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VENERDÌ 26 GIUGNO 2020 12:40 « Indietro
CONTRABBANDO DI PETROLIO: 4 PERSONE ARRESTATE A TRICASE

Nell’ambito dell’operazione denominata “GOOD FUEL”, volta ad intercettare sul territorio e contrastare fenomeni di commercializzazione di prodotti petroliferi in evasione di imposta, la Guardi di Finanza del Comando Provinciale di Lecce hanno messo fine ad un grosso giro di vendita di gasolio di contrabbando, arrestando i responsabili e sequestrando anche un deposito commerciale di carburanti operante nel tarantino.  

Trasportava oltre 25 tonnellate di gasolio per uso autotrazione un’autobotte, con targa polacca, fermata da due pattuglie della Tenenza della Guardia di Finanza di Tricase appena prima di scaricare il prodotto presso un deposito commerciale di carburanti sito in un Comune del tarantino.

In particolare, la documentazione fiscale esibita ai Finanzieri da parte dei conducenti del mezzo pesante attestava “falsamente” un trasporto di olio lubrificante di provenienza tedesca, formalmente acquistato da una società bulgara e diretto a Bari.

Gli accertamenti condotti dalle Fiamme Gialle salentine hanno consentito di accertare come, in realtà, il prodotto trasportato non solo stava per essere scaricato in luogo diverso da quello risultante dalla documentazione di accompagnamento, ma soprattutto che si trattava non di olio lubrificante bensì di gasolio per uso autotrazione, da considerarsi pertanto “di contrabbando” in quanto non assoggettato ad accisa, introdotto in Italia grazie all’intermediazione, tra l’acquirente e gli autotrasportatori, di un cittadino di origine barese, anch’egli trovato presente presso il deposito tarantino all’atto delle operazioni di scarico del prodotto, che sono state impedite solo grazie al tempestivo intervento della pattuglia della Guardia di Finanza.

I due conducenti, il titolare del deposito di carburanti e l’intermediario nella vendita del prodotto petrolifero trasportato, sono stati tutti tratti in arresto in flagranza di reato per “sottrazione al pagamento dell’accisa”, aggravato dalla rilevante quantità del carico illecito.

Inoltre, sono stati sequestrati circa 30.000 litri di carburante, l’autobotte e sono stati affissi i sigilli al deposito della società tarantina, consentendo in tal modo di sottoporre a vincolo ablativo beni per un valore complessivo di circa 400.000,00 euro.  




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