NEWS DAL MONDO
ATTUALITà
I Baschi Verdi della Compagnia della Guardia di Finanza di Ostuni (Br), nellambito dei servizi di controllo economico del territorio, finalizzati alla prevenzione e repressione delle illecite attivit in materia ambientale, hanno sorpreso il conducente di un autocarro intento a scaricare materiale di risulta edile, su un terreno agricolo sito in contrada Lamacornola di Ostuni (Br). Lintera area, di circa 1.500 mq. adibita a discarica abusiva di rifiuti speciali, stata sottoposta a sequestro. Due responsabili, il conducente del mezzo ed il proprietario del terreno, sono stati denunziati allAutorit Giudiziaria per violazioni in materia ambientale. SEGUICI SU FACEBOOK Condividi

Durante un controllo del territorio nel Comune di Noci (BA) eseguito nei primi giorni di giugno, in localit Serrone, il personale della locale Stazione Forestale ha constatato allinterno di un complesso boscato il taglio di un ingente numero di piante di alto fusto di fragno, roverella e leccio, avvenuto senza le relative autorizzazioni regionali e la prescritta valutazione dincidenza, considerato che il bosco ricade nel Sito dimportanza Comunitaria denominato Murgia di sud-est. Dalle indagini risultava che il proprietario del bosco possedeva la sola autorizzazione ad effettuare il semplice taglio dei rovi e delle erbe infestanti nei pressi di un fabbricato. Veniva accertato anche che la ditta che ha effettuato il taglio abusivo delle piante non era iscritta nel registro regionale delle imprese boschive e pertanto non aveva titolo ad effettuare nessun tipo di intervento allinterno del bosco. Il proprietario e i rappresentanti legali della ditta sono stati denunciati allAutorit Giudiziaria per violazione del Codice dei beni culturali e del paesaggio, per distruzione e deterioramento di un habitat allinterno di un sito protetto e per aver abbandonato su tutta lestensione del bosco la ramaglia proveniente dalle operazioni di abbattimento delle piante quercine, smaltendo parte di essa mediante incenerimento a terra, entrambe condotte illecite sanzionate dalla norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati, in quanto gli scarti vegetali, tra cui la ramaglia proveniente dai tagli selvicolturali, se non utilizzati in agricoltura, nella silvicoltura o per la produzione di energia, sono da considerarsi rifiuti speciali non pericolosi. SEGUICI SU FACEBOOK Condividi

Un vasto incendio ha distrutto gran parte del parco di Lama Balice, che sorge al confine tra il comune di Bari ed il comune di Bitonto. Il primo focolaio è divampato intorno alle 11 di questa mattina, successivamente le fiamme si sono propagate in vari punti. Le fiamme hanno lambito anche Villa Frammarino, la struttura comunale che sorge su un lato della Lama. I Vigili del Fuoco ed il Corpo Forestale dello Stato hanno lavorato diverse ore per circoscrivere l'incendio e domare le fiamme nelle aree raggiungibili dai mezzi di soccorso. Per le aree irraggiungibili si è reso necessario l'intervento di alcuni mezzi aerei, tra cui un Canadair giunto dal nord Italia. Secondo gli esperti potrebbe volerci un anno per ripristinare la flora andata distrutta. Un altro incendio è divampato intorno a mezzogiorno nella zona residenziale di Parco Adria. Alcune sterpaglie sono bruciate rendendo necessario l'intervento di alcune squadre dei Vigili del Fuoco.

Elvira Zammarano


Piazza 4 novembre nel centro di Mesagne, ore 16.30: 4mila persone in silenzio assistono al funerale di Melissa Bassi che si sta svolgendo nella Chiesa Madre. Strette intorno all’altare ci sono 700 persone, tra questi anche il Presidente del Consiglio Mario Monti, il presidente della Camera Gianfranco Fini, il presidente del Copasir Massimo D'Alema, esponenti delle istituzioni locali con il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, i sindaci di Brindisi e di Mesagne, Mimmo Consales e Franco Scoditti, i vertici delle forze di polizia. Il silenzio e la compostezza di tutti i presenti mettono i brividi. Sono quasi tutti giovani, coetanei di Melissa, ma hanno negli occhi indelebile già un enorme dolore. Sulle saracinesche abbassate spicca un foglio bianco: “Mesagne piange Melissa”. Ma a piangere Melissa in realtà c’è tutta l’Italia. Papà Massimo è in prima fila, abbraccia una foto della sua bambina e non stacca neanche per un istante lo sguardo dalla piccola bara bianca. Quando gli amici di Melissa parlano ai presenti è il momento più toccante. “Ciao amore, oggi non siamo venuti qui per dirti addio” “… avremmo tanti motivi per crollare ma siamo ancora qui per portare avanti il nostro sogno…” “…per noi il tuo banco non sarà mai vuoto”. E ancora “ci hanno privato del tuo meraviglioso sorriso, vivi e vivrai sempre nei nostri cuori”, “…non smettere mai di sorridere anche da lassù”. Poi è la volta del presidente del consiglio comunale di Mesagne che si fa portavoce della famiglia Bassi e ringrazia tutti gli italiani, tutti i politici, il Papa ed i giovani in particolare che hanno sostenuto la loro famiglia in questi giorni di dolore. Non manca un saluto alle ragazze ferite, Veronica su tutte le cui condizioni restano ancora critiche. All’uscita dalla Chiesa la folla applaude a lungo, un applauso che appare interminabile e che accompagna la piccola bara bianca di Melissa lungo il suo ultimo viaggio.

Daniela Mele


In vista della stagione estiva, la Direzione Marittima - Guardia Costiera di Bari, dintesa con lUfficio Scolastico Regionale per la Puglia, ha organizzato una campagna di sensibilizzazione sui principi di educazione civica marittima, con particolare riferimento alla sicurezza in mare e alla tutela dellambiente marino e costiero. Ufficiali e sottufficiali della Guardia Costiera hanno tenuto, presso numerose scuole primarie e secondarie della regione, mirate conferenze sul corretto uso del mare con il coinvolgimento di oltre 4.500 studenti di et compresa tra i 6 e i 18 anni. Nel corso degli incontri sono stati mostrati filmati istituzionali relativi ad attivit di soccorso e sono state illustrate le cosiddette ordinanze balneari che contengono le norme di comportamento da tenere in mare ed in spiaggia. Liniziativa si colloca nellambito delloperazione complessa denominata Mare Sicuro che, come ogni anno, vede le Capitanerie di Porto impegnate nel periodo estivo lungo le coste nazionali in una campagna di sicurezza in mare finalizzata alla salvaguardia della vita umana in mare ed in particolare alla tutela dei bagnanti. Lo scopo - spiega lAmmiraglio de Tullio, Direttore Marittimo e Comandante della Capitaneria di Porto di Bari - quello di diffondere una cultura del mare per evitare comportamenti pericolosi ed imprudenti posti in essere da bagnanti e diportisti, con linosservanza delle pi elementari norme di sicurezza, spesso causa di incidenti anche gravi, e rendere il mare un luogo sicuro per tutti. SEGUICI SU FACEBOOK Condividi

Il bellanticipo di Primavera dellinizio del mese, che aveva fatto ben sperare gli amanti del sole e portato le temperature oltre le medie stagionali, un lontano ricordo. Freddo, vento e pioggia si stanno abbattendo implacabili sulle regioni del centro Sud ed in particolare nel capoluogo pugliese quella di oggi sembra una giornata autunnale. Il forte vento ha causato diverse situazioni di emergenza in citt. Decina gli interventi dei Vigili del Fuoco e delle altre forze di Polizia in varie situazioni di pericolo per via di alberi caduti, cartelloni pubblicitari pericolanti, rottura di vetrate e cadute di calcinacci. Particolarmente critica la situazione al Porto per lingresso delle navi. La violenta mareggiata, che ha reso quasi impercorribile il lungomare allaltezza di San Cataldo, ha rallentato la fase di ormeggio delle navi mercantili. Alcuni alberi sono caduti allinterno della Pineta San Francesco, dove stato necessario il lavoro dei Vigili del Fuoco, intervenuti anche sul lungomare Perotti di Bari per il cedimento di parte dellinsegna di un locale abbandonato, che un tempo ospitava una pizzeria. VAI ALLA GALLERIA FOTOGRAFICA http://www.lucaturi.it/galleria/mareggiatamag/ SEGUICI SU YOUTUBE http://youtu.be/wp3OtNly7bo SEGUICI SU FACEBOOK Condividi

Al calar della sera la zona di Palese che sorge all'altezza dell'uscita "B" della Tangenziale diventa terra di nessuno. I residenti, stanchi di dover subire la totale assenza di controlli e spaventati dal rischio di aggressioni e furti, hanno organizzato una petizione e scritto una lettera indirizzata al Prefetto, al Questore, al Sindaco di Bari ed al Ministero degli Interni. Nella lettera si elencano "i rischi che derivano soprattutto dalla mancata illuminazione dalla rotatoria dell'ingresso B sino al cavalcavia che conduce al CARA, con l’evidente rischio di possibili aggressioni favorite dall’oscurità." I residenti riferiscono che “già da tempo sono stati informati Polizia e Carabinieri senza alcun esito mentre si continua, imponentemente, ad assistere a deplorevoli scene di cattivo esempio per giovani ed anziani per quanto accade sotto i loro occhi”. Complice l'oscurità vengono periodicamente saccheggiate le campagne circostanti ed è aumentato il rischio di incidenti stradali, alcuni dei quali mortali, come già verificatosi. Alla luce di questo il consigliere comunale Cipriani ha perso in carico la petizione chiedendo alle Autorità competenti di effettuare un sopralluogo congiunto fra tecnici del comune (luce e viabilità), rappresentanti delle forze dell’ordine e alcuni firmatari della petizione-denuncia abitanti del luogo al fine di verificare quanto esposto con lo scopo di assicurare un livello sia pur minimo di sicurezza ad oggi non garantita.

Elvira Zammarano


2933 attivit cessate nel corso del 2011, 663 delle quali solo nella citt di Bari dove nel primo trimestre del 2012 sono state cessate gi 252 attivit. Sono numeri allarmanti quelli che emergono dai dati della Camera di Commercio di Bari. Numeri che esprimono con forza il momento di crisi che il Paese sta attraversando. I negozi chiudono, le attivit cessano ad un passo dal fallimento, i locali rimangono desolatamente sfitti ed invenduti. Nessuno compra e leconomia inchiodata. A sentir loro, i commercianti, si sopravvive solo grazie alla clientela affezionata. C chi poi, non trovando impiego migliore, percorre la strada dellabusivismo per portare qualche soldo a casa. Per molti invece la scure delle tasse che porta alla decisione di chiudere anche dopo decenni di attivit. SEGUICI SU YOUTUBE http://youtu.be/5LgC0cnh9xQ SEGUICI SU FACEBOOK Condividi

I dipendenti del Centro Laser di Valenzano stanno protestando sul lungomare Nazario Sauro, allaltezza del palazzo della Provincia, perch in cassa integrazione dal mese di febbraio. Il centro, che un polo di eccellenza tecnologico della Terra di Bari, ritenuto un patrimonio per lintera Regione. A questo proposito i dipendenti in sciopero hanno scritto una lettera al presidente Vendola affinch i loro posti di lavoro vengano tutelati. In particolare nella lettera al Governatore chiesto di dimostrare ancora una volta di considerare linnovazione come un pilastro delle politiche e strategie regionali, rendendosi protagonista di azioni concrete che permettano al Centro di superare i problemi contingenti e di sopravvivere, avviando se necessario processi che ne rivedano la natura stessa e restituiscano serenit e prospettive ai lavoratori. SEGUICI SU FACEBOOK Condividi

Il Procuratore della FIGC Stefano Palazzi, stato a colloquio per qualche ora con il Procuratore Capo di Bari Antonio Laudati. Arrivato agli uffici di via Nazariantz poco dopo le 9 di questa mattina, Palazzi stato accolto all'arrivo dal capo del Reparto Operativo dei Carabinieri di Bari Colonnello Francesco Rizzo. Una ressa di fotografi ed operatori ha seguito Palazzi che per non ha rilasciato alcuna dichiarazione allingresso. La sua visita in Procura ha come scopo quello di acquisire l'ultimo materiale relativo all'inchiesta sul calcio-scommesse. Tremano alcune squadre di calcio come Lecce e Bari che sono ancora in attesa di capire cosa riveler questa seconda tranche d'inchiesta. Al termine dellincontro Palazzi e Laudati hanno incontrato i giornalisti e rilasciato queste dichiarazioni. VAI ALLA GALLERIA FOTOGRAFICA http://www.lucaturi.it/galleria/palazzifigc/ SEGUICI SU YOUTUBE http://youtu.be/ev72ZZLgq4k SEGUICI SU FACEBOOK Condividi

Linaugurazione del sottopasso ciclo-pedonale di via Oberdan di questa mattina stato disturbato da una protesta messa in atto da undici casellanti che rischiano di perdere il posto di lavoro. Da giugno infatti il passaggio a livello in questione sar soppresso. Critiche al sottopasso sono state mosse anche dai commercianti della zona che hanno registrato un calo di fatturato a seguito dellultimazione dellopera. In breve i pochi manifestanti sono raddoppiati di numero grazie al supporto di residenti e studenti. C stato il consueto taglio del nastro ma niente di pi. Il delegato del sindaco alla mobilit Antonio De Caro ha evitato di tenere il suo discorso. Per calmare gli animi stato necessario lintervento della polizia. VAI ALLA GALLERIA FOTOGRAFICA http://www.lucaturi.it/galleria/sottopassoberdan/ SEGUICI SU FACEBOOK Condividi

Nel 2012 c ancora una cabina Enel dellalta tensione in uno stabile privato, nel centro di Bari. Succede in via Trevisani, allaltezza del civico 98, dove sorge una palazzina di tre piani in cui vivono sette famiglie. Ieri sera dalla cabina in questione ha iniziato a provenire un intenso odore di plastica bruciata. Il tanfo stato percepito subito dagli inquilini del primo piano e poi si propagato per tutto lisolato. La situazione stata comunicata ai Vigili del Fuoco che non essendo competenti in materia, hanno rigirato la segnalazione alla centrale Enel di Bari. In serata dopo varie telefonate arrivata sul posto una squadra dellEnel. I tecnici hanno constatato la combustione di un cavo allinterno del vano ad alta tensione, fortunatamente circoscritto ad una zona della cabina. Tutti gli inquilini dello stabile nel frattempo sono scesi per strada spaventati dalla puzza di bruciato. Gli addetti dellEnel hanno messo in sicurezza la zona colpita dal guasto ed hanno rimandato la riparazione a questa mattina. Intorno alle 8:30 unaltra squadra Enel ritornata in via Trevisani per riparare il guasto. Dopo aver transennato la zona, stanno effettuando una manutenzione straordinaria dellimpianto, lasciato allincuria da anni. Il guasto ha causato tanto spavento ma poteva andare peggio. Viene da chiedersi se nel 2012 ancora pensabile lesistenza di cabine ad alta tensione negli edifici privati. SEGUICI SU FACEBOOK Condividi

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