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MARTEDÌ 03 NOVEMBRE 2020 10:55 « Indietro
ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE FINALIZZATA ALLA TRUFFA AI DANNI DELL'INPS. OPERAZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA

I finanzieri del Comando Provinciale di Bari appartenenti alla Compagnia del Gruppo di Barletta, coordinati e diretti da questa Procura, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 21 persone tra i quali 6 persone che avevano costituito un’associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata ai danni dell’I.N.P.S.

Il provvedimento emesso dal G.I.P. del Tribunale di Foggia, su richiesta della Procura della Repubblica, costituisce l’epilogo di una complessa attività di polizia giudiziaria effettuata mediante indagini tecniche (intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali) nonché servizi di osservazione, riscontro e pedinamento, ha disarticolato un pervicace sodalizio criminoso dedito alle truffe ai danni dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale in relazione a fittizie assunzioni in agricoltura.

In particolare, le indagini svolte hanno consentito di disvelare l’esistenza di un complesso, sistematico e radicato meccanismo fraudolento perpetrato dal sodalizio criminoso mediante tre società di commercio all’ingrosso di prodotti ortofrutticoli, operanti nel comune di San Ferdinando di Puglia (BT) e riconducibili ad un unico dominus che si avvaleva di tre procacciatori di manodopera, i quali erano attivi e reclutavano falsi braccianti agricoli sulle piazze dei comuni di San Ferdinando di Puglia (n. 10 soggetti), Trinitapoli (n. 4 soggetti), Margherita di Savoia e Barletta (n. 3 soggetti).

In tale contesto, il sistema fraudolento era basato sulla falsa assunzione da parte delle tre società di circa 300 braccianti agricoli residenti nella provincia di Barletta-Andria-Trani, per poi procedere al successivo licenziamento degli stessi, in modo tale da creare “artificiosamente” i presupposti per beneficiare delle indennità di disoccupazione e/o maternità corrisposte dall’Istituto Previdenziale

I rapporti di lavoro fittizi si protraevano, infatti, per il periodo strettamente necessario ai fini del riconoscimento della spettanza dei citati strumenti di protezione sociale, ordinariamente istituiti a supporto di soggetti effettivamente destinatari di provvedimenti di cessazione dal lavoro subordinato.

Nel corso della corposa attività investigativa, fondata su attività di intercettazione, perquisizioni ed analisi del contenuto dei dispositivi sequestrati agli indagati, di acquisizione documentale e di escussione delle persone informate sui fatti, si è infatti avuto modo di riscontrare che le suddette condotte delittuose sono state poste in essere mediante la costituzione e/o la gestione di tre società agricole, tutte riconducibili di fatto allo stesso sodalizio criminale ed adoperate per la fittizia assunzione di personale, stante l’assenza di attività lavorativa concretamente prestata, al solo fine di consentire la percezione indebita di indennità di disoccupazione in seguito al licenziamento (anch’esso fittizio) e il conseguimento di settimane utili ai fini pensionistici.

Tali attività hanno permesso di sugellare le ipotesi investigative delle Fiamme Gialle di Barletta confermando l’inconsistenza e la fittizietà delle operazioni poste in essere dalle società oggetto di indagine, nonché l’assenza di movimentazioni riconducibili al pagamento delle retribuzioni dei numerosi dipendenti assunti in tale periodo.

Definite nel dettaglio tutte le circostanze di rilievo penale connesse al contesto fraudolento descritto, i finanzieri hanno dunque proceduto alla quantificazione degli emolumenti previdenziali indebitamente percepiti, sviluppando un’attività di geo-referenziazione delle erogazioni basata sulle sedi competenti per la liquidazione delle indennità erogate a ciascun beneficiario illegittimo, determinando indebite percezioni erogate per un importo complessivo pari ad euro 98.380,00 ed un mancato versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali operate sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti ammontanti ad euro 460.986,00.

Considerato l’elevato valore indiziario degli elementi raccolti nel corso della complessa attività d’indagine, questa Procura, in virtù delle perniciose e radicate condotte illecite messe in atto dal sodalizio criminoso, ha avanzato richiesta di misure cautelari personali al fine di inibire in tale contesto territoriale il consolidamento dei vantaggi derivanti dalle forme più insidiose di criminalità economico-finanziaria.


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