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VENERDÌ 03 LUGLIO 2020 12:18 « Indietro
TURISMO DENTALE IN ALBANIA: NELLA CLINICA "AMICI DENT" DI DURAZZO, I PAZIENTI SI SENTONO A CASA

Un rapporto lungo 12 anni che oggi conta più di 600 pazienti. Tutti italiani e tutti della provincia di Bari. Puglia e Albania legate sempre di più nel nome di un settore che terremoto e Covid non hanno fermato: il turismo dentale. Nonostante l’emergenza sanitaria e le difficoltà negli spostamenti sono tanti i pazienti di casa nostra che raggiungono Durazzo per curarsi e tornare a sorridere senza più dolore e sofferenza. Punto di riferimento per loro è la clinica della famiglia  Celami. Aurora, suo papà Mustafa, una chirurga professionista e gli stretti collaboratori: un'equipe di tutto rispetto accoglie a Durazzo i pazienti pugliesi e naturalmente anche quelli albanesi nella clinica "Amici Dent" nuova di zecca inaugurata il 18 maggio scorso. Oltre 300mila euro investiti per  mettere in piedi una struttura che il terremoto del 26 novembre scorso ha fatto cadere a pezzi durante le violente scosse. Tutto ha avuto inizio nel 1999 quando papà Mustafa decide di partire con un piccolo locale di fronte all’ospedale militare di Durazzo nel pieno degli anni della guerra nei Balcani. E sono stati proprio i kosovari i primi pazienti. Poi sono arrivati gli albanesi e piano piano i pazienti sono aumentati. Nella piccola struttura l’attività è andata avanti per due anni e mezzo fino a quando si è deciso il trasferimento a Durazzo. E da qui è nato il rapporto con la Puglia. ”Il rapporto è iniziato 12 anni fa grazie ad un paziente albanese, spiega Aurarora Celami, che ci ha presentato un carissimo amico pugliese di Corato. E' rimasto molto contento al punto che poi ha portato la sua famiglia e tanti altri amici e conoscenti. E cosi negli abbiamo incontrato e curato tanti pazienti pugliesi. Tra qualche giorno, sperando di partire,  mi aspettano in Puglia 60 pazienti che devo incontrare e curare”. Punto di forza della clinica "Amici Dent" è la professionalità ad un prezzo più che abbordabile. Per rimettere a posto arcata superiore e inferiore al paziente viene chiesto circa 10.000 euro contro i 25.000 richiesti in Italia. Naturalmente in questo prezzo sono compresi anche controlli, viaggio e sistemazione in albergo. “Perchè un paziente che torna a casa con un bel sorriso senza aver speso troppo, spiega Aurora Celami, è una persona che torna a vivere a rinascere”. La pensa cosi anche papà Mustafa. “Abbiamo imparato a trasformare gli eventi negativi in opportunità. Abbiamo cercato di dar vita ad una struttura pensata per garantire il benessere del paziente sotto ogni profilo. Non e’un caso , spiega Mustafa, che abbiamo realizzato un giardino esterno per dare la possibilita’al paziente di restare in questo luogo in assoluta serenità. Grande attenzione abbiamo rivolto anche ai disabili con apposite rampe a loro dedicate. I nostri pazienti italiani ci hanno ispirato nel migliorare la nostra professionalità. E' per questo che ci stanno nel cuore. Ed è per questo che ci sentiamo anche noi un pò italiani. 




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