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MARTEDÌ 30 GIUGNO 2020 16:42 « Indietro
TRAFFICO INTERNAZIONALE DI STUPEFACENTI. 37 ARRESTI TRA ITALIA E ALBANIA

La DIA di Bari e le Autorità Albanesi, con l’ausilio internazionale delle Divisioni Interpol e S.I.Re.N.E. della Criminalpol, dell’Ufficio di Collegamento Interforze di Tirana e della Polizia Albanese, nonché con la collaborazione di Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza e della DIA di Foggia, Lecce, Bologna, Roma, Napoli e Catanzaro, hanno dato esecuzione, tra Italia e Albania, su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari e della Procura Speciale Anticorruzione e Criminalità Organizzata di Tirana a due ordinanze di custodia cautelare nei confronti di 37 persone responsabili di traffico internazionale di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti e a decreti di sequestro per complessivi 4 milioni di euro.

I provvedimenti sono stati emessi dal GIP presso il Tribunale di Bari, nell’ambito dell’operazione KULMI, a fronte delle indagini effettuate tra marzo 2017 e gennaio 2019, che hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico di 27 soggetti, sia italiani che albanesi, appartenenti ad una potente organizzazione criminale, operante in Bari e provincia, con ramificazioni, oltre che in Albania, in Puglia ed in Basilicata.

La DIA ha monitorato l’approvvigionamento sempre in Albania, il trasporto internazionale, avvenuto sia “via mare” che “via terra” utilizzando gommoni oceanici, ovvero autocaravan appositamente equipaggiati sull’asse “Albania-Puglia”, lo sbarco programmato lungo la costa pugliese, il deposito ubicato in provincia di Bari, il trasporto sull’asse “Puglia-territorio nazionale”, effettuato “via terra” da corrieri italiani con “veicoli staffetta”, identificando anche i destinatari.

Novità assoluta di questa indagine è rappresentata dall’attività svolta dagli investigatori italiani direttamente in territorio albanese, con il supporto delle locali Forze Speciali, allorché si è proceduto congiuntamente all’arresto a Saranda (Albania) di una coppia barese che, per conto dell’organizzazione criminale internazionale, aveva il compito di trasferire a Bari, transitando “via mare” per la Grecia, un camper turistico “imbottito” di mezza tonnellata di stupefacente destinato al mercato italiano.

Le indagini, effettuate con intercettazioni telefoniche, ambientali, video-riprese e servizi di osservazione, pedinamento e controllo, poi avvalorate dalle dichiarazioni di due collaboratori di giustizia, hanno permesso di arrestare a Molfetta due scafisti provenienti dall’Albania con oltre una tonnellata di marjuana, individuare a Savelletri un deposito all’interno del quale erano custoditi circa 700 chilogrammi dello stesso stupefacente, intercettare a Palagiano un corriere italiano mentre trasportava oltre 6 chili di marjuana destinata al mercato lucano, arrestare due donne albanesi con oltre 2 chili di marjuana a Bitonto, sequestrare alcune carte d’identità italiane contraffatte in Albania, intestate ad ignari cittadini pugliesi, utilizzate dagli albanesi per espatriare nel Nord Europa.

Relativamente a quest’ultimo riscontro è stata eseguita una misura cautelare, agli arresti domiciliari, nei confronti di un appartenente alle Forze di polizia italiane il quale, oltre a concorrere nel reato di fabbricazione di documenti di identificazione falsi, ha illegalmente fornito informazioni attinte dalla Banca Dati del Ministero dell’Interno.  

I provvedimenti cautelari sono stati eseguiti tra Italia (nelle province di Bari, B.A.T., Roma, Lecce, Matera e Pesaro-Urbino) e Albania (in esecuzione di un mandato d’arresto internazionale e di un Ordine d’Indagine Europeo).




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