Luca Turi News dal sito lucaturi.it http://www.lucaturi.it/ it <![CDATA[OPERAZIONE DELLA POLIZIA DI STATO DI BARI NEI CONFRONTI DEL CLAN PARISI]]>

La Polizia di Stato di Bari ha eseguito 16 provvedimenti definitivi di pena, emessi dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Bari, nei confronti di altrettanti soggetti, condannati con sentenza definitiva a seguito della pronuncia della Suprema Corte di Cassazione a pene residue che vanno da 3 mesi a 13 anni di reclusione.

I soggetti  sono  stati ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, concorso esterno in associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione aggravata dal metodo mafioso, detenzione e porto di arma comune da sparo aggravata dal fine di agevolare un’associazione di tipo mafioso, lesioni personali, violazione di domicilio, invasione di terreni ed edifici, furto e furto in abitazione, illecita concorrenza con minaccia e violenza in concorso ed aggravata dal metodo mafioso, favoreggiamento e minaccia.

L’attività odierna, cha ha interessato Bari ed altre province del territorio nazionale, con l’impiego dei poliziotti della Squadra Mobile e l’ausilio di equipaggi del Nucleo Prevenzione Crimine e del IX Reaparto Volo, è l’epilogo giudiziario dell’operazione “Do ut Des”, indagine sviluppata dalla Squadra Mobile di Bari che portò nel marzo 2016 all’emissione, da parte del G.I.P. del Tribunale di Bari, su richiesta della locale della Direzione Distrettuale Antimafia, di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 31 soggetti ritenuti responsali, a vario titolo, dei reati sopra descritti.

L’attività investigativa della Squadra Mobile di Bari documentò l’operato criminale del sodalizio mafioso denominato clan “Parisi”, operativo a Bari e in alcuni comuni della provincia che, attraverso il capillare e sistematico controllo del territorio, ha gestito  in situazione di monopolio numerose attività illecite; l’egemonia del clan nelle area di influenza era sviluppata in maniera variegata, anche attraverso il monitoraggio e la gestione degli alloggi di edilizia popolare e, soprattutto, attraverso l’infiltrazione all’interno dei cantieri edili.

Le dichiarazioni rese da alcuni imprenditori taglieggiati, nonché le numerose attività tecniche, consentirono di acquisire convergenti e univoci elementi di responsabilità a carico di una struttura criminale, diretta ed organizzata da PARISI Savino cl. 60, con base operativa nel quartiere Japigia di Bari, dedita a commettere in via continuativa estorsioni nel settore dell’edilizia attraverso condotte gravemente intimidatorie, seppur non sempre commesse con atti di violenza fisica. 

L’indagine ha portato alla luce un sistema che vedeva gli stessi imprenditori edili interagire direttamente e senza alcuno scrupolo, con i vertici del clan pur di ottenere commesse ed impiego, alterando in maniera significativa le regole di mercato e della libera concorrenza.

Le investigazioni documentarono ampiamente come il clan si insinuava, sfruttandola, nell’attività dell’imprenditoria edile barese, finendo per operare scelte aziendali di rilievo, imponendo ditte di fiducia o addirittura “imprese mafiose”, così determinando indirettamente anche i prezzi di forniture e opere, sui quali poi pretendere una percentuale, secondo un preliminare accordo sinallagmatico.

Dal complesso degli atti di indagine emerse con chiarezza che le estorsioni venivano realizzate non più o non solo tramite la richiesta violenta del “pizzo” o dell’assunzione di un guardiano scelto tra gli uomini di fiducia del sodalizio criminale, ma attraverso un sistema articolato di relazioni degli appartenenti al clan Parisi con gli imprenditori del settore edile che prevedevano l’imposizione delle ditte che dovevano aggiudicarsi i subappalti o le commesse di forniture e lavori; un sistema estorsivo che includeva il coinvolgimento di imprese “amiche” e che consentiva al clan di lucrare sui ricavi dei subappaltatori imposti e che avevano ottenuto la commessa.

Le condanne confermate nei giorni scorsi dalla Suprema Corte di Cassazione, che ha accolto in massima parte quelle comminate dalla Corte di Appello di Bari, riguardano gli esponenti apicali del clan Parisi, compreso l’indiscusso capo dell’organizzazione criminale indagata, raggiunto dalla notifica del provvedimento mentre si trova detenuto nella Casa Circondariale di Terni per la stessa causa. 

 

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<![CDATA[CARABINIERI DI MONOPOLI OPERAZIONE LOCK DOWN 5 ARRESTI ]]>

Alle prime ore dell’alba, nelle provincie di Bari, Foggia e Lecce, i Carabinieri della Compagnia di Monopoli hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Bari – Sezione G.I.P., su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 5 individui, indagati in concorso per i reati di furto aggravato e ricettazione.

L’indagine, condotta fra febbraio e luglio 2020, ha consentito di disarticolare una rete di soggetti, originari di Bitonto e dediti ai furti di auto, rubate soprattutto nella città di Bari e in seguito trasportate presso un autodemolitore del Foggiano, il quale provvedeva allo smontaggio dei pezzi e all’immissione in un mercato parallelo.

In particolare, è stato ricostruito il modus operandi degli indagati, tutti gravati da precedenti per reati contro il patrimonio, operativi anche durante il periodo del lock- down nazionale.

Il gruppo, specializzato nel settore, sceglieva il mezzo da rubare solo dopo un accurato sopralluogo e utilizzava, all’occorrenza, centraline clonate e chiavi contraffate, mentre la fuga era garantita da una “staffetta” che segnalava l’eventuale presenza delle forze di polizia. Le autovetture, una volta asportate, venivano nascoste presso un uliveto sito nelle campagne di Bitonto e “bonificate”, ovvero private di eventuali sistemi di allarme o di localizzazione. 

I militari dell’Arma hanno documentato vari furti di autovetture, per un valore complessivo stimato in circa 200.000,00 euro, che, per singolare ricorrenza di alcuni veicoli presi particolarmente di mira, avevano fatto registrare un crescente allarme fra la popolazione. Il “giro di affari” del circuito illecito è stato quantificato in circa 1.500 euro il prezzo di ogni auto ceduta al ricettatore, il quale, a sua volta, la “piazzava” a un prezzo non inferiore a euro 1.800.

L’attività di indagine ha consentito, inoltre, di accertare come tra i propositi degli arrestati rientrasse anche quello di incendiare l’autovettura di un sottufficiale dell’Arma, quale “ritorsione” per aver recuperato parte di un carico di generi alimentari, proveniente dal “Fondo aiuti Europei agli indigenti” e destinato ad un’associazione umanitaria di Bari, trafugato da uno degli indagati durante un raid notturno.

I nomi degli arrestati

Rossiello Gaetano, 35enne, di Bitonto

Brilli Roberto, 47enne, di Bitonto

Lella Luciano, 54enne, di Bitonto

Pantaleo Giuseppe, 51enne, di Bitonto

Russo Gerardo, 49enne, di Orta Nova

 

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<![CDATA[ BARI IL WEDDING SI RIMETTE IN MOTO AL FORTINO SI RIVEDONO I PRIMI MATRIMONI]]>

Un matrimonio civile nello splendido scenario del Fortino Sant'Antonio, nella città vecchia. Pochi gli invitati e tutti rigorosamente in mascherina. Gli sposi? Presumibilmente reduci da un tampone, giustamente privi del freddo «dispositivo di sicurezza», pronti per il bacio di fine cerimonia.

Una scena che apre alla speranza, non solo di tante giovani coppie in attesa di convolare a nozze, ma soprattutto dei tanti operatori del wedding - sale, locali,  atelier, fiorai, liste nozze pronti a ricominciare a lavorare. La Puglia, si sa, è una delle mete internazionali dell'industria dei matrimoni. Fiato sospeso in attesa della zona gialla. 

 

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<![CDATA[FESTA DI SAN NICOLA 2021 INIZIATI I PREPARATIVI PER LO SPETTACOLO DAVANTI LA BASILICA ]]>

Prende forma l'allestimento per lo spettacolo dedicato a San Nicola in programma venerdì sera, 7 maggio, sul sagrato della Basilica a Bari vecchia. Lo show, non aperto al pubblico per i divieti anti pandemia Covid, sarà trasmesso in tv su Telenorba, segnando comunque una ripresa delle celebrazioni dopo la chiusura totale del 2020 a causa del grande lockdown. In queste ore le maestranze e i tecnici stanno predisponendo gli elementi dello show organizzato dal Gruppo ideazione sotto la direzione artistica di Antonio Azzallini e la regia di Nicola Valenzano, celebrando il rito della traslazione delle reliquie di San Nicola con l’adattamento di una commedia di Vito Maurogiovanni, “Nicolaus (e venne dal mare)”, a cura dello stesso Valenzano.“
Lo spettacolo si comporrà di sei quadri intervallati da musiche e coreografie. Sul palco, addossato alla scalinata della Basilica, si muoveranno attori e danzatori della compagnia Badatea supportati da un narratore il cui compito sarà quello di rievocare gli eventi salienti della leggenda fungendo da trait d’union tra i diversi quadri della rappresentazione. La narrazione darà voce al popolo barese che incoraggia i marinai a compiere l’impresa mentre l’abate Elia, che accoglierà le ossa del santo, ripercorre la vita e le opere di San Nicola.“

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<![CDATA[I CARABINIERI DEL NOE DI BARI SEQUESTRANO IMPIANTO DI RECUPERO RIFIUTI ]]>

A Modugno, in provincia di Bari, nell’ambito di una mirata attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica, i Carabinieri del N.O.E. di Bari hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo nei confronti della società Recuperi Pugliesi s.r.l., azienda che si occupa del recupero rifiuti pericolosi e non pericolosi. La misura cautelare è scaturita a seguito di indagini tese a reprimere fenomeni di illecita gestione dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata dei comuni dell’area metropolitana barese e dello stesso capoluogo.

Nel corso delle attività ispettive, su delega della locale Procura, a partire dal mese di febbraio 2021, è emerso che l’azienda, che si estende su una superficie di ca. 46.000 mq e che occupa ca. nr. 160 maestranze, a fronte di un limite di stoccaggio pari a ca. 6.000 tonn. di rifiuti, aveva realizzato un deposito di rifiuti, disseminati lungo l’intera area aziendale pari a ca. 26.000 tonnellate, costituiti essenzialmente da sovvalli provenienti dalla raccolta differenziata dei rifiuti solido urbani.   

Il provvedimento cautelare si è reso necessario in quanto in caso di eventuale incendio, la combustione di una tale mole di rifiuti sprigionerebbe nell’aria una quantità di diossina tale da mettere in serio pericolo la popolazione dell’intero circondario e non solo.

Al legale rappresentante della società sono contestati i reati di gestione illecita di rifiuti, deposito incontrollato e inosservanza delle prescrizioni previste dall’atto autorizzativo.

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<![CDATA[MARESCIALLO DEI CARABINIERI UCCISO IN SALENTO CACCIA AL KILLER]]>

Un maresciallo dei Carabinieri in congedo è stato ucciso, in Contrada Tarantino a Copertino, sotto casa della sorella, da un killer incappucciato.

La vittima si chiamava Salvatore Nestola di 46 anni e ha prestato servizio nel Nucleo informativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Lecce prima di essere riformato a settembre del 2020. Stando alle primissime informazioni, Nestola sarebbe uscito da solo in strada da casa della sorella, dove si era recato per cenare con il figlio di 12 anni.

L’ex militare è stato colpito a morte con almeno sette colpi d'arma da fuoco.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della locale Stazione insieme ai colleghi del Reparto Operativo di Lecce e ai militari del Ros.

Indagini in corso.

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<![CDATA[BARI LA MINISTRA GELMINI PUGLIA PROTAGONISTA DELLA RINASCITA DEL PAESE ]]>

Pomeriggio barese per Mariastella Gelmini, Ministra per gli Affari regionali e le Autonomie: «La Puglia rappresenta la terza tappa di un tour che mi porterà a visitare tutte le regioni italiane, ma questa è la prima del sud e ritengo che dovrà essere protagonista della rinascita del Paese». Lo ha detto incontrando il presidente della Regione Puglia e vicepresidente della Conferenza delle Regioni, Michele Emiliano, con la Giunta pugliese e i direttori di Dipartimento. «Con la Puglia - ha detto la ministra - in questi mesi non è mai mancato un confronto serrato sulle questioni che hanno riguardato la pandemia e si rafforzerà per il ruolo del presidente Emiliano nella Conferenza delle Regioni. Il Governo ha chiaro che non è possibile la messa a terra di oltre 200 miliardi di investimenti senza un confronto serrato con gli enti locali, Regioni, Anci, Provincie. Abbiamo di fronte una grande opportunità ma serve un gioco di squadra autentico e forte. Sono qui per ascoltare il territorio» ha aggiunto la ministra, spiegando che l’ascolto delle richieste e delle proposte servirà "per porre le basi di quella ripartenza che tutti auspichiamo avvenga nel più breve tempo possibile», nella consapevolezza che "il Mezzogiorno è fondamentale nel Pnrr. Il Sud rappresenta l'area del Paese che il Piano guarda con grande attenzione».

«Questo Piano non deve essere visto come una sommatoria di numeri, ma come una opportunità per dare centralità alle persone. Certamente una attenzione particolare il Piano la riserva ai giovani e alle donne». Lo ha detto la ministra per gli Affari regionali e le Autonomie, Mariastella Gelmini, oggi in visita a Bari per diversi incontri istituzionali sul Recovery Plan. "Purtroppo l’Italia ha questo primato che vorremmo abbandonare quanto prima, di 2 milioni di giovani che non studiano e non lavorano, i neet - ha detto la ministra - , ma sappiamo che ci sono tanti talenti che cercano opportunità per realizzare quelle competenze, fantasia, creatività che sono una caratteristica di questa regione e del nostro Paese». Sul fronte del divario di genere, «la lotta alla disoccupazione femminile, la possibilità di intraprendere nuova imprenditorialità, di creare nuovi posti di lavoro anche nel Mezzogiorno - ha aggiunto Gelmini - , è assolutamente in cima agli obiettivi del Governo. «Dobbiamo mettere tutti la maglietta della nazionale, mettere da parte per qualche tempo diffidenze, distanze, litigi e conflittualità, per essere concludenti rispetto a quelle riforme, a quegli investimenti che possono far fare al nostro Paese quel salto di qualità nella competitività, nella produttività, nel benessere, che i cittadini meritano perché vengono dalla pandemia e da dieci anni di difficoltà».

«Dobbiamo avere la capacità di sorprendere l’Europa. Non dobbiamo nasconderci che un po' di diffidenza da parte della Commissione europea nei confronti dell’Italia e della nostra capacità di realizzare le riforme rispettando i tempi, il presidenti Draghi l’ha constatata e ha aiutato a superarla. Ora tocca a noi. Questo banco di prova non lo possiamo fallire. La coesione e l’inclusione che l'Europa ci richiede, si realizzano non solo guardando alla quantità di risorse, ma alla qualità degli investimenti. Certamente questo piano avrà fatto un buon servizio alla Puglia, al Sud e all’Italia, laddove non cederà alla logica del sussidio e dell’indennizzo, ma se saprà valorizzare talenti, competenze, imprenditorialità, la voglia di realizzare».

VICINANZA GOVERNO ALLA PUGLIA COSI' COLPITA - «Dobbiamo ringraziare chi sta combattendo sul fronte dei vaccini e della tutela della nostra salute. Io sono qui anche per rappresentare la vicinanza del Governo a una regione che è stata fortemente colpita soprattutto nella seconda e terza ondata». Lo ha detto la ministra per gli Affari regionali e le Autonomie, Mariastella Gelmini, oggi in visita a Bari per alcuni incontri sul Recovery Plan. "Grazie all’aiuto di tutti - ha detto la ministra - abbiamo raggiunto l’obiettivo delle 500 mila dosi al giorno. Questo risultato ci dice che da questa situazione possiamo e dobbiamo uscirne il prima possibile, nella consapevolezza che c'è una emergenza sanitaria ma anche sociale ed economica».

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<![CDATA[BARI ARRESTATO PER FURTO UN PARCHEGGIATORE ABUSIVO]]>

Nell’ambito dei mirati servizi tesi al contrasto dei reati contro il patrimonio, in occasione del weekend del 1° maggio, la Polizia di Stato ha tratto in arresto, in flagranza di reato, il cittadino Tunisino HANZOUTI Farid di anni 48, responsabile di furto aggravato ai danni di un runner.

La vittima, con l’intento di fare jogging sul lungomare, aveva parcheggiato l’autovettura nei pressi del parco di Punta Perotti e riposto gli effetti personali nel bagagliaio. Dopo circa un’ora, ritornando verso l’autovettura, notava che era scattato l’allarme sonoro ed un soggetto (riconosciuto dalla vittima come colui a cui aveva dato euro 1.50 all’atto del parcheggio) che, dopo aver aperto il bagagliaio della sua auto, si impossessava di una borsa in pelle e si dileguava per le vie adiacenti.

Immediatamente sul posto un equipaggio moto montato dei Falchi della locale Squadra Mobile, ha bloccato l’arrestato e nella circostanza ha recuperato la borsa, che nel frattempo il malfattore aveva gettato in un cassonetto, dopo aver asportato la somma di denaro, ivi contenuta, che aveva nascosto nelle parti intime.

Dopo le formalità di rito l’arrestato è stato associato presso la locale Casa Circondariale in attesa dell’udienza di convalida.

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<![CDATA[BARI RISTORATORI BLOCCANO SS100 PER LE MANCATE APERTURE DEI LOCALI]]>

La strada statale 100, all'altezza dell'ingresso a Bari, è stata bloccata dai ristoratori del capoluogo, che protestano per le mancate aperture dei locali, connesse al mantenimento della zona arancione. Il traffico è stato completamente paralizzato in direzione nord, con lunghe file di camion e automobili. Sul posto è intervenuta la polizia per cercare di liberare la carreggiata e far defluire i veicoli, al momento la situazione e ritornata alla normalità.

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<![CDATA[LA CRONACA DEL GIORNO DEI CARABINIERI]]>

GRUMO APPULA (BA). CARABINIERI SANZIONANO E CHIUDONO UN CIRCOLO RICREATIVO PER VIOLAZIONE DELLE NORME ANTI-COVID

 

Nel pomeriggio di ieri i Carabinieri della Stazione di Grumo Appula, nel corso di uno dei quotidiani servizi espletati per prevenire e reprimere reati in genere, hanno avuto modo di notare un anomalo andirivieni di persone, provenienti da una traversa di quel centro storico.

Insospettiti dall’insolito movimento, seguendo il via vai delle persone, hanno individuato un circolo privato con la saracinesca alzata. Per tale motivo hanno deciso di approfondire il controllo, accertando che il locale era aperto al pubblico e all’interno, oltre al gestore, erano presenti tre soggetti intenti a bere e bivaccare, totalmente incuranti dei divieti imposti dalla normativa in vigore.

Sia il gestore del circolo sia gli avventori sono stati sanzionati amministrativamente per la violazione delle misure urgenti imposte per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da covid-19.

Al gestore del circolo è stata contestualmente applicata la sanzione accessoria della chiusura dell’esercizio.

I comportamenti irresponsabili di alcuni, mettono a serio rischio la salute di tutti, per questo i i controlli dei Carabinieri continueranno incessanti a tutela del benessere comune.

 

MODUGNO (BA): GESTIONE ILLECITA E DEPOSITO INCONTROLLATO DI RIFIUTI, UN LAVORATORE IN NERO: DENUNCIATO UN IMPRENDITORE E SEQUESTRATA UN’AUTOFFICINA ABUSIVA.

 

 

Nell’ambito dei controlli finalizzati al rispetto della normativa ambientale e sul lavoro i Carabinieri della Compagnia di Modugno con la collaborazione dei colleghi della Stazione Forestale di Bari e del Nucleo Ispettorato del Lavoro, hanno denunciato un 38enne, titolare di due imprese operanti nella progettazione e realizzazione di impianti di videosorveglianza, elettrici, automazione, fotovoltaici.

L’ispezione, ha permesso di accertare che il titolare avesse adibito un’area, sita all’interno dell’attività, attrezzata ad autofficina, completa di ponte sollevatore, parete di utensileria, ove un operaio, effettuava la manutenzione e riparazione dei vari mezzi in uso alle imprese del 38enne.

I militari hanno altresì rinvenuto una seconda area, più piccola, adibita a deposito e stoccaggio di rifiuti speciali pericolosi e non, provenienti dalle varie riparazioni meccaniche (es. oli esausti, ricambi meccanici).

Per il titolare è scattata la denuncia per gestione illecita e deposito incontrollato di rifiuti, nonché una sanzione amministrativa di 9.200 euro per aver impiegato un dipendente in nero.

Al termine delle attività l’autofficina e l’area di stoccaggio sono state sequestrate, con contestuale sospensione dell’attività quale sanzione accessoria per il lavoratore non in regola.

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