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LUNEDÌ 15 DICEMBRE 2014 09:27 « Indietro
PROCESSO TARANTINI: PARLANO LE RAGAZZE INVITATE ALLE FESTE DI BERLUSCONI

Nuova udienza questa mattina in Procura, a Bari, nell'ambito del processo nei confronti di Gianpaolo Tarantini, Sabina Began ed altre cinque persone accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento, favoreggiamento e induzione alla prostituzione di 26 ragazze portate da Tarantini, tra il 2008 e il 2009, nelle residenze di Silvio Berlusconi. Oggi i giudici stanno ascoltando: Barbara Montereale, Grazia Capone, Roberta Nigro, Barbara Guerra e Clarissa Campironi. La prima a parlare è stata Barbara Montereale. Così come Patrizia D'Addario, anche lei ha riferito di aver subito un furto dopo lo scandalo escort. Furto che sarebbe avvenuto nel marzo 2009: alla giovane furono rubati anche gli oggetti di bigiotteria avuti in regalo dall’ex Cavaliere in occasione della sua partecipazione alle feste a Palazzo Grazioli. Pantaloni scuri, scarpe ginniche e giacca nera: così Barbara Montereale si è presentata al processo, dando le spalle al pubblico. Ma qualche istante prima dell'udienza è esplosa l'ira del presidente della seconda sezione penale del tribunale di Bari, Luigi Forleo. La prossima volta che durante l’interruzione dell’udienza una testimone verrà intervistata dai giornalisti e avvicinata dai fotoreporter - ha sbottato - "caccerò tutti i giornalisti, compresa Rai3". La tv pubblica regionale sta riprendendo tutto il dibattimento per la trasmissione "Un giorno in pretura". 

"Si diceva in giro - ha detto Montereale - che se si passava la notte con Berlusconi per una prestazione sessuale si avevano 5mila euro. Non so se è vero. Me lo dissero sia Patrizia D’Addario sia Gianpaolo Tarantini". La giovane ha anche parlato dei regali fatti alle ragazze per le serate trascorse con Berlusconi, ribadendo di aver ricevuto due buste, per un totale di 10mila euro. Oggi è chiamata a testimoniare anche Grazia Capone, conosciuta come l’Angelina Jolie di Bari, ex dipendente dell’ufficio stampa privato di Berlusconi. Nel processo-stralcio del 30 settembre 2013, Capone disse ai cronisti che il già Cavaliere le propose di diventare la sua fidanzata, ma rifiutò. Capone, in un colloquio telefonico intercettato con Tarantini durante le indagini, si vantò di aver trascorso da sola una notte con l’allora capo del governo.

 


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