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VENERDÌ 27 OTTOBRE 2017 12:39 « Indietro
110 ANNI DELLA FONDAZIONE DELLA POLIZIA FERROVIARIA: A BARI LA CERIMONIA NELLA STAZIONE CENTRALE

Il 24 giugno 1907, con provvedimento dell’allora Ministro dell’Interno Giolitti, nasceva la Polizia Ferroviaria come organo di Pubblica Sicurezza, deputato alla prevenzione e repressione dei reati in ambito ferroviario. La celebrazione, quest’anno, dei 110 anni della fondazione rappresenta un’occasione per raccontare la Specialità, ma anche per ripercorrere alcune tappe della storia d’Italia, la costruzione della linea ferroviaria ha  difatti contribuito grandemente all’unità del nostro paese. Fin dall’origine la Polizia Ferroviaria è stata “in mezzo alla gente”, negli anni ’50 molti italiani si sono spostati da sud a nord in cerca di occupazione. Successivamente negli “anni di piombo” non è stato risparmiato l’ambito ferroviario, difatti molte vittime hanno riguardato treni e stazioni. Molti agenti della Specialità hanno sacrificato la propria vita nell’adempimento del dovere, fra questi si ricordano Emanuele Petri, il cui sacrificio permetteva di stroncare la rinascita delle nuove Brigate Rosse. Nel corso della cerimonia si sono ricordati anche altri caduti, nell’adempimento del servizio, della nostra terra di Puglia; in particolare a Piacenza il 12 gennaio 1997, a causa d’un incidente ferroviario occorso al pendolino su cui effettuavano servizi di scorta, decedevano gli agenti Francesco Ardito e Gaetano Morgese. Sullo stesso treno era presente il Presidente Cossiga, rimasto illeso. Ma la Polizia Ferroviaria è fatta anche di tante storie quotidiane di uomini e donne che, a bordo treno o nelle stazioni, garantiscono la sicurezza di milioni di persone. Si rammenta infatti che nell’ambito del Compartimento della Polizia Ferroviaria per la Puglia, la Basilicata ed il Molise sono presenti circa 140 Stazioni, con un’estensione della linea ferroviaria di oltre 1.000 km.; circolano annualmente mediamente 135.000 treni, che trasportano 15.500.000 circa di passeggeri. Dall’inizio dell’anno, nell’ambito dell’attività di prevenzione e contrasto a fenomeni illegali in ambito ferroviario, gli uomini della Polizia Ferroviaria hanno identificato nr. 123.081 persone, delle quali 45 tratte in arresto e 114 denunciate in stato di libertà all’A.G. per reati vari; elevate nr. 528 sanzioni amministrative al Regolamento di Polizia Ferroviaria e al Codice della Strada; rintracciate nr. 21 persone scomparse, tra cui 17 minori; sottoposti a controllo nr. 3.600 veicoli. Inoltre, sono stati assicurati: nr. 3235 servizi di scorta sui treni della lunga percorrenza diurna/notturna  e delle tratte regionali; nr. 904 servizi di pattugliamento delle linee ferroviarie e impiegate 6.615 pattuglie di vigilanza negli scali ferroviari. A proposito di ragazzi notevole è l’impegno degli uomini del Compartimento nelle scuole, con il progetto “Train to be cool”, promosso anche dagli Uffici Scolastici Regionali. In questo progetto nel 2017 sono sati raggiunti nr. 4.630 alunni. Uno degli aspetti che si sottolinea allora è proprio quello degli operatori Polfer che da sempre operano “in mezzo alla gente”, condividendone la quotidianità, le difficoltà, le tragedie e le gioie. Storie quotidiane fatte anche di persone disperate, talvolta anche ragazzi, che tentano gesti estremi, e che gli uomini della Polfer hanno salvato. Interventi di aiuto che riguardano anche le donne vittime di violenza, come quello effettuato nell’agosto scorso, quando una giovane straniera, in stato interessante e con un bambino piccolo, veniva soccorsa ed accompagnata in struttura protetta. Soccorsi straordinari, come quello nei mesi scorsi, dell’uomo anziano affetto da Alzheimer, raggiunto, dagli uomini del Compartimento appena in tempo, mentre camminava sui binari. Vicende dolorose che riguardano investimenti ferroviari mortali, che richiedono una particolare vicinanza della polizia ferroviaria ai parenti delle vittime, che si esprime nel progetto ministeriale “Chirone”. Storie disperate di persone che trovano nelle stazioni l’ultimo rifugio per dormire, per cui, con il nostro progetto “Missione dignità”, si cerca di assicurare un letto con la collaborazione di Servizi Sociali del Comune. Nella celebrazione si è dato particolare spazio ai giovani; erano infatti presenti scolaresche della Scuola Media “Giovanni Modugno”  e si è esibita la “Big Band” del Conservatorio di musica “Niccolò’ Piccinni”, che ha riscosso grande apprezzamento. Le Ferrovie dello Stato Italiane hanno contribuito, nella logistica, alla buona riuscita della manifestazione.


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