NEWS DAL MONDO
MERCOLEDÌ 18 SETTEMBRE 2013 18:25 « Indietro
"AMBIENTE, COMUNICAZIONE E SALUTE RIPRODUTTIVA". IL CONVEGNO A TARANTO PER FAR LUCE SU CORRELAZIONE TRA DIOSSINA E SALUTE

A Taranto si sta cercando di far luce, per le donne, su una eventuale correlazione tra la diossina e l’endometriosi e per gli uomini tra agenti inquinanti, l’abbassamento della capacità produttiva e le alterazioni degli spermatozoi. Il dibattito parte dal dato che la percentuale di uomini che ha problemi di sterilità sia in aumento e si sviluppa sulla necessità di capire con uno specifico studio scientifico se questo dato emerge perché sempre più uomini si sottopongono a visite specialistiche o perché sono peggiorate le condizioni ambientali nelle quali gli stessi vivono e lavorano. In un quadro incompleto si vuole capire l’ambiente che ruolo gioca nelle patologie disfunzionali sessuali maschili e femminili. E si avvia questo percorso di approfondimento partendo da Taranto, dove il tema dell’inquinamento ambientale è particolarmente avvertito.

Particolarmente interessanti i temi affrontati: 

- il rapporto tra inquinanti ed i problemi di fertilità

- gli scenari diversi dalla riproduzione strettamente collegata alla sessualità ed al progetto familiare (in particolare "social freezing", metodo per preservare la propria fertilità nel tempo, e gli aspetti sociali emergenti in medicina della riproduzione)

- la prevenzione ed i progetti formativi (come “l'andrologo a scuola” ideato e realizzato per gli studenti della provincia di Taranto ed esportato poi come modello in altre realtà italiane)

- la sanità d’iniziativa, modello assistenziale di gestione delle malattie che “va incontro” al cittadino.

Di questeo ed altro si parlerà in maniera specifica nel meeting con gli interventi, tra gli altri, del presidente della Società Italiana d'Igiene (Siti), Michele Conversano, del presidente dell'Ordine dei medici di Taranto, Cosimo Nume, e del direttore generale dell’Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione ambientale (Arpa) Puglia, Giorgio Assennato. Si affronterà anche la gestione della coppia infertile, trattando il vissuto dell’infertilità con le scrittrici Nicoletta Sipos e Marina Santarelli. L’impatto ambientale in medicina della riproduzione sarà approfondito da Raffaella De Palo (fisiopatologa della riproduzione umana dell’Università di Bari) che ha realizzato uno studio sugli effetti della diossina sull’ovaio, da Vincenzo Mirone (urologo dell'Università Federico II di Napoli) che ha analizzato  gli aspetti di prevenzione del danno riproduttivo maschile, e con Furio Pirozzi Farina (specialista in urologia e andrologia del Policlinico universitario di Sassari) che in Sardegna ha realizzato la prima banca del seme e che a Taranto parlerà del "social freezing", metodo per preservare la propria fertilità nel tempo in uno scenario completamente diverso dalla riproduzione strettamente collegata alla sessualità e al progetto familiare. La preservazione della fertilità sarà poi il tema della lectio magistralis di Ettore Cittadini, ginecologo palermitano. Saranno analizzati inoltre gli aspetti sociali emergenti in medicina della riproduzione. Due su tutti: la corretta comunicazione e la gestione multidisciplinare della coppia infertile, con la relazione della psicologa e sessuologa Chiara Simonelli, e gli aspetti di comunicazione in una società multietnica nel rispetto di un’etica comune, con la relazione del direttore clinico di “Crea”, Domenico Carone. La sanità d’iniziativa, modello assistenziale di gestione delle malattie che “va incontro” al cittadino, sarà illustrata dal segretario generale di “Cittadinanzattiva”, Antonio Gaudioso.  Sempre in tema di comunicazione altro aspetto centrale sarà la prevenzione, con la relazione di Luigi Chiappetta, ginecologo, andrologo e direttore sanitario del centro di procreazione medicalmente assistita – sterilità di coppia Crea, che  tratterà anche dei progetti formativi come “l'andrologo a scuola” ideato e realizzato per gli studenti della provincia di Taranto ed esportato poi come modello in altre realtà italiane. Il meeting si concluderà con un confronto sui temi medico-legali tra i responsabili di tutti i centri (pubblici e privati) che in Puglia si occupano di riproduzione assistita. Al dibattito contribuiranno  Maria Paola Costantini (legale di molte coppie che hanno fatto ricorso contro la legge 40), Antonino Guglielmino (direttore dell’Istituto di medicina e biologia della riproduzione Hera/Umr di Catania),  Giulia Scaravelli (responsabile del Registro nazionale della PMA), Giuseppe Loverro (primario ginecologo al Policlinico di Bari) e Vincenzo De Vita (ginecologo al “SS. Annunziata" di Taranto).


infotel: 080.5237410