NEWS DAL MONDO
VENERDÌ 13 MAGGIO 2022 13:47 « Indietro
BARI: A LEZIONE DA ARTEMISIA. LA VILLA CONFISCATA ALLA MAFIA A DISPOSIZIONE DEGLI STUDENTI

Gli studenti dell'istituto tecnico-professionale “Gorjux-Tridente-Vivante”, a lezione da Artemisia: è questa la nuova sinergia tra gli studenti dell’Istituto barese e lo staff del bar-bistrot che sorge sul bene confiscato alla criminalità organizzata più grande del capoluogo pugliese. È così che gli studenti con disabilità e non, che hanno aderito al progetto "L'altro spazio... S.Caffè” potenziano le proprie competenze: imparando dai loro coetanei che co-gestiscono uno dei punti di ritrovo più in vista della città, gestito dalla Cooperativa Sociale C.A.P.S. dal 2019 e nato grazie al sostegno della Fondazione con il Sud, Comune di Bari, Regione Puglia ed Intesa Sanpaolo. 

Villa Artemisia nasce sulle “ceneri” di quella che è stata a tutti gli effetti la lussuosa fortezza di un boss mafioso: oltre 1500 mq, tra immobili e terreni, rivisitazione di una villa ottocentesca adibita a centro operativo della criminalità pugliese dedita al traffico internazionale di stupefacenti.

Il sequestro della villa del clan Lazzarotto, avvenuto negli anni Novanta, attiva immediatamente l’operato della Cooperativa Sociale C.A.P.S. (Centro Aiuto Psico-Sociale), che chiede l’assegnazione dell’immobile di Santo Spirito, per destinarlo ad una nuova funzione sociale sul territorio.
 

Nel 2001, C.A.P.S. ottiene l’assegnazione del bene; trattandosi del primo bene confiscato alla malavita in terra di Bari, è un passo importante nella lotta alla criminalità, ma anche un esperimento del tutto inedito, volto a dimostrare che un simbolo dell’attività mafiosa può trasformarsi in un bene per la comunità.

Lo smacco per la criminalità è evidente, lì dove sorgeva un centro nevralgico per lo spaccio di stupefacenti, C.A.P.S. dà vita a una comunità terapeutica per giovani donne tossicodipendenti con figli.

La Cooperativa non è nuova a questo tipo di iniziative, fin dalla sua nascita nella periferia del quartiere San Paolo di Bari, nel 1991, si occupa della prevenzione, cura e riabilitazione dalle dipendenze patologiche.

Con l’assegnazione di Villa Artemisia, C.A.P.S. raggiunge il doppio obiettivo di dare ospitalità e cure a donne in grave stato di emarginazione, nonché tossicodipendenti con i loro figli e di creare una piccola comunità all’interno di un quartiere come Santo Spirito, con il tentativo di reinserire le ragazze in un tessuto sociale. Villa Artemisia compie il suo felice percorso dal 2001 al 2011.

Infatti, offre la possibilità a neomaggiorenni italiani e stranieri di acquisire competenze utili all’inserimento lavorativo attraverso un percorso di formazione teorico-pratico impostato all’interno del bar, bistrot e BeB. Così tra un tuffo in piscina, un buon calice di vino e pietanze del territorio si combatte la discriminazione e l’emarginazione, offrendo una possibilità a chi è in difficoltà. 


infotel: 080.5237410