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LUNEDÌ 22 NOVEMBRE 2010 11:44 « Indietro
30 ANNI DAL TERREMOTO IN IRPINIA
2914 morti, 8848 feriti e 280mila sfollati: sono i tragici numeri del terremoto che colpì la Campania e la Basilicata il 23 novembre 1980. A trent’anni dal sisma che spazzò via ogni cosa con una forza brutale che nell’epicentro raggiunse quasi il decimo grado della scala Mercalli, l’Italia non dimentica. Era una tranquilla domenica di fine novembre. Quasi tutti gli abitanti della zona colpita erano in casa date le temperature rigide e la giornata di festa che spingeva a restare in famiglia. Intorno alle 19 e 35 una scossa potentissima in un minuto e mezzo distrusse interi paesi, squarciò le case e aprì voragini nelle strade. I danni maggiori si registrarono nella zona che va dall’Irpinia al Vulture, quindi tra le province di Avellino, Salerno e Potenza. A Poggioreale il crollo di un’abitazione causò 52 morti e a Balvano 77 persone, quasi tutti adolescenti e bambini, persero la vita nel crollo della chiesa di Santa Maria Assunta gremita per la celebrazione dell’eucarestia. Papa Giovanni Paolo II fu tra i primi a giungere sui luoghi del disastro, ad appena 48 ore dal sisma. Per le strade dei comuni terremotati si incrociavano sguardi di persone distrutte per la perdita dei propri cari, della propria casa e della loro quotidianità. Il numero delle bare, che venivano allineate per strada nel modo più dignitoso possibile, aumentava di minuto in minuto. A trent’anni dal terremoto in Irpinia, il 90% delle decine di migliaia di case che subirono danneggiamenti gravi e meno gravi sono state ricostruite, ma la memoria di quel tragico 23 novembre è ancora impressa indelebilmente in tutti noi. VAI ALLA GALLERIA FOTOGRAFICA http://www.lucaturi.it/galleria/irpinia/

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