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MERCOLEDÌ 08 APRILE 2020 09:36 « Indietro
BITETTO (BA): RAPINA IN ABITAZIONE DI UN ANZIANO. ARRESTATO 30ENNE

I Carabinieri della Stazione di Bitetto hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un 30enne barese ritenuto responsabile di concorso in rapina aggravata in abitazione ai danni di un 83enne.

Era la mattina del 16 dicembre 2019 quando due uomini entrarono nell’appartamento di un anziano 83enne, sofferente di demenza senile, residente in una zona periferica di Bitetto. L’anziano in quel momento era solo in casa e fece entrare i due sconosciuti, presentatisi come amici del nipote, convivente, anche lui assente per lavoro. Appena entrati i due colpirono l’83enne con un pugno al costato impossessandosi della collana in oro che indossava, del valore di 300 euro, strappandola con forza. Subito dopo i due fuggirono, mentre l’83enne riusciva a chiedere soccorso. Sul posto, oltre ai Carabinieri della Stazione di Bitetto, intervenivano anche i militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Modugno che sequestrarono una cassetta di attrezzi lasciata sul posto dai due malfattori, avviando così le indagini. Le verifiche hanno consentito ai militari operanti di acquisire informazioni utili da persone residenti nel vicinato, le quali avevano notato che tra le ore 08,00 e le 09,00 di quella mattinata, si aggirava in zona un’autovettura sospetta di colore nero con a bordo tre soggetti. Le investigazioni hanno poi consentito di individuare uno degli occupanti della vettura identificato nel 30enne V.G., il quale   conosceva bene la vittima, in quanto, in passato, aveva avuto modo di accudirlo come operatore socio sanitario. Gli elementi di prova acquisiti dai Carabinieri, tra i quali il riconoscimento da parte di testimoni, della cassetta degli attrezzi sottoposta a sequestro risultata appartenere  all’arrestato in quanto utilizzata per l’esecuzione di piccole riparazioni in casa delle persone delle quali si prendeva cura, hanno consentito al P.M. di richiedere e ottenere dal G.I.P. del Tribunale di Bari, la misura cautelare per rapina in concorso con le aggravanti di avere adoperato violenza idonea a porre la vittima in stato di incapacità di agire, di aver commesso il fatto in un luogo di privata dimora e di aver profittato di circostanze personali in riferimento all’età della vittima, tali da ostacolarne la privata difesa.

V.G. è stato sottoposto agli arresti domiciliari, mentre sono ancora in corso le indagini per l’identificazione degli altri due complici.




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