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MARTEDÌ 03 DICEMBRE 2019 11:08 « Indietro
POLIZIA DI STATO: MAFIA NIGERIANA,OPERAZIONE DRILL. 32 FINITI IN MANETTE

La Squadra Mobile di Bari ha eseguito nelle prime ore della mattinata odierna in Puglia, Sicilia, Campania, Calabria, Marche, Basilicata, Lazio, Emilia Romagna, Veneto ed all’estero, grazie al coordinamento del Servizio Centrale Operativo sul territorio nazionale ed alle attività di cooperazione internazionale condotte dalla Divisione Interpol in Germania, Francia,
Olanda e Malta, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di 32 persone di
nazionalità nigeriana, ritenuti responsabili di associazione mafiosa finalizzata al favoreggiamento della immigrazione clandestina, alla tratta di esseri umani, alla riduzione in schiavitù, alle estorsioni, alle rapine, alle lesioni personali, alla violenza sessuale, all’uso di armi bianche ed allo sfruttamento della prostituzione e dell’accattonaggio. Questa è l’operazione in materia di mafia nigeriana con il più alto numero di arrestati in Italia. Gli indagati, sono tutti accusati di aver fatto parte, insieme a numerose altre persone non identificate, di due diverse associazioni a delinquere, di natura cultista, operanti nella provincia di Bari e cellule autonome delle fratellanze internazionali denominate “Supreme Vikings Confraternity - Arobaga” e “Supreme Eiye Confraternity”, che hanno agito per lungo tempo allo scopo di ottenere il predominio sul territorio barese e di gestire i propri affari illeciti. Entrambe le compagini si sono connotate per la solidità del vincolo associativo, la programmazione di reati fine di varia natura e per un capillare e costante controllo da parte dei ‘capi’ per il rispetto dei ruoli e delle regole, con l’applicazione di cruenti metodi punitivi ogni qualvolta si rendesse necessario per ristabilire gli equilibri compromessi. I due gruppi hanno dimostrato di possedere una struttura rudimentale quanto ai mezzi adoperati, ma solidissima dal punto di vista della ideologia, della organizzazione e dei reati da perseguire, senza cercare in alcun modo aderenze con le mafie locali. Le vittime hanno raccontato agli investigatori di veri e propri pestaggi, frustate, pugni, calci e bastonate con l’utilizzo di spranghe, mazze e cocci di bottiglie. Una delle principali attività illecite condotte dalle associazioni mafiose in questione è stata quella dello sfruttamento della prostituzione. I servizi di intercettazione telefonica ed i riscontri sul territorio hanno accertato che uno dei principali interessi delle bande era quello di fare entrare clandestinamente le donne nel Centro di accoglienza e farle prostituire a clienti anche al di fuori della struttura, per le strade o nelle abitazioni cittadine. Infatti, gli appartenenti ai gruppi di derivazione cultista “Vikings” e gli “Eiye” si sono estesi arrivando ad occupare immobili in questo centro, adibiti al meretricio, nonché le strade sulle quali collocare le giovani vittime da fare prostituire. Altra attività delinquenziale portata avanti dalle due associazioni è stata quella dello sfruttamento dei nigeriani che mendicano davanti ai supermercati ed altri esercizi commerciali di Bari e provincia. Con il tempo, tutti i dati acquisiti alle indagini si sono dimostrati combacianti agli esiti investigativi svolti da altre Squadre Mobili in Italia in quel periodo, a conferma del fatto che la mafia nigeriana si è radicata in molte zone del territorio nazionale. In vista dell’esecuzione della custodia cautelare, nelle ultime settimane, la Squadra Mobile di Bari ha svolto una attività di ricerca degli indagati sul territorio nazionale e, tramite il coordinamento del Servizio Centrale Operativo e l’ausilio di molte Squadre Mobili, è riuscita ad individuare le dimore di quei soggetti che nel frattempo avevano lasciato Bari dopo i fatti di violenza in cui erano state coinvolte le gangs. Nella nottata odierna sono state eseguite le catture, ed in contemporanea i collaterali uffici di Polizia esteri sono stati interessati dall’Interpol per dare esecuzione ai Mandati d’Arresto Europei firmati dal Giudice per le Indagini Preliminari di Bari.




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