nostro Paese quel salto di qualità nella competitività, nella produttività, nel benessere, che i cittadini meritano perché vengono dalla pandemia e da dieci anni di difficoltà».

«Dobbiamo avere la capacità di sorprendere l’Europa. Non dobbiamo nasconderci che un po' di diffidenza da parte della Commissione europea nei confronti dell’Italia e della nostra capacità di realizzare le riforme rispettando i tempi, il presidenti Draghi l’ha constatata e ha aiutato a superarla. Ora tocca a noi. Questo banco di prova non lo possiamo fallire. La coesione e l’inclusione che l'Europa ci richiede, si realizzano non solo guardando alla quantità di risorse, ma alla qualità degli investimenti. Certamente questo piano avrà fatto un buon servizio alla Puglia, al Sud e all’Italia, laddove non cederà alla logica del sussidio e dell’indennizzo, ma se saprà valorizzare talenti, competenze, imprenditorialità, la voglia di realizzare».

VICINANZA GOVERNO ALLA PUGLIA COSI' COLPITA - «Dobbiamo ringraziare chi sta combattendo sul fronte dei vaccini e della tutela della nostra salute. Io sono qui anche per rappresentare la vicinanza del Governo a una regione che è stata fortemente colpita soprattutto nella seconda e terza ondata». Lo ha detto la ministra per gli Affari regionali e le Autonomie, Mariastella Gelmini, oggi in visita a Bari per alcuni incontri sul Recovery Plan. "Grazie all’aiuto di tutti - ha detto la ministra - abbiamo raggiunto l’obiettivo delle 500 mila dosi al giorno. Questo risultato ci dice che da questa situazione possiamo e dobbiamo uscirne il prima possibile, nella consapevolezza che c'è una emergenza sanitaria ma anche sociale ed economica».


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