EVENTI
Un'inaugurazione fuori dalla tradizione quella della 76^ edizione della Fiera del Levante. In anticipo di un giorno sull'apertura della campionaria, la cerimonia inaugurale si è svolta nel Teatro Petruzzelli. Presente anche il Premier Mario Monti, giutno a Bari quando erano da passate da poco le 10. Alle 10:20 come programma ha avuto inizio la manifestazione. Primo a parlare il sindaco di Bari Michele Emiliano. Nel suo discorso ha ricordato chi sta lottando per evitare la trivellazione del mare di Puglia, la vicenda dell'Ilva di Taranto ma ha avuto anche parole di critica per la decisone di cancellare il tribunale di Lucera. E' stata poi la volta del presidente della Provincia di Bari Francesco Schittulli che ha espresso il suo pensiero sulla decisione di cancellare le provincie, ritenute "veri aghi della bilancia del territorio". Ancora il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola ha parlato di Europa e di un Sud che ha voglia di rilanciarsi. Non manca una parola per Melissa Bassi, la giovane morta nello scoppio dell'ordigno di Brindisi. "A queste generazioni - ha concluso Vendola - dobbiamo un futuro migliore». Gianfranco Viesti, presidente della Fiera, ha confermato che la Fiera è in rinnovamento e ben presto il termine campionaria sarà obsoleto. Per ultimo l'intervento del Presidente del Consiglio Mario Monti che ha innanzitutto elogiato la bellezza del Teatro Petruzzelli, ringraziato le Autorità presenti e condiviso alcune delle critiche presentate al Governo. Ha poi parlato di dare rilancio al Sud anche grazie all'esempio della Regione Puglia. Dopo il Petruzzelli, si sono spostati tutti presso la Fiera del Levante, dove Monti ha incontrato gli industriali e fatto visita alla campionaria. VAI ALLA GALLERIA FOTOGRAFICA http://www.lucaturi.it/galleria/fiera12/

Si è svolta a Melpignano la 15^ edizione della “Notte della Taranta”, un successo con una presenza di pubblico da record: 130mila spettatori. La festa popolare più attesa del Sud Italia ha sfidato i 40 gradi e si è protratta fino al mattino come consuetudine nella piazza antistante l’ex convento degli agostiniani. Tamburelli, percussioni, violini e contrabbassi hanno suonato fino all’alba dando ritmo alle centinaia di migliaia di corpi in movimento. Si è ballato senza sosta sulle note dei ritmi delle canzoni in griko, il dialetto della Grecia salentina. Grande attesa per la performance del maestro concertatore Goran Bregovic, completamente vestito di bianco per celebrare il matrimonio tra pizzica salentina e fanfare balcaniche. Con lui sul palco l'Orchestra La Notte della Taranta e la Wedding and Funeral Band ma anche tanti altri ospiti: il Coro delle Mondine di Novi, la Tonci Huljic & Madre Badessa band e la Nenad Mladenovic Orchestra. SEGUICI SU FACEBOOK http://www.facebook.com/LucaTuriBari SEGUICI SU YOUTUBE http://youtu.be/7V9lBVVi80c

Sabato 2 agosto di quel 1980 alla stazione ferroviaria di Bologna, sembrava un giorno come tutti gli altri, un giorno di lavoro o di vacanze. Invece alle 10: 25, una valigetta contenente l'ordigno a tempo, posta a circa 50 centimetri d'altezza su di un tavolino portabagagli sotto il muro portante dell'ala ovest, scoppiò provocando la morte di 85 persone ed il ferimento o la mutilazione di oltre 200. Come esecutori materiali furono individuati dalla magistratura alcuni militanti di estrema destra, Giuseppe Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini., appartenenti ai NAR. La bomba era composta da 23 kg di esplosivo, una miscela di 5 kg di tritolo e T4 detta "Compound B", potenziata da 18 kg di gelatinato. Lo scoppio abbattè il muro principale, invece, l'onda d'urto, insieme ai detriti provocati dallo scoppio, investì anche il treno Ancona-Chiasso, che al momento si trovava in sosta sul primo binario, distruggendo circa 30 metri di pensilina, ed il parcheggio dei taxi antistante l'edificio. Per trasportare i feriti la corsia di destra dei viali di circonvallazione del centro storico di Bologna, su cui si trova la stazione, fu riservata alle ambulanze ed ai mezzi di soccorso. Subito si prestarono i primi soccorsi alle vittime che erano rimaste sotto le macerie. Dato il grande numero di feriti vennero impiegati anche autobus, taxi, auto private e, il simbolo di quella giornata, la linea 37. Dopo 32 anni, Bari non ha dimenticato e in collaborazione con il sindaco Michele Emiliano, i militari, i cittadini, hanno riportato alla luce le memorie degli innocenti di quella strage, posizionando una corona d'alloro davanti alla lapide esposta sulla facciata di Palazzo di Città, alle 10.25, l'ora in cui il 2 agosto del 1980 esplose il micidiale ordigno nella sala d’aspetto della stazione di Bologna. E' stato osservato un minuto di silenzio. su Corso Vittorio Emanuele VAI ALLA GALLERIA FOTOGRAFICA http://www.lucaturi.it/galleria/bolognacommem/ SEGUICI SU FACEBOOK Condividi

Domenica 5 agosto appuntamento a Faeto per festeggiare la “51^ Sagra del prosciutto di Faeto” Féte de lu presùtte”. Nel suggestivo scenario del Bosco Comunale, all’ombra di querce e faggi secolari, saranno allestiti stand di prodotti tipici per la degustazione del rinomato prodotto tipico regionale e di tante altre bontà dei Monti Dauni: pane e legumi di Faeto, caciocavalli di Castelfranco in Miscano e pecorino, vino di Troia, miele, zafferano di Deliceto, torroni e copete della vicina Irpinia. Quest’anno, la sagra è stata organizzata dall’associazione per la valorizzazione del prosciutto di Faeto che ha introdotto diverse novità, lasciando inalterato lo spirito della sagra: la valorizzazione del prosciutto e della gastronomia locale. Faeto, da sempre è conosciuto come il paese del prosciutto e del maiale nero, razza autoctona, che offre prelibatezze di altissimo valore gastronomico: la tradizionale salsiccia a punta di coltello, la squisita soppressata, il magrissimo filetto, la rustica pancetta tesa e arrotolata, il tipico guanciale ed il succulento lardo di Faeto. Per osannare tali bontà culinarie e tradizione, ogni anno si celebrano la sagra del maiale nero di Faeto, la prima domenica di febbraio e la notissima sagra del prosciutto di Faeto, giunta alla 51^ edizione, una delle sagra più longeve della regione Puglia. La sagra del prosciutto, è l’occasione per trascorrere una tranquilla giornata immersi nella natura e nella frescura di un bosco (sito d’importanza comunitaria) che si estende per ben 130 ettari sul versante del monte Difesa ad un’altitudine compresa tra i 750 e i 950 metri. Dalle ore 12.00, infatti, saranno organizzate visite guidate alla scoperta del bosco, a cura di esperte guide naturalistiche che introdurranno i curiosi nei meandri della natura più incontaminata. E per tutta la giornata ci sarà animazione per adulti e bambini, con magia, palloncini, zucchero filato e le mascotte Disney. Novità della 51^ edizione è l’introduzione del premio “Prosciutto di Faeto”, conferito a chi per meriti, ed impegno si è speso nella valorizzazione del prosciutto di Faeto. SEGUICI SU FACEBOOK Condividi VAI ALLA GALLERIA FOTOGRAFICA http://www.lucaturi.it/galleria/faeto51/ SEGUICI SU YOUTUBE http://youtu.be/f91aJRUgj3w

L'Italia è riuscita a battere la Germania e a conquistare la finale degli Europei. Come in tutta Italia, anche a Bari, dopo il fischio finale è scoppiato il delirio. Auto, fumogeni e bandiere sono stati sfoderati dai tifosi che hanno festeggiato fino a notte fonda. Allestiti maxischermi, su lungo mare, al C.U.S Bari e vicino al porto, che hanno consentito ai baresi, tutti insiemi, di gioire per i due goal azzurri e aver timore per il rigore assegnato ai tedeschi. Alla fine di questa agognata partita, i baresi hanno preso d’assalto piazza Ferrarese ed il traffico è delirato per strade con clacson, bandiere e strumenti di ogni genere. Non sono mancati gli inestimabili botti di capodanno, tirati fuori nei quartieri di Japigia e San Paolo. Insieme alla marea di baresi, al chuiringhito, seppur sconsolati, hanno festeggiato due tedeschi, dei quali uno, Mario Beker, ha rilasciato un'intervista alle nostre telecamere.

Antonio Delle Foglie


Dopo la partita ITALIA-INGHILTERRA, che ha visto gli azzurri vincitori, i baresi si sono riversati per le strade armati di bandiere, trombe, chi in famiglia, chi in compagnia di amici per festeggiare la stessa vittoria fino a notte fonda. Non sono mancati rumori di clacson e quant’altro, che hanno invaso l’intera via di Corso Vittorio Emanuele. SEGUICI SU FACEBOOK Condividi

La Fondazione Ciao Vinny, Giovedì 21 Giugno p.v. alle ore 20.30 presso Corte di Torrelonga a Bari in Via Torrelonga, ha organizzato “la Notte della Fondazione 2012” durante la quale si potrà prendere parte all’asta di beneficenza in cui saranno battute circa 40 maglie di grandi sportivi che militano in Italia. Le maglie in vendita saranno quelle di: Vucinic della Juve, Di Vaio del Bologna, Jovetic e Behrami della Fiorentina, Rossi del Genoa, Pazzini, Zanetti, Lucio e Milito dell’Inter, Muriel, Cuadrado e Di Michele del Lecce, Ibra e Cassano del Milan, Miccoli e Della Rocca del Palermo, Totti, Juan, JoseAngel e Osvaldo della Roma, Lavezzi del Napoli, Maringa, Galloppa e Giovinco de l Parma, Gastaldello della Sampdoria, una maglia autografata da tutti i giocatori del Novara e inoltre quella del nostro grande Valentino Rossi, quella di Gallinari dell’NBA e le maglie della Nostra nazionale di calcio (europei 2012) di Cassano, Pirlo e Buffon… tutte rigorosamente AUTOGRAFATE. I “Lux Matta” allieteranno la serata con la loro musica; Mauro Pulpito, Gianni Ciardo e Fabiano Marti divertiranno il pubblico con la loro ironia e batteranno le maglie. Durante la serata si potranno assaporare tipici piatti pugliesi buffet. Il ricavato della manifestazione verrà interamente devoluto ai progetti della nostra Fondazione: STRADE…DA RIVIVERE (creazione di un pull di psicologi che saranno di sostegno per quelle persone che in seguito ad incidenti stradali hanno perso l’uso di un arto, hanno subito traumi al midollo spinale, sono finiti in coma, e per coloro i quali hanno perso un loro parente); LA CULTURA DELLA VITA 2013 (Progetto suddiviso in tre diversi fasi che ogni hanno coinvolge oltre 3000 studenti delle scuole superiori di Bari nel corso dell’intero anno scolastico); CIAO VINNY – Aiuti umanitari - Progetto Africa (Creazione di un poll di ortopedici, anestesisti, chirurghi plastici e infermieri che gestiranno chirurgicamente le urgenze di alcuni paesi africani in collaborazione con il CUAMM). L’accesso alla serata sarà riservato ai possessori di invito. SEGUICI SU FACEBOOK Condividi

Il Gruppo Stea abbina alla già collaudata motonave “Adriatica I”, una nuova motonave della compagnia greca “Anek Lines” dal nome “Lato”. Ieri sera alle ore 21, alla presenza delle principali Autorità del Porto di Bari e dei rappresentanti della Compagnia di navigazione oltre che del Gruppo Stea, la motonave è stata presentata ufficialmente. Tra gli altri erano presenti il Presidente dell'Autorità Portuale Francesco Mariani, il Segretario Generale dell’Autorità Portuale del Levante Mario Sommariva, il Console di Albania a Bari Bashkim Bekteshi, il Console di Grecia Stelio Campanale, l’Amministratore Unico del Gruppo Stea Ragionier Domenico Stea, il Direttore Generale della compagnia cretese Stavros Angelidakis ed il Direttore Generale del Settore Navigazione interna Konstantinos Fortetsanakis. “Lato” viaggerà a giorni alterni da Bari al Porto di Durazzo in massimo sette ore, durante la notte. La motonave, lunga 175 metri e larga 24 metri, può raggiungere infatti una velocità di 21 nodi. A bordo le 300 cabine, di cui 22 suite, possono ospitare fino a 850 passeggeri. Quattro cabine possono ospitare portatori di handicap. 300 comode poltrone permettono ad altrettanti passeggeri di trascorrere comodamente i tempi di viaggio. In complesso la motonave può trasportare 1800 passeggeri, 850 automobili, oppure 88 camion e 120 autovetture. Sulla nave sono presenti 3 bar, 2 negozi, ampi saloni, area giochi per i più piccoli, ristorante à la carte o self service, due infermerie con personale sanitario, una scala mobile, ascensori, aria condizionata, una piscina ed accesso wi-fi con scheda. VAI ALLA GALLERIA FOTOGRAFICA http://www.lucaturi.it/galleria/navelato/ SEGUICI SU FACEBOOK Condividi SEGUICI SU YOUTUBE http://youtu.be/IKZEOkawT_8

Passione, rabbia, amore, fragilità, voglia di resistere all’idea di ammazzarsi dopo un brusco licenziamento si alternano in una storia ironica, ricca di spunti di riflessione, scritta con uno stile nitido e un linguaggio tagliente, capace di indignare e commuovere. “Senza paracadute – diario tragicomico di un giornalista precario” è l’opera d’esordio del giornalista barese Antonio Loconte, con la prefazione di Antonio Caprarica, è la storia autobiografica di un cronista tornato a essere precario dopo una lunga gavetta, la luce ambigua dei riflettori e un contratto a tempo indeterminato. Un manovale della parola costantemente appeso al filo sottile dell’incertezza. E’ molto più dello sfogo di una vittima della solita “Italia alle vongole”. Senza paracadute sarà presentato per la prima volta al pubblico venerdì 15 giugno, alle ore 18, nella sala consiliare del Comune di Bari. Hanno confermato la loro presenza il sindaco di Bari, Michele Emiliano; il segretario Cgil Puglia, Antonella Morga; il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Puglia, Paola Laforgia; il presidente dell’Assostampa Puglia, Raffaele Lorusso; l’editore, Giacomo Adda. Il direttore del Barisera Pino Ricco; la direttora di Antenna Sud Annamaria Ferretti; il giornalista Gustavo Delgado. L’attrice Tiziana Schiavarelli leggerà alcuni brani tratti dal libro. Modererà la giornalista Nica Ruggiero. Nei 31 capitoli, illustrati da Gaetano Longo (pure lui precario), ci sono anche altre vite e altre storie, che l’autore attraversa come un uragano durante il suo tortuoso percorso professionale e umano, fatto di sgambetti, decisioni delicate, rinunce, qualche gratificazione, ma nessun rimpianto. Cos’hanno in comune il racconto di un drammatico incidente stradale in cui si mettono insieme i pezzi di cinque ragazzi spappolati dall’eccesso e il racconto di un provolone da guinness world record? Il dovere di non stare zitti diventa passione, impegno, voglia di dare voce a chi resterebbe per sempre ai margini di una società pronta a sentenziare nei talk show pomeridiani, ma incapace di ascoltare il bisogno del vicino di casa. Senza paracadute è soprattutto l’esempio di quanto improvvisamente possa essere stravolta anche la più tranquilla delle esistenze e di come ognuno reagisca in maniera diversa a ciò che sfugge alla logica. “La storia di Antonio è il paradigma di un paese che si nega il futuro - scrive Caprarica nella prefazione - Eppure, non si chiude alla speranza: almeno finché l’istinto di ribellarsi, la feroce determinazione di non chinare la schiena ci costringeranno, tutti, a interrogarci. Sullo spirito di clan, la logica delle clientele, il meccanismo parassita delle raccomandazioni. La cronaca “nera” di Loconte vale più di mille editoriali”. Nella seconda parte del libro l’autore raccoglie interessanti punti di vista sullo stato di salute dell’informazione, sull’idea di precariato e su come questa condizione possa incidere sullo stato di salute pisco-fisico, non solo dei giornalisti. Hanno scritto (in ordine alfabetico): Massimo Alberizzi, giornalista Corriere della Sera; Dino Amenduni, responsabile new media Proforma; Giacomo Annibaldis, giornalista La Gazzetta del Mezzogiorno; Pino Aprile, giornalista e scrittore; Antonella Ardito, collaboratrice www.go-bari.it; Alessandro Banfi, condirettore Videonews; Romano Bartoloni, segretario Unione nazionale cronisti italiani; Devis Bonanni, www.progettopecoranera.it; Maristella Buonsante, psichiatra e psicoterapeuta; www.maristellabuonsante.it Mons. Francesco Cacucci, presidente della Conferenza episcopale della Puglia Patrizia Camassa, giornalista Teleregione; Gustavo Delgado, giornalista; Annamaria Ferretti, direttora Antenna Sud; Carmela Formicola, giornalista La Gazzetta del Mezzogiorno; Giovanni Gasparro, pittore; Enzo Iacopino, presidente Ordine nazionale dei giornalisti; Vincenzo Iurillo, co.co.co. e blogger Il Fatto Quotidiano; Gaetano Longo, illustratore; Raffaele Lorusso, presidente Assostampa Puglia; Balazs Nagy Navarro, giornalista Movimento Mani pulite per la democrazia ungherese; Pino Ricco, direttore Barisera; Giorgio Santelli, giornalista – in Rai dal 2002, precario; Carmelo Sardo, giornalista e scrittore; Antonio Stornaiolo, attore e showman; Stefano Tesi, giornalista free lance. SEGUICI SU FACEBOOK Condividi

La concessionaria Millenia apre al pubblico lo showroom Lancia per la presentazione della Flavia. Sabato 16 e domenica 17 giugno sarà possibile scoprire la nuova vettura Lancia, cabriolet dalle linee eleganti con un passo di 2,76 metri, che la rende la vettura migliore nella sua categoria. La capote in tela si apre elettronicamente ed il lunotto posteriore in vetro scompare quando la capote viene chiusa. Lancia Flavia può contare sul cambio automatico a 6 rapporti capace di gestire al meglio grandi potenze, su un bagagliaio di 377 litri e importanti cerchi in lega da 18’. SEGUICI SU YOUTUBEhttp://youtu.be/b6I2Y9RAxr0 SEGUICI SU FACEBOOK Condividi

Il 13 luglio 1814, il Corpo dei Carabinieri Reali fu istituito con le Regie Patenti da Vittorio Emanuele I, che volle dotarsi di un corpo di militari scelti “per buona condotta e saviezza d’istinti”, allo scopo di contribuire alla difesa dello Stato in tempo di guerra e di vigilare alla conservazione della pubblica e privata sicurezza in tempo di pace. Questo pomeriggio, per onorare il ricordo della prima medaglia concessa alla Bandiera per il contributo offerto dai Carabinieri alla vittoria delle armi italiane nel primo conflitto mondiale, presso la caserma “Porcelli”, sede del Comando dell’11° Battaglione Carabinieri “Puglia”, si è svolta la cerimonia commemorativa per la ricorrenza dell'annuario della fondazione della Benemerita, alla presenza di autorità civili, religiose e militari. All’inizio della celebrazione è stato osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime del sisma che ha colpito l’Emilia Romagna. E’ stato schierato un Battaglione di formazione su cinque Compagnie in rappresentanza delle varie componenti operanti nella Legione Carabinieri Puglia, che ha reso gli onori iniziali al Comandante della Legione Carabinieri “Puglia”, Generale di Divisione Aldo Visone, il quale ha passato in rassegna i Reparti. La prima compagnia è composta da militari che indossano la tradizionale grande uniforme, la seconda vede i Comandanti di Stazione in rappresentanza delle Stazioni Carabinieri della Provincia di Bari, la terza inquadra i militari in uniforme operativa per i servizi di Ordine Pubblico, la quarta comprende le specialità dell’Arma tra cui i militari elicotteristi, del servizio navale e subacquei, cinofili, artificieri, carabinieri reduci da missioni all’estero e di quartiere e la quinta prevede l’esposizione di alcuni mezzi dell’Arma, quali motociclette, autoradio, fuoristrada, un gommone e mezzi da Ordine Pubblico. Dello schieramento hanno fatto parte anche la Fanfara del Comando Scuole Aeronautica Militare III^ Regione Aerea, i Gonfaloni della Regione Puglia, della Provincia e del Comune di Bari, i rappresentanti dell'Associazione Nazionale Carabinieri, i Labari ed i Medaglieri delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma. La manifestazione non soltanto ha commemorato i 198 anni dedicati dai Carabinieri al servizio del nostro Paese, ma è stata anche un’occasione per incontrarsi e fare un bilancio dei risultati conseguiti e di quelli ancora da raggiungere. Nel corso della cerimonia infatti, il Comandante della Legione Carabinieri “Puglia”, ha consegnato 30 riconoscimenti ad altrettanti militari premiando alcuni Comandanti di Stazione che si sono particolarmente distinti nel compimento delle loro attività istituzionali, a conferma del particolare impegno ed attenzione dell’Istituzione sulla tutela della collettività in risposta alla crescente domanda di sicurezza. VAI ALLA GALLERIA FOTOGRAFICA http://www.lucaturi.it/galleria/198cc/ SEGUICI SU FACEBOOK Condividi

Festa di Santa Rita al quartiere San Paolo di Bari, 8° edizione 21-22 Maggio 2012, in via Giovanni Candura 38, organizzazione a cura di Michele Genchi. PROGRAMMA: LUNEDI' 21 MAGGIO (ore 17.30 esibizione della banda musicale di Ceglie del Campo che accompagnerà la serata; ore 21.00 recitazione del Santo Rosario e canti in onore di S.Rita; ore 24.00 suono delle campane in festa e a seguire fuochi di artificio di apertura.) MARTEDI' 22 MAGGIO (ore 07.00 suono delle campane in festa, con in seguito fuochi d'artificio: ore 11.00 banda musicale; ore 17.00 recitazione del Santo Rosario e canti in onore di S.Rita; ore 18.00 esibizione della banda musicale che accompagnerà il resto della serata; ore 18.30 esibizione del gruppo di sbandieratori; ore 19.15 fuochi d'artificio e a seguire la solenne processione che partirà da via G.Candura n.38 e proseguirà in via V.Ricchioni, via G.M.Monti, via P.Mazzoni, via R.Ciusa per poi ritornare nel luogo di partenza (i bambini se vorranno, potranno partecipare con l'abito della prima comunione e la gente è invitata ad esperre le lenzuola ai balconi e gettare petali di rose durante la processione) al rientro esibizione della cantante Azzurra che canterà l'Ave Maria, a seguire la benedizione della statua di Santa Rita e delle rose, che saranno distribuite ai devoti. E' prevista in serata la presenza del Sindaco Michele Emiliano; ore 21.30 estrazione a sorte in cui verrà regalata una statua di S.Rita dell'altezza di 40cm a un/a devoto/a della Santa; ore 22.15 esibizione della cantante Azzurra, vincitrice del premio "Mia Martini", Castrocaro, Sanremo giovani, etc..; ore 22.30 fuochi d'artificio.)

Elvira Zammarano


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