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Questa mattina nel salone della Camera di Commercio di Bari, è stata presentata ufficialmente la 76^ edizione della Fiera del Levante. Hanno raccontato le novità salienti di quest'anno il presidente della Fiera Gianfranco Viesti ed il direttore generale Leonardo Volpicella. Presenti alla conferenza stampa anche il vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone, il vicepresidente della Provincia di Bari Trifone Altieri, l'assessore al Marketing territoriale e comunicazione istituzionale del Comune di Bari Gianluca Paparesta ed il presidente della Camera di Commercio di Bari Alessando Ambrosi. Questa 76^ edizione punta sull'arte. Nel nuovo padiglione ci sarà il Salone dell'Arredamento, che celebrerà l'architetto Michele De Lucchi con una Mostra Progetto dal titolo "I miei orribili e meravigliosi clienti". All'interno del Salone dell'Arredamento sarà possibile consultare per 30 minuti un consulente per farsi consigliare su come allestire la propria casa. Un'altra innovazione tecnologica del Salone è Meshagree, che permette agli espositori di inserire la propria documentazione promozionale in cloud computing e di renderla disponibile ai visitatori, che vi accedono attraverso l'interazione del proprio smartphone con un codice univoco esposto sulle pareti dello stand. Anche la moda Made in Puglia potrà usufruire di un'ampia vetrina nella nove giorni di campionaria nel padiglione 9, allestito con isole permanenti e una passerella tecnologica. Il Salone dell'Agroalimentare è un altro settore portante di questa 76^ edizione della Fiera del Levante. Allestito nel padiglione 18, il salone proporrà ai visitatori un sostanzioso menù dedicato alla valorizzazione delle eccellenze agroalimentari del Sud Italia. Il piatto forte per i visitatori sarà di certo il mercatino del gusto, con la scenografica presentazione, degustazione e vendita diretta di specialità enogastronomiche pugliesi.

Nello showroom Fiat Millenia del Gruppo Maldarizzi è stata presentata ufficialmente ieri sera la nuova Fiat 500 L. Il nome richiama la mitica 500 L del 1957, ma in quel caso la L stava per "lusso". Oggi la L sta per "large" ed infatti la neo-nata in casa Fiat è stata ribattezzata "multispazio" per l'ampiezza dei suoi interni. Abbiamo chiesto a Francesco Maldarizzi le caratteristiche di questa autovettura. SEGUICI SU YOUTUBE http://youtu.be/jzlZkY1H-D8

Un'inaugurazione fuori dalla tradizione quella della 76^ edizione della Fiera del Levante. In anticipo di un giorno sull'apertura della campionaria, la cerimonia inaugurale si è svolta nel Teatro Petruzzelli. Presente anche il Premier Mario Monti, giutno a Bari quando erano da passate da poco le 10. Alle 10:20 come programma ha avuto inizio la manifestazione. Primo a parlare il sindaco di Bari Michele Emiliano. Nel suo discorso ha ricordato chi sta lottando per evitare la trivellazione del mare di Puglia, la vicenda dell'Ilva di Taranto ma ha avuto anche parole di critica per la decisone di cancellare il tribunale di Lucera. E' stata poi la volta del presidente della Provincia di Bari Francesco Schittulli che ha espresso il suo pensiero sulla decisione di cancellare le provincie, ritenute "veri aghi della bilancia del territorio". Ancora il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola ha parlato di Europa e di un Sud che ha voglia di rilanciarsi. Non manca una parola per Melissa Bassi, la giovane morta nello scoppio dell'ordigno di Brindisi. "A queste generazioni - ha concluso Vendola - dobbiamo un futuro migliore». Gianfranco Viesti, presidente della Fiera, ha confermato che la Fiera è in rinnovamento e ben presto il termine campionaria sarà obsoleto. Per ultimo l'intervento del Presidente del Consiglio Mario Monti che ha innanzitutto elogiato la bellezza del Teatro Petruzzelli, ringraziato le Autorità presenti e condiviso alcune delle critiche presentate al Governo. Ha poi parlato di dare rilancio al Sud anche grazie all'esempio della Regione Puglia. Dopo il Petruzzelli, si sono spostati tutti presso la Fiera del Levante, dove Monti ha incontrato gli industriali e fatto visita alla campionaria. VAI ALLA GALLERIA FOTOGRAFICA http://www.lucaturi.it/galleria/fiera12/

Si è svolta a Melpignano la 15^ edizione della “Notte della Taranta”, un successo con una presenza di pubblico da record: 130mila spettatori. La festa popolare più attesa del Sud Italia ha sfidato i 40 gradi e si è protratta fino al mattino come consuetudine nella piazza antistante l’ex convento degli agostiniani. Tamburelli, percussioni, violini e contrabbassi hanno suonato fino all’alba dando ritmo alle centinaia di migliaia di corpi in movimento. Si è ballato senza sosta sulle note dei ritmi delle canzoni in griko, il dialetto della Grecia salentina. Grande attesa per la performance del maestro concertatore Goran Bregovic, completamente vestito di bianco per celebrare il matrimonio tra pizzica salentina e fanfare balcaniche. Con lui sul palco l'Orchestra La Notte della Taranta e la Wedding and Funeral Band ma anche tanti altri ospiti: il Coro delle Mondine di Novi, la Tonci Huljic & Madre Badessa band e la Nenad Mladenovic Orchestra. SEGUICI SU FACEBOOK http://www.facebook.com/LucaTuriBari SEGUICI SU YOUTUBE http://youtu.be/7V9lBVVi80c

Sabato 2 agosto di quel 1980 alla stazione ferroviaria di Bologna, sembrava un giorno come tutti gli altri, un giorno di lavoro o di vacanze. Invece alle 10: 25, una valigetta contenente l'ordigno a tempo, posta a circa 50 centimetri d'altezza su di un tavolino portabagagli sotto il muro portante dell'ala ovest, scoppiò provocando la morte di 85 persone ed il ferimento o la mutilazione di oltre 200. Come esecutori materiali furono individuati dalla magistratura alcuni militanti di estrema destra, Giuseppe Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini., appartenenti ai NAR. La bomba era composta da 23 kg di esplosivo, una miscela di 5 kg di tritolo e T4 detta "Compound B", potenziata da 18 kg di gelatinato. Lo scoppio abbattè il muro principale, invece, l'onda d'urto, insieme ai detriti provocati dallo scoppio, investì anche il treno Ancona-Chiasso, che al momento si trovava in sosta sul primo binario, distruggendo circa 30 metri di pensilina, ed il parcheggio dei taxi antistante l'edificio. Per trasportare i feriti la corsia di destra dei viali di circonvallazione del centro storico di Bologna, su cui si trova la stazione, fu riservata alle ambulanze ed ai mezzi di soccorso. Subito si prestarono i primi soccorsi alle vittime che erano rimaste sotto le macerie. Dato il grande numero di feriti vennero impiegati anche autobus, taxi, auto private e, il simbolo di quella giornata, la linea 37. Dopo 32 anni, Bari non ha dimenticato e in collaborazione con il sindaco Michele Emiliano, i militari, i cittadini, hanno riportato alla luce le memorie degli innocenti di quella strage, posizionando una corona d'alloro davanti alla lapide esposta sulla facciata di Palazzo di Città, alle 10.25, l'ora in cui il 2 agosto del 1980 esplose il micidiale ordigno nella sala d’aspetto della stazione di Bologna. E' stato osservato un minuto di silenzio. su Corso Vittorio Emanuele VAI ALLA GALLERIA FOTOGRAFICA http://www.lucaturi.it/galleria/bolognacommem/ SEGUICI SU FACEBOOK Condividi

Domenica 5 agosto appuntamento a Faeto per festeggiare la “51^ Sagra del prosciutto di Faeto” Féte de lu presùtte”. Nel suggestivo scenario del Bosco Comunale, all’ombra di querce e faggi secolari, saranno allestiti stand di prodotti tipici per la degustazione del rinomato prodotto tipico regionale e di tante altre bontà dei Monti Dauni: pane e legumi di Faeto, caciocavalli di Castelfranco in Miscano e pecorino, vino di Troia, miele, zafferano di Deliceto, torroni e copete della vicina Irpinia. Quest’anno, la sagra è stata organizzata dall’associazione per la valorizzazione del prosciutto di Faeto che ha introdotto diverse novità, lasciando inalterato lo spirito della sagra: la valorizzazione del prosciutto e della gastronomia locale. Faeto, da sempre è conosciuto come il paese del prosciutto e del maiale nero, razza autoctona, che offre prelibatezze di altissimo valore gastronomico: la tradizionale salsiccia a punta di coltello, la squisita soppressata, il magrissimo filetto, la rustica pancetta tesa e arrotolata, il tipico guanciale ed il succulento lardo di Faeto. Per osannare tali bontà culinarie e tradizione, ogni anno si celebrano la sagra del maiale nero di Faeto, la prima domenica di febbraio e la notissima sagra del prosciutto di Faeto, giunta alla 51^ edizione, una delle sagra più longeve della regione Puglia. La sagra del prosciutto, è l’occasione per trascorrere una tranquilla giornata immersi nella natura e nella frescura di un bosco (sito d’importanza comunitaria) che si estende per ben 130 ettari sul versante del monte Difesa ad un’altitudine compresa tra i 750 e i 950 metri. Dalle ore 12.00, infatti, saranno organizzate visite guidate alla scoperta del bosco, a cura di esperte guide naturalistiche che introdurranno i curiosi nei meandri della natura più incontaminata. E per tutta la giornata ci sarà animazione per adulti e bambini, con magia, palloncini, zucchero filato e le mascotte Disney. Novità della 51^ edizione è l’introduzione del premio “Prosciutto di Faeto”, conferito a chi per meriti, ed impegno si è speso nella valorizzazione del prosciutto di Faeto. SEGUICI SU FACEBOOK Condividi VAI ALLA GALLERIA FOTOGRAFICA http://www.lucaturi.it/galleria/faeto51/ SEGUICI SU YOUTUBE http://youtu.be/f91aJRUgj3w

L'Italia è riuscita a battere la Germania e a conquistare la finale degli Europei. Come in tutta Italia, anche a Bari, dopo il fischio finale è scoppiato il delirio. Auto, fumogeni e bandiere sono stati sfoderati dai tifosi che hanno festeggiato fino a notte fonda. Allestiti maxischermi, su lungo mare, al C.U.S Bari e vicino al porto, che hanno consentito ai baresi, tutti insiemi, di gioire per i due goal azzurri e aver timore per il rigore assegnato ai tedeschi. Alla fine di questa agognata partita, i baresi hanno preso d’assalto piazza Ferrarese ed il traffico è delirato per strade con clacson, bandiere e strumenti di ogni genere. Non sono mancati gli inestimabili botti di capodanno, tirati fuori nei quartieri di Japigia e San Paolo. Insieme alla marea di baresi, al chuiringhito, seppur sconsolati, hanno festeggiato due tedeschi, dei quali uno, Mario Beker, ha rilasciato un'intervista alle nostre telecamere.

Antonio Delle Foglie


Dopo la partita ITALIA-INGHILTERRA, che ha visto gli azzurri vincitori, i baresi si sono riversati per le strade armati di bandiere, trombe, chi in famiglia, chi in compagnia di amici per festeggiare la stessa vittoria fino a notte fonda. Non sono mancati rumori di clacson e quant’altro, che hanno invaso l’intera via di Corso Vittorio Emanuele. SEGUICI SU FACEBOOK Condividi

La Fondazione Ciao Vinny, Giovedì 21 Giugno p.v. alle ore 20.30 presso Corte di Torrelonga a Bari in Via Torrelonga, ha organizzato “la Notte della Fondazione 2012” durante la quale si potrà prendere parte all’asta di beneficenza in cui saranno battute circa 40 maglie di grandi sportivi che militano in Italia. Le maglie in vendita saranno quelle di: Vucinic della Juve, Di Vaio del Bologna, Jovetic e Behrami della Fiorentina, Rossi del Genoa, Pazzini, Zanetti, Lucio e Milito dell’Inter, Muriel, Cuadrado e Di Michele del Lecce, Ibra e Cassano del Milan, Miccoli e Della Rocca del Palermo, Totti, Juan, JoseAngel e Osvaldo della Roma, Lavezzi del Napoli, Maringa, Galloppa e Giovinco de l Parma, Gastaldello della Sampdoria, una maglia autografata da tutti i giocatori del Novara e inoltre quella del nostro grande Valentino Rossi, quella di Gallinari dell’NBA e le maglie della Nostra nazionale di calcio (europei 2012) di Cassano, Pirlo e Buffon… tutte rigorosamente AUTOGRAFATE. I “Lux Matta” allieteranno la serata con la loro musica; Mauro Pulpito, Gianni Ciardo e Fabiano Marti divertiranno il pubblico con la loro ironia e batteranno le maglie. Durante la serata si potranno assaporare tipici piatti pugliesi buffet. Il ricavato della manifestazione verrà interamente devoluto ai progetti della nostra Fondazione: STRADE…DA RIVIVERE (creazione di un pull di psicologi che saranno di sostegno per quelle persone che in seguito ad incidenti stradali hanno perso l’uso di un arto, hanno subito traumi al midollo spinale, sono finiti in coma, e per coloro i quali hanno perso un loro parente); LA CULTURA DELLA VITA 2013 (Progetto suddiviso in tre diversi fasi che ogni hanno coinvolge oltre 3000 studenti delle scuole superiori di Bari nel corso dell’intero anno scolastico); CIAO VINNY – Aiuti umanitari - Progetto Africa (Creazione di un poll di ortopedici, anestesisti, chirurghi plastici e infermieri che gestiranno chirurgicamente le urgenze di alcuni paesi africani in collaborazione con il CUAMM). L’accesso alla serata sarà riservato ai possessori di invito. SEGUICI SU FACEBOOK Condividi

Il Gruppo Stea abbina alla già collaudata motonave “Adriatica I”, una nuova motonave della compagnia greca “Anek Lines” dal nome “Lato”. Ieri sera alle ore 21, alla presenza delle principali Autorità del Porto di Bari e dei rappresentanti della Compagnia di navigazione oltre che del Gruppo Stea, la motonave è stata presentata ufficialmente. Tra gli altri erano presenti il Presidente dell'Autorità Portuale Francesco Mariani, il Segretario Generale dell’Autorità Portuale del Levante Mario Sommariva, il Console di Albania a Bari Bashkim Bekteshi, il Console di Grecia Stelio Campanale, l’Amministratore Unico del Gruppo Stea Ragionier Domenico Stea, il Direttore Generale della compagnia cretese Stavros Angelidakis ed il Direttore Generale del Settore Navigazione interna Konstantinos Fortetsanakis. “Lato” viaggerà a giorni alterni da Bari al Porto di Durazzo in massimo sette ore, durante la notte. La motonave, lunga 175 metri e larga 24 metri, può raggiungere infatti una velocità di 21 nodi. A bordo le 300 cabine, di cui 22 suite, possono ospitare fino a 850 passeggeri. Quattro cabine possono ospitare portatori di handicap. 300 comode poltrone permettono ad altrettanti passeggeri di trascorrere comodamente i tempi di viaggio. In complesso la motonave può trasportare 1800 passeggeri, 850 automobili, oppure 88 camion e 120 autovetture. Sulla nave sono presenti 3 bar, 2 negozi, ampi saloni, area giochi per i più piccoli, ristorante à la carte o self service, due infermerie con personale sanitario, una scala mobile, ascensori, aria condizionata, una piscina ed accesso wi-fi con scheda. VAI ALLA GALLERIA FOTOGRAFICA http://www.lucaturi.it/galleria/navelato/ SEGUICI SU FACEBOOK Condividi SEGUICI SU YOUTUBE http://youtu.be/IKZEOkawT_8

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