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MERCOLEDÌ 18 NOVEMBRE 2020 10:10 « Indietro
LA CRONACA DEL GIORNO DEI CARABINIERI

Trani (Bat), estorsioni operate con metodo mafioso: un arresto su ordinanza

 

 

Nei confronti di G. I., classe ’88, di origini albanesi ma stanziale a Trani da diversi anni, con numerosi pregiudizi di polizia, è stata eseguita la misura della custodia cautelare in carcere disposta dal GIP di Bari che ha recepito la richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari.

Il giovane è ritenuto colpevole di tentata estorsione ed estorsione consumata in concorso con  L. R. P., classe ’81, aggravate dal cosiddetto “metodo mafioso”. Aggravante prevista dall’art. 416 bis 1 del codice penale che prevede pene aumentate laddove si perpetrino reati connessi con attività mafiose.

I fatti contestati risalgono ai primi 4 mesi del 2019 quando G. I. e L. R. P. pianificavano una serie di estorsioni nei confronti di esercenti.

Precisamente i commercianti taglieggiati erano due. Uno attivo nella fornitura di servizi funebri nei cui confronti è stato consumata una estorsione mentre altra è rimasta sono tentata.

In altra circostanza, un imprenditore non meglio identificato, è stato avvicinato dal G.I. per ottenere dazioni in denaro senza riuscirvi.

Particolare di quest’ultimo tentativo è che il G. I., pur facendo leva sulla propria forza intimidatrice, non riuscendo ad ottenere quanto richiesto, viene rimproverato dal L.P.R. che, in maniere molto determinata, gli ordina di far ricorso all’uso della violenza e a non farsi intenerire dall’estorto che, in una circostanza, esasperato dalle richieste estorsive, chiedeva di essere dispensato dal pagamento perché materialmente impossibilitato a pagare.

Il G.I., unitamente ad altro indagato, era attivo nell’approvvigionamento e smercio di sostanze stupefacenti per cui, grazie alla sinergia tra i Comandi dell’Arma sul Territorio, il 15 maggio 2019 veniva tratto in arresto dai Carabinieri di Andria poiché trovato in possesso di 25 gr. di cocaina appena acquistati da immettere sul mercato Tranese.

All’arresto del G.I., suoi sodali, si attivavano in modo illecito al fine di approvvigionare denaro per il mantenimento della famiglia del ristretto durante la sua detenzione.

 

CASTELLANA GROTTE (BA), VIOLA LA SORVEGLIANZA SPECIALE PER RUBARE UNA MACCHINA. ARRESTATO DAI CARABINIERI

 

I Carabinieri della Stazione di Castellana Grotte hanno arrestato in flagranza di reato per furto e violazione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno un 46enne di Fasano.

Le indagini sono scattate dopo la denuncia di furto di una autovettura sporta da un residente del luogo, il quale, dopo aver parcheggiato la sua fiat 500 in una via del centro e in pieno giorno, al ritorno aveva amaramente constatato che il mezzo non c’era più.

I militari, portatesi sul posto per un sopralluogo, hanno acquisito le immagini di una telecamera installata presso un esercizio commerciale sito nelle vicinanze che aveva ripreso tutta la scena. L’uomo, dopo aver constatato l’assenza di testimoni, si era avvicinato alla 500 e, mediante un congegno elettronico, aveva aperto lo sportello ed acceso il motore, dileguandosi subito dopo. Il tempo impiegato per commettere il furto, pochi secondi, ha lasciato intendere che si trattava di un “esperto” del settore, intuizione dei militari che trovava conferma proprio dall’analisi dei video, che consentivano di riconoscerlo, sebbene indossasse una mascherina.

È infatti persona nota ai carabinieri per via dei suoi precedenti per reati contro il patrimonio. Per rubare l’autovettura, il 46enne ha anche violato la misura di prevenzione alla quale è sottoposto, la quale prevede il divieto di allontanarsi dal comune di Fasano.

L’arrestato, rintracciato dopo poche ore presso la sua abitazione, è stato sottoposto agli arresti domiciliari.   




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