VENERDÌ 17 MARZO 2017 12:25 « Indietro
GUARDIA DI FINANZA: SEQUESTRATI OLTRE 2 TONNELLATE DI PRODOTTI ITTICI

TARANTO: CONTROLLI DELLA GUARDIA DI FINANZA NEL BORGO ANTICO CONGIUNTAMENTE AL DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE DELLA ASL – DENUNCIATI DUE RESPONSABILI ALL’AUTORITA’ GIUDIZIARIA.

 

Nei giorni scorsi, i militari della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Taranto, hanno eseguito diversi controlli lungo la banchina pescherecci del Borgo Antico, dove hanno individuato la presenza di una vera e propria installazione abusiva di mitili tra i pontili galleggianti, nonché alcuni soggetti intenti a manipolare, senza alcun titolo professionale e/o sanitario, cozze nere sprovviste della documentazione necessaria alla loro tracciabilità, nonché novellame di ricci di mare.

 

Nel corso delle operazioni, i militari, coadiuvati dai veterinari del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL di Taranto, sottoponevano a sequestro oltre due tonnellate di cozze nere e numerosi ricci di mare “sotto misura”, ossia di taglia inferiore a quella minima di cui è consentita la pesca, la cui cattura indiscriminata comporta un notevole – grave – impoverimento dei fondali marini. Inoltre, veniva anche individuata, ormeggiata in banchina, una vasca di tre metri di diametro impiegata per l’allevamento abusivo di un ingente quantitativo di orate, che su disposizione dell’ASL venivano liberate mediante l’intervento del Nucleo Sommozzatori del Corpo.

 

All’esito delle operazioni, venivano sanzionati quattro soggetti, responsabili a vario titolo delle violazioni riscontrate, due dei quali venivano anche deferiti all’Autorità Giudiziaria per occupazione abusiva di demanio marittimo.

 

Con questa operazione si conferma il ruolo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza, che si inquadra nel più ampio piano di interventi, finalizzato, da un lato, alla tutela degli onesti operatori del settore della pesca e, dall’altro, alla salvaguardia della salute dei consumatori, ignari della provenienza dei prodotti ittici, spesso non confacenti agli standard sanitari minimi.




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