EVENTI
Nell’ambito di un progetto pilota di umanizzazione del territorio fortemente voluto dal dottor Nicola Dellino, 35 ragazzi disabili hanno visitato questa mattina la mostra di Luca Turi “La Fuga delle Aquile” allestita nel Teatro Petruzzelli. Si tratta di ragazzi che frequentano gli attivi centri diurni “In Famiglia” di Adelfia, Santa Caterina, Monopoli e Bari. Si tratta di un’iniziativa denominata “Arte terapia – fotografiamo la felicità” per restituire un sorriso attraverso le iniziative culturali. I ragazzi hanno apprezzato gli scatti fotografici di Luca Turi per l’immediatezza dei sentimenti che suscitano in chi li guarda. Le foto raffiguranti i bambini in particolare sono state quelle che hanno attirato maggiormente la curiosità dei giovani visitatori. Il progetto ha permesso anche di effettuare una visita nel Teatro Petruzzelli, grazie alla disponibilità della Fondazione Lirica e della Commissione Cultura del Comune di Bari. Tante le associazioni che hanno voluto partecipare al progetto: l'associazione A.M.I.S.I, di cui il dottor Dellino è presidente, l’Associazione familiari NONSOLOALZHEIMER, l’Associazione “VOLARE PIU’ IN ALTO” e l’Associazione “Insieme”. Nella giornata conclusiva della mostra “La Fuga delle Aquile” sono intervenuti il consigliere regionale Massimo Cassano, Luigi Fuiano della Fondazione Petruzzelli, il vicepresidente della Commissione Cultura Filippo Melchiorre ed il consigliere Domenico Sciacovelli. VAI ALLA GALLERIA FOTOGRAFICA http://www.lucaturi.it/galleria/arteterapia/

Quando l’immagine si tramuta in storia, il ricordo si lega indissolubilmente alla trama della pellicola, al bianco nero dal sapore antico e ai colori vividi di qualche decennio fa. E’ questa l’emozione immediata che avvolge lo spettatore guardando gli scatti che vent’anni fa furono realizzati da Luca Turi nei tragici giorni dello sbarco della Vlora a Bari e dell’accoglienza dei 20mila profughi albanesi. Per non dimenticare un pezzo così importante della storia di Bari, la commissione Cultura del Comune ha voluto accogliere per tre giorni, nella splendida cornice del foyer del Teatro Petruzzelli, la mostra del fotoreporter barese Luca Turi dal titolo “La fuga delle Aquile”, che già dieci anni fa girò il Mondo. Quelle foto sono divenute l’emblema del moderno concetto d’immigrazione: era l’8 agosto del 1991. Migliaia di disperati nel Porto di Durazzo assalirono la nave Vlora, minacciarono il giovane comandante Milachi e partirono in cerca di fortuna verso l’Italia. Bari si risvegliò con l’orizzonte occupato da un’imbarcazione stracolma di gente, carica come un grappolo d’uva. Senza bussare la Vlora entrò in Porto ed iniziò per Bari una fase storica senza precedenti. Quelle emozioni sono rimaste impresse per sempre negli scatti fotografici di Luca Turi, in mostra dal 13 al 16 settembre nel Teatro Petruzzelli. All’inaugurazione hanno partecipato questa mattina numerose autorità civili e militari ed il comandante della nave Vlora Alim Milachi. Luca Turi e la Commissione Cultura del Comune di Bari hanno voluto donare proprio a quest’ultimo una targa di ringraziamento per aver condotto in Porto con coraggio migliaia di profughi sani e salvi. La mostra suddivisa in quattro aree tematiche racconta quello storico giorno: in particolare lo sbarco, l’accoglienza, la solidarietà e il volto dei bambini. Sono centinaia infatti i piccoli affidati ai volontari e ai tanti baresi che si dati da fare in una vera e propria gara della solidarietà. 50 pannelli a colori e in bianco e nero che resteranno per sempre una testimonianza di storia. La mostra, dall’ingresso libero, resterà aperta fino a venerdì prossimo ogni giorno dalle 8,30 alle 13 e dalle 17 alle 19.30. VAI ALLA GALLERIA FOTOGRAFICA http://www.lucaturi.it/galleria/fugadelleaquilem/

«C'è un Sud, dai rifiuti alla sanità, in cui nulla sembra funzionare. Non è una riflessione polemica ma costruttiva perché questa inefficienza non può essere ineluttabile. Dobbiamo dire che si può. Si può qui e si può ora, in questo momento difficile. Un anno fa presentai il piano per il Sud. Ora sono qui a rendere conto di quanto è stato fatto. Il Cipe ha dato attuazione al primo degli otto capitoli del Piano per il Sud, quello dedicato alle infrastrutture, importanti per ricucire il Nord e il Sud del Paese. Devo dare atto agli otto presidenti delle Regioni meridionali e a Vendola di una importante cooperazione. È importante sottolinearlo anche per il futuro»: è questo uno dei passaggi più importanti del discorso del ministro per gli Affari regionali, Raffaele Fitto, nella cerimonia di inaugurazione della 75esima Campionaria. La terza «orfana della parola del presidente del Consiglio – come sottolineato dal presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola – che rischia così di divenire una cerimonia locale, la sanzione della marginalità del Mezzogiorno nella cultura di una classe dirigente che coltiverà l'illusione che senza Sud l'Italia può correre più veloce». Parole di apprezzamento, invece, nei confronti di Fitto: «Vorrei esprimere gratitudine al ministro Fitto per essere qui e per aver saputo ascoltare ed accogliere il grido di dolore che da anni abbiamo lanciato a Roma e fatto rimbalzare a Bruxelles sull'insensatezza di quei vincoli rigidi che con il patto di stabilità strangolano le pubbliche amministrazioni. Lo ringrazio perché questo dialogo e questa collaborazione si è determinata nel contesto peggiore possibile quando il conflitto tra governo e regioni ha raggiunto dimensioni di un collasso istituzionale». Il presidente della Provincia di Bari, Francesco Schittulli, si concentra sui tagli ai costi della politica previsti dalla manovra: «Le Province sono da eliminare subito per evitare un deprecabile processo di delegittimazione istituzionale. Ma è singolare il silenzio assordante su oltre settemila enti strumentali che occupano oltre 24mila componenti di Cda. Eliminare questi consentirebbe un risparmio pari a 22 volte quello che si otterrebbe abolendo tutte le 107 province». Il sindaco di Bari, Michele Emiliano, ricorda la proposta fatta al presidente del Consiglio tre anni fa perché Bari e la Fiera fossero la sede di un’esposizione decentrata dell’Expo 2015 di Milano perché «la nostra economia pugliese da secoli è fondata sulla capacità di gestire la scarsità, quindi è culturalmente la più adatta per riempire di contenuto la visione dell’Expo “Nutrire il pianeta”». Ma non si ferma qui. La candidatura di Bari a Capitale europea della cultura per il 2019 è un altro obiettivo: «Per far questo stiamo lavorando duramente, convinti che la cultura sia lo strumento fondamentale per salvare l’Italia». Di sicuro questa è l’ultima Campionaria con caratteristiche simili alle ultime edizioni. Dall’inizio del 2012, come annunciato dal presidente della Fiera Gianfranco Viesti, il quartiere fieristico metterà a disposizione un’articolata infrastruttura per congressi, convegni, eventi, concerti, spettacoli e diverrà «una vera e propria cittadella della creatività». Un accordo tra la Fiera del Levante e la Regione Puglia renderà disponibili spazi per eventi da un minimo di cento a un massimo di oltre diecimila posti nel rinnovato Palazzo del Mezzogiorno, nel tradizionale Spazio 7 e mediante diverse disposizioni realizzabili nel nuovo grande padiglione. La creatività come scelta strategica, invece, porterà imprese giovanili e imprese più consolidate a occupare permanentemente parte del quartiere fieristico. «Il contenitore diverrà più simile al contenuto, nel senso che gli spazi della Fiera saranno essi stessi fiera: esempi di come questo luogo, ereditato dal passato, viene riorganizzato per esercitare nuove e più articolate funzioni». VAI ALLA GALLERIA FOTOGRAFICA http://www.lucaturi.it/galleria/fiera75/

La mostra di Luca Turi, allestita nel Teatro Petruzzelli a vent’anni dallo sbarco della nave Vlora a Bari, sta riscuotendo enorme successo. Il secondo giorno di apertura ha fatto registrare la visita del Comandante del Compartimento Polizia Stradale della Puglia, dottor Antonio Cameli. Ad accoglierlo l’autore della mostra Luca Turi, Domenico Sciacovelli della Commissione Cultura e Luigi Fuiano della Fondazione Petruzzelli. I cinquanta scatti del lontano 8 agosto 1991 hanno attirato l’attenzione di testate giornalistiche italiane ed estere. La televisione Tv2000 ha organizzato nel pomeriggio di ieri una diretta web dalla mostra nel corso della trasmissione “Nel cuore dei giorni”.

8 agosto 1991 – 8 agosto 2011. Sono passati vent’anni da quell’afoso giorno d’estate in cui un’impressionante massa umana si riversò sulle banchine del porto di Bari. Erano ventimila profughi albanesi in fuga dal regime comunista di Enver Hoxa. Stipati come sardine a bordo della nave Vlora. Quel giorno d’agosto il fotoreporter barese Luca Turi era lì, pronto con la sua macchina fotografica a raccontare il dramma di tanti disperati. Uomini, donne, bambini…. tanti bambini. Alla ricerca di un mondo migliore, di un futuro diverso, pieno di sogni e di speranze. Quel giorno, il fotoreporter barese Luca Turi raccolse con le sue immagini un evento che resterà per sempre un testamento di storia, oggi più che mai attuale. Per questo, a distanza di vent’anni, il fotoreporter barese Luca Turi ha deciso di far rivivere quel grande evento di solidarietà per la città di Bari in una mostra allestita nel foyer del Teatro Petruzzelli. Sarà inaugurata martedì 13 settembre e resterà aperta fino a venerdì 16 settembre. Un evento fortemente voluto dalla commissione cultura del Comune di Bari e dal suo vice presidente Filippo Melchiorre. 50 scatti fotografici, alcuni dei quali inediti, che raccontano il dramma di un paese che a tutti i costi desiderava la libertà, la democrazia, la dignità. Suddivisa in quattro aree tematiche, la mostra del fotoreporter barese Luca Turi racconta quell’8 agosto del 1991, partendo proprio dall’arrivo della Vlora. Quell’immagine che in tanti anni ha fatto il giro del mondo. Arrivando persino in Giappone, in alcune agenzie di stampa di Tokyo che hanno dedicato fior di servizi allo sbarco della “Vlora”. E ad Edimburgo dove quell’immagine si può ancora ammirare nel museo “Italian Cultural Institute” . Quella nave piena zeppa di albanesi attraccata alla banchina del porto, il fotoreporter Luca Turi fu uno dei primi a vederla. E la sua macchina fotografica una delle prime a scattare. Migliaia di foto. Per raccontare anche l’accoglienza dei profughi nello Stadio delle Vittorie. Ma soprattutto i volti di migliaia di bimbi. Che finivano tra le braccia dei volontari. Per loro un sorriso, una carezza e una caramella per alleviare le sofferenze di una lunga traversata. Ma la mostra sarà anche un’occasione per testimoniare, attraverso le fotografie di Luca Turi, la grande gara di solidarietà della città di Bari per l’accoglienza. Forze dell’ordine, volontari ma anche tanta gente comune che non si è tirata indietro nell’aiutare migliaia di disperati. Quelli che per ore e ore ha guardato negli occhi il comandante della Vlora, Alim Milachi. Sarà lui a raccontare quei drammatici momenti in occasione dell’inaugurazione della mostra fotografica di Luca Turi. Ha voluto essere presente per ricordare tutte quelle persone che dalla disperazione hanno cercato, voluto ed ottenuto un futuro migliore. Come lui che ora è titolare di un’agenzia di viaggi e come il famoso ballerino Kledi Kadiu, che ha voluto conoscere personalmente Luca Turi per chiedergli una foto dello sbarco della Vlora e riconoscersi tra i migliaia di profughi che erano a bordo della nave.

Il prossimo 8 agosto ricorrono i vent’anni del grande esodo barese dei 18mila provenienti dal Paese delle Aquile. Gli albanesi giunsero nel capoluogo pugliese a bordo della nave Vlora, come riporta in un articolo di oggi il quotidiano “La Gazzetta del Mezzogiorno” con le immagini della nostra Agenzia, scattate proprio in quei giorni.

Sarà la giornalista e scrittrice Marida Lombardo Pijola con il suo nuovo libro la protagonista della II tappa di Spiagge d'autore, l'evento firmato dalla Regione Puglia. Nel Chiostro di Santa Chiara a Castellaneta, l’inviata de “Il Messaggero”, presenterà “Facciamolo domani a skuola. Storie di quasi bambine in vendita”. La giornalista affronta in questo libro i problemi dell’adolescenza. Protagonisti le adolescenti che frequentano le scuole medie o i primi anni del liceo. Giocano al fast sex: sesso occasionale, divorato come un cheeseburger, in fretta, più o meno avidamente, ignorando che resterà sullo stomaco, che non andrà mai giù. Lo fanno sul web, nelle discoteche, soprattutto nelle scuole. È un esorcismo collettivo. È un rito trendy. Così i quasi bimbi vendono e comprano corpi per pochi euro, per una ricarica, per un aiuto nei compiti, per una scommessa, per realizzare un filmato da scaricare in rete. Rincorrono compulsivamente le iperboli di tutti i loro desideri: denaro e successo. Il corpo femminile è un oggetto di carne da sfruttare. Il sesso è una fusione a freddo. Sono irretiti da sogni ciarlatani. Intossicati da una brodaglia di messaggi scadenti. Accuditi quasi in esclusiva dai media dal mercato, dal web, soli, sconosciuti e disconosciuti, in balia di un corto circuito tra cattivi esempi pubblici e privati, di omissioni formative e affettive. Talvolta, poi, il gioco della piccola escort e del baby utilizzatore sconfina nello stupro. Dopo “Ho 12 anni faccio la cubista mi chiamano Principessa” e “L’età indecente”, Marida Lombardo Pijola, in un altro libro choc, esplora nuovamente il mondo segreto dei ragazzini. Lo fa attraverso l’intensa narrazione di una storia vera e drammatica, quella della tredicenne Nina. Attraverso le voci e le foto dei ragazzini intercettate sul web. Attraverso l’analisi documentata di un fenomeno che sta dilagando alla velocità della rete, a ogni latitudine e attraverso ogni ambiente sociale, in un sottosuolo di riti e pensieri quasi del tutto sconosciuti al mondo degli adulti.

“La Puglia è la Cinecittà del Sud”. Così il regista Daniele Ciprì racconta la sua esperienza in Puglia dove sta ultimando le riprese del film “E’ stato il figlio”, tratto dal’omonimo romanzo di Roberto Alajmo, in corso di lavorazione tra Brindisi e provincia. “Abbiamo trovato una terra dell’accoglienza straordinaria - ha spiegato Ciprì – anche grazie all’Apulia Film Commission che è stata eccezionale”. Abbiamo girato in Puglia una storia ambientata a Palermo – ha proseguito Ciprì - e ci siamo trovati così bene che noi stessi distratti dal lavoro abbiamo creduto a volte di essere in Sicilia”. All’incontro - che si è svolto nelle “Tenute Albano Carrisi” a Cellino San Marco - hanno partecipato oltre il regista, gli attori Toni Servillo, Giselda Volodi, Benedetto Raneli, Piero Misuraca, Fabrizio Falco e la piccola Alessia Zammitti, la produttrice Alessandra Acciai e il direttore di Apulia Film Commission Silvio Maselli. Se poche sono le anticipazioni trapelate sul film - prodotto da Alessandra Acciai, Giorgio Magliulo, Luciano Stella per Passione, in collaborazione con Rai Cinema, Palomar e Babe Films, il contributo di Apulia Film Commission e distribuito da Fandango di Domenico Procacci - non sono mancate le considerazioni su una esperienza eccezionale nell’accoglienza e nella professionalità in Puglia. “E’ stato il figlio” è scritto da Ciprì con Massimo Gaudioso e racconta la storia di una famiglia in cui la giovane figlia viene uccisa da un colpo di pistola accidentale. Protagonisti della vicenda sono gli attori: Toni Servillo (Nicola Ciraudo), Giselda Volodi (Loredana Ciraudo), Fabrizio Falco (Tancredi), Aurora Quattrocchi (nonna Rosa), Benedetto Raneli (nonno Fonzio), Piero Misuraca (Masino) e la partecipazione straordinaria di Alfredo Castro (Busu).

Questa mattina, il Generale di Corpo D’Armata Mario Basile, dallo scorso 14 giugno al vertice del Comando Interregionale Carabinieri “Ogaden” che ha competenza su Puglia, Molise, Campania, Basilicata e Abruzzo, ha visitato il Comando Legione Carabinieri “Puglia”.L’evento ha avuto inizio con l’arrivo del Generale presso la caserma “Bergia”, sul lungomare del capoluogo pugliese. Dopo i saluti di rito con il Comandante della Legione “Puglia”, Generale di Brigata Aldo Visone, l’alto Ufficiale ha visitato la sede legionale dove ha incontrato una rappresentanza composta da militari provenienti dai vari reparti dislocati in ambito regione. All’incontro ha preso parte anche una delegazione dell’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo e i componenti del Co.ba.r. (Organo di rappresentanza militare).Successivamente si è svolta una riunione operativa con il Comandante della Legione e con i Comandanti Provinciali di Bari, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto. A seguire le visite alle massime Autorità civili, religiose e militari presenti nel capoluogo, tra cui il Gen.S.A. Pasquale Preziosa, Comandante Scuole A.M. e della 3^ Regione Aerea, il Dott. Vito Marino Caferra, Presidente della Corte d’Appello di Bari, il Dott. Antonio Pizzi, Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Bari, il Dott. Vito Savino, Presidente del Tribunale di Bari, il Dott. Antonio Laudati, Procuratore della Repubblica di Bari, S.E. Mons. Francesco Cacucci, Arcivescovo di Bari-Bitonto e Presidente della Conferenza Episcopale Pugliese, il Dott. Carlo Sessa, Prefetto della Provincia B.A.T., la Dott.ssa Antonia Bellomo, Prefetto f.f. della Provincia di Bari e il dott. Michele Emiliano, Sindaco di Bari.

Il prossimo giovedì 7 luglio, in occasione della giornata europea dei Diritti del Passeggero, in quattro aeroporti italiani saranno ospitati i Desk informativi Adiconsum-CEC che veicoleranno informazioni utili ai viaggiatori che transiteranno in aerostazione dalle ore 10 alle ore 15.30. L’iniziativa, riconosciuta dalla stessa Commissione europea come Best Practice, è in Italia alla sua terza edizione e vedrà protagonisti l’Aeroporto Internazionale Leonardo da Vinci di Roma-Fiumicino, l’aeroporto Sandro Pertini di Torino-Caselle, l’Aeroporto Karol Wojtyla di Bari e l’Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna.L’evento è organizzato da Adiconsum-CEC Italia con la collaborazione di Assaeroporti, Enac e la Rappresentanza della Commissione europea in Italia.Per far crescere e garantire livelli sempre più alti di sicurezza ed efficienza e migliorare la qualità del servizio, riducendo ritardi e disservizi, è necessario un forte impegno a sviluppare infrastrutture adeguate che rispondano alla crescita del traffico così come un progetto di efficientamento nella gestione del traffico aereo attraverso il progetto comunitario “Cielo Unico Europeo”.Un ulteriore strumento a tutela del passeggero è rappresentato poi dalla Carta dei Servizi aeroportuali dove sono definiti più di 30 indicatori di qualità ai quali le società di gestione si attengono e che monitorano costantemente insieme all’Enac, definendo di volta in volta interventi mirati.L’avv. Fulvio Cavalleri, Vice Presidente Vicario di Assaeroporti, sottolinea come “ci sia una costante attenzione al Passeggero da parte degli aeroporti italiani che si muove insieme ad una fruttuosa collaborazione con le associazioni dei consumatori: tale cooperazione non potrà che produrre ulteriori stimoli per l’obiettivo primario del miglioramento del servizio nel suo insieme”.

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