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LUNEDÌ 07 OTTOBRE 2013 12:13 « Indietro
GLI “ANGELI DEL MARE” DELLA SICS (SCUOLA ITALIANA CANI SALVATAGGIO) SONO PRONTI A TUFFARSI NELLE ACQUE BARESI

Sono ripresi da ottobre, a Bari, gli allenamenti per la preparazione dei proprietari e dei loro cani dell’associazione Angeli del Mare, l’unica in Puglia riconosciuta dalla SICS (Scuola Italiana Cani Salvataggio) che, nata nel 1989, in oltre ventiquattro anni di operatività su tutte le spiagge italiane, rappresenta oggi, con oltre 350 Unità Cinofile, la più grande organizzazione di volontariato di protezione civile, a livello europeo, dedita al salvataggio in mare e nei laghi con l’ausilio di Unità Cinofile. La preparazione e l’aggiornamento delle Unità Cinofile sono affidati ad istruttori nazionali esperti, garanti degli standards addestrativi ed operativi SICS. Per questo motivo nell’ambito dell’associazione Angeli del Mare opera un Istruttore SICS di pluriennale esperienza, responsabile del percorso formativo per coloro che con il proprio amico “a quattro zampe” intendono conseguire il brevetto di salvataggio. I cani SICS, la fiducia e l’apprezzamento dell’opinione pubblica e delle istituzioni se li sono guadagnati sul campo, anzi nell’acqua, grazie alle numerose persone tratte in salvo ogni anno durante la stagione estiva (33 persone salvate nell’estate 2012, di cui 3 in Puglia, 9 nella trascorsa estate). Il brevetto SICS rilasciato alle Unità Cinofile è riconosciuto dal 1996 dal Ministero dei Trasporti e della Navigazione (oggi Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture) e consente l’accesso su tutte spiagge italiane, in deroga ai divieti imposti dalle ordinanze balneari, allo scopo di integrare il dispositivo di sicurezza e salvaguardia della vita umana in mare. I corsi di formazione per Unità Cinofile da salvataggio per il conseguimento del brevetto sono completamente gratuiti, per partecipare è sufficiente associarsi e ovviamente possedere un cane di qualsiasi razza (meticci compresi), purché di indole pacifica, che da adulto raggiunga almeno un peso di circa 30 chili, e voler condividere con il proprio amico peloso un’esperienza unica e gratificante come appunto quella di diventare Unità Cinofila SICS. Possono essere avviati all’attività formativa anche i cuccioli a partire dai tre mesi di età, anzi è preferibile abituarli fin da subito al contatto graduale con l’acqua ed alla convivenza con i cani più esperti che, per emulazione, diventeranno per i più giovani i veri maestri. Portare il cane in spiaggia d’estate, in condizioni di sovraffollamento, è però sicuramente una attività molto delicata che impone la massima attenzione da parte del proprietario affinché il cane non arrechi disturbo ai bagnanti. Per questo motivo, durante la formazione vengono svolti appositi esercizi “a terra” tesi a migliorare la relazione tra il proprietario ed il cane affinché si sviluppi un reciproco perfetto affiatamento che consentirà poi al cane di entrare felicemente e senza costrizioni in acqua. Analogamente,  la formazione delle Unità Cinofile SICS non avviene nei tradizionali campi di addestramento ma direttamente sulle spiagge, allo scopo di consentire al cane ed al suo conduttore di abituarsi, fin da subito, all’interazione nell’ambiente quotidiano. Durante tutta la preparazione i veri protagonisti sono il cane ed il suo proprietario; è, infatti, quest’ultimo che interagisce con il proprio amico “a quattro zampe”, seguendo i suggerimenti e le indicazioni dell’Istruttore. Attraverso l’apprendimento delle conoscenze etologiche e delle principali teorie e pratiche addestrative, ciascun proprietario viene messo, infatti, nelle migliori condizioni per comunicare correttamente, senza più malintesi e conflittualità, con il proprio cane. “Fare il bagno al mare con il proprio cane o addestrare una Unità Cinofila per il salvataggio in mare col bel tempo, a trenta metri dalla costa, sono capaci forse tutti” precisa la responsabile delle relazioni esterne dell’associazione ANGELI DEL MARE, dott.ssa Loredana Margiotta, “poter, invece, prevedere come il rescue team si comporterà ed opererà in una condizione di pericolo reale, è cosa ben diversa. Le prove SICS, cui sottoponiamo le nostre Unità Cinofile, ci permettono appunto questo ossia di verificare realmente di che “pasta” sono fatti cane e padrone”. Gli “AGELI DEL MARE” della SICS (Scuola Italiana Cani Salvataggio) si esercitano tutto l’anno, in condizioni meteo-marine anche avverse, per essere all’altezza dell’impegno assunto come volontari, pienamente consapevoli che un loro intervento potrebbe fare la differenza tra la vita e la morte. “Siamo tutti volontari, estremamente motivati ed entusiasti di quello che facciamo e del modo in cui lo facciamo” spiega Alessandro Giannotte, brevettato a maggio scorso con il suo Scott, uno splendido labrador di due anni di età, “siamo animati dall’amore per i nostri amici pelosi e da pura solidarietà, tutto il nostro impegno è ovviamente completamente gratuito e tutte le attività, cui ci dedichiamo con passione, con la stessa serietà e dedizione dei veri professionisti, sono esclusivamente autofinanziate da noi volontari”. In Italia e nel resto d’Europa non esistono esempi di altre organizzazioni cinofile da salvataggio nautico che possano annoverare un numero di Unità operative così rilevante come la SICS.


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