MERCOLEDÌ 23 GENNAIO 2019 09:16 « Indietro
BARI: CONGRESSO NAZIONALE DELLA CGIL. SUSANNA CAMUSSO LASCIA L'INCARICO

«Abbiamo bisogno di un sindacato confederale davvero unitario. È una scelta obbligata, l’unica che potrebbe fare la differenza». Lo dice il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, nella relazione che apre il congresso di Bari, dove sono presenti i segretari generali di Cisl e Uil, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo. «L'unica scelta - sottolinea - che guarda ad un orizzonte nuovo e non ci riporta al parallelismo, alle componenti di partito, ma che salvaguarda e rafforza l’autonomia». Con Cisl e Uil «abbiamo elaborato la nostra piattaforma per il Paese e, a partire da questa, dato un giudizio largamente critico e severo della manovra e indetto la manifestazione nazionale del 9 febbraio. Lavoriamo per una grande manifestazione, per una stagione di vera e propria vertenza con il Governo». 

La Cgil «è chiamata ad essere parte attiva nella campagna elettorale europea, con Cisl e Uil, ne discuteremo con Confindustria, perché continuare ad essere europei è una scelta di prospettiva e di campo rispetto alle destre e ai nazionalismi». Così il segretario generale uscente, Susanna Camusso, nella relazione al congresso, rilanciando lo slogan marxista. «Slogan che cito - dice - non perché è il bicentenario, ma perché è una delle condizioni per far risorgere una sinistra oggi in preda a processi autodistruttivi, per ridare senso ad una alternativa: «Lavoratori di tutto il mondo unitevi!».


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