SABATO 12 OTTOBRE 2013 11:37 « Indietro
PRONTA LA NUOVA SUCCURSALE DEL PEROTTI: PREVISTA L’APERTURA DELLA SEDE LUNEDI 14 OTTOBRE

La scuola Perotti da lunedi 14 trasferisce la succursale di Japigia in via Celso Ulpiani presso gli ex locali vuoti del Panetti. Ha dichiaralo, in una intervista, è la stessa Dirigente del Perotti, dott.ssa Rosangela Colucci.

- “Vorrei fare ancora una volta chiarezza circa il nostro imminente insediamento di lunedi 14  presso gli “ormai” ex locali (vuoti) dell’edificio Panetti. Tutto deriva da una impellente e remota necessità che è quella di distribuire al meglio la nostra utenza scolastica fin’ora ubicata presso le sedi di via Niceforo, la centrale a Poggiofranco e di via Viterbo, la succursale a Japigia. Il problema nasce proprio per la decentralizzazione di quest’ultima. Distante dalla sede centrale, è anche priva di adeguati collegamenti ai mezzi di trasporto pubblico e ciò ha creato, nel tempo, non pochi disagi agli studenti quando, nelle giornate previste, gli stessi, avrebbero dovuto raggiungere i laboratori della centrale adibiti alle attività didattiche tipiche della nostra scuola. Nondimeno, anche la destinazione delle classi, quali mandare in succursale e quali tenere in centrale, stava diventando un problema insostenibile. Ad un certo punto, si capisce che è venuto a mancare persino il criterio logistico-territoriale. Allora, abbiamo deciso di chiedere alle Istituzioni preposte una succursale che fosse più vicina possibile alla sede centrale e meglio collegata ai mezzi di trasporto. Del resto il mio ricordo va a quindici anni fa quando la scuola Perotti occupava la succursale di via Alcide De Gasperi e decideva di dividere le classi in biennio e triennio, lasciando il biennio in centrale e il triennio in succursale. Un ottimo collaudato sistema che non ha mai creato alcun disagio. Così abbiamo pensato di rifarci a quel modello decidendo di stabilire, con l’approvazione degli organi interni della scuola e delle stesse famiglie, il biennio in centrale e il triennio in succursale. Quindi, per lunedi 14 ottobre, abbiamo previsto l’insediamento nella sede di via Celso Ulpiani dei nostri studenti del triennio. I quali, quando sarà necessario, potranno accedere in centrale, per le attività didattiche previste nei laboratori, in modo sicuramente più agevole rispetto al passato. Spero che, archiviate le polemiche ed eliminati gli ultimi ostacoli, tutto possa partire nel migliore dei modi. Me lo auguro prima di tutto per i ragazzi che hanno bisogno di tanta stabilità e certezze e noi sappiamo, Dirigenti e Docenti, quanto la scuola per prima sia chiamata a soddisfare tali esigenze. Inoltre, penso che gli edifici scolastici non ci appartengano, se non per la dimensione meramente didattica e che ci vengano assegnati attraverso criteri specifici dalle Istituzioni a cui spetta ogni titolarità. Per quanto riguarda le famiglie, queste hanno risposto al cambiamento in modo più che positivo,  anche per il fatto che da sempre il biennio, cioè le classi dei “più piccoli”, è stato destinatario di attenzioni e premure diverse rispetto alle classi dei “più grandi”. Tra l’altro, la nostra popolazione scolastica è composta prevalentemente da ragazzi provenienti dalla provincia del sud e del nord barese; ciò significa, per uno studente che viene da paesi limitrofi dell’entroterra, dover affrontare quotidianamente, a causa di un plesso decentrato e mal collegato, enormi difficoltà. Altra cosa importante da sottolineare è che la divisione biennio-triennio, come già sperimentato in passato, migliorerà sicuramente l’offerta formativa specialmente in casi come il nostro contraddistinti da un’alta densità scolastica. Per quanto riguarda il Perotti di via Celso Ulpiani, l’edificio sarà assolutamente autonomo, con un suo ingresso e una propria identità. Colgo l’occasione per ringraziare tutto il personale della Provincia, in particolare il Presidente Schittulli e l’ingegnere La Stella, i  quali hanno compreso che non c’era da parte nostra il benché minimo desiderio di un’ espansione fine a se stessa ma la reale necessità di sistemare al meglio la nostra utenza che nel corso degli anni è cresciuta in maniera esponenziale. Insomma, per questi inevitabili cambiamenti, di cui nessuno ha colpa, la nostra volontà, da sempre,   è stata  quella di cercare soluzioni che fossero il più possibile vicine ai bisogni di tutti. Penso per esempio alla scuola Giulio Cesare che andrà ad occupare la nostra ex sede di via Viterbo a Japigia. Del resto, come funzionari dello Stato, abbiamo il compito-dovere, ove ne riscontrassimo l’evidenza, di dichiarare, per esempio, un sotto-organico a livello scolastico e di adeguarci, di conseguenza, per le assegnazioni dei plessi, alle scelte degli organi Istituzionali competenti. Inoltre, è importante riflettere sull’onere economico che la Provincia deve sostenere per garantire riscaldamento ed energia elettrica anche alle scuole semi vuote per bassa utenza. Si tratta di evidenti sprechi eliminabili mediante una distribuzione e/o accorpamento dell’utenza scolastica più consapevole da parte degli stessi Dirigenti Scolastici. Per noi, ribadisco, l’importanza della vicinanza e di un collegamento più efficiente della succursale alla sede centrale è diventata un’esigenza primaria. Quindi, compiuto l’iter tecno-burocratico relativo all’assegnazione, vogliamo continuare a lavorare, come Dirigente ma penso anche ai Docenti, in maniera serena e senza polemiche, in modo particolare pensando ai ragazzi e alle loro famiglie giustamente coinvolte nel processo formativo dei loro figli”.

Elvira Zammarano

   


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