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MERCOLEDÌ 20 MAGGIO 2020 12:17 « Indietro
BARI, GUARDIA DI FINANZA: LOTTA CONTRO L’USURA. ZERO TOLLERANZA

Recenti indagini portate a termine dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bari, hanno consentito di delineare uno scenario allarmante in ordine alla capillarità della diffusione del fenomeno dell’usura nella Provincia di Bari, con particolare riferimento al capoluogo e ai comuni del territorio economicamente più “forti” (Corato, Monopoli, Conversano, Triggiano e Rutigliano).

Nelle ultime settimane, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria oltre 100 soggetti, ritenuti responsabili dei reati di usura ed estorsione in danno di piccoli imprenditori e famiglie in stato di bisogno.  Tra gli usurai appaiono figure riconducibili ai sodalizi mafiosi “storici” della città e dell’area metropolitana, “schierate” accanto ad esponenti della c.d. “usura di prossimità”, nuovo fenomeno criminale. Le attività investigative hanno tratto origine, a seconda dei casi, da denunce ai reparti territoriali della Guarda di Finanza. Lo schema del rapporto usurario, è sempre il medesimo: contanti contro contanti, con assegni, cambiali o preziosi dati in garanzia, ovvero cambi di assegni; l’usurato riceve un assegno in bianco emesso da altro soggetto usurato e consegna, a sua volta, all’usuraio un suo assegno sempre in bianco maggiorato nell’importo

dell’interesse; quest’ultimo assegno verrà poi incassato dall’usuraio ovvero consegnato

ad altra vittima di usura e così via. Il “volume di affari” stimato è di circa un milione di euro, con l’applicazione di tassi di interesse mai inferiori al 50%, con punte di oltre il 4000% annuo.


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