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MERCOLEDÌ 16 MARZO 2022 10:20 « Indietro
ALDO MORO: LO STATISTA CHE CAMBIO’ L’ITALIA E CHE L’ITALIA RICORDA A 44 ANNI DAL SUO RAPIMENTO

Quarantaquattro anni fa, il 16 marzo del 1978, in via Fani, nel quartiere Monte Mario di Roma, veniva sequestrato l’Onorevole Aldo Moro. Il compianto presidente della Democrazia Cristiana Italiana rimase in mano delle Brigate Rosse per 55 giorni. Durante il rapimento furono uccisi gli uomini della scorta di Moro. Per lui si mobilitò la stampa italiana ed estera. Moro nacque a Maglie il 23 settembre 1916. Amante della sua terra, Moro si laureò in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Bari, dove divenne docente di diritto penale. Nel 1943 fondò nel capoluogo pugliese il periodico «La Rassegna». Proprio in quelli anni si distinse politicamente a livello nazionale e fu eletto presidente del Movimento Laureati dell'Azione Cattolica. Nel 1946 divenne vicepresidente della Democrazia Cristiana e fu chiamato a redigere il testo costituzionale, mentre nel 1948 eletto deputato nel Governo De Gasperi, fu chiamato a ricoprire la carica di sottosegretario agli esteri e molto apprezzato anche all’Estero. Fu anche ministro di Giustizia e della Pubblica Istruzione, introducendo lo studio dell’educazione civica, e fu successivamente Presidente del Consiglio per cinque volte. Uno de suoi mandati è stato uno dei più longevi e apprezzati della Repubblica Italiana. In tutti questi anni non dimenticò mai la sua Puglia, tornando spesso in visita nella sua terra. Durante il lungo periodo del rapimento, si dibatté a lungo se trattare o meno con i sequestratori: Democrazia Cristiana e Partito Comunista proclamavano la fermezza a tutti i costi, solo il Partito Socialista chiese di trattare. Furono giorni difficili, rimasti impressi nella memoria di chi ha vissuto quel periodo anche come semplice testimone. Il cadavere dello statista fu rinvenuto il 9 maggio in una Renault rossa, posizionata tra via delle Botteghe Oscure e Piazza del Gesù, a metà strada tra la sede della Democrazia Cristiana e del Partito Comunista Italiano, in via Catani.


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