Luca Turi News dal sito lucaturi.it http://www.lucaturi.it/ it <![CDATA[CHIUDE L AGENZIA FOTOGIORNALISTICA LUCA TURI]]>

In questi lunghi anni di attività, per stare al passo coi tempi, l'Agenzia fotogiornalistica "Luca Turi" oltre a fornire foto e servizi televisivi alle più portanti testate nazionali e internazionali, ha curato la realizzazione di un proprio sito. Un modo per stare sempre e tempestivamente sulla notizia, informare in modo rapido gli affezionati lettori e sostenitori. Una scommessa vinta, stando ai numeri sempre più crescenti e importanti di visualizzazioni. L'informazione a tutto tondo, nelle varie sfaccettature e aspetti.

Ora purtroppo, sono a comunicarVi la chiusura del sito che segue lo stesso destino dell'attività dell'agenzia, cioè la cessazione dell'attività a far data dal 31 agosto. Dopo cinquantasei anni di ininterrotto lavoro, il più bello ed entusiasmante al mondo, ho deciso di chiudere i battenti. Di solito si dice "per raggiunti limiti d'età", anche se l'entusiasmo è sempre quello del primo giorno in cui ho impugnato una macchina fotografica. È dunque con quello stesso spirito iniziale e senza cedere alla commozione che saluto con affetto e riconoscenza quanti hanno voluto seguirmi anche in quest'altra emozionante avventura.

Grazie a tutti!

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<![CDATA[MINERVINO MURGE 40 LAVORATRICI OCCUPANO AZIENDA DI ABBIGLIAMENTO PER EVITARE DI PERDERE POSTO DI LAVORO]]>

Anche Minervino Murge è terra di “fasonisti”. Sono tante le botteghe nelle quali decine e decine di operaie confezionano abiti per i grandi marchi nazionali. Capi che poi inondano i mercati italiani e non solo, per le “griffe” piu’ prestigiose. Da alcuni mesi, in uno di questi stabilimenti si sta vivendo un dramma che rischia di vanificare gli sforzi di lavoratrici e imprenditori. L’azienda in questione è la “Tommy & Aly” che, sino a poco fa, aveva sede nella zona industriale di Minervino. Locali regolarmente presi in locazione, con tanto di contratto. Ai locatari, però, non era stato reso noto che si trattava di un immobile sottoposto a sequestro giudiziario e che di li’ a poco sarebbe stato messo all’asta. Quando l’iter giudiziario s’è compiuto e ad aggiudicarsi i locali è stata una ditta di cosmetici, per la “Tommy & Aly” è cominciato un vero calvario. I nuovi proprietari - com’è loro diritto – hanno iniziato il procedimento di esecuzione, chiedendo la liberazione dell’immobile. Il tutto in tempi brevi, talmente risicati da non lasciare possibilità alcuna di provvedere ad una alternativa.

A questo punto, i 40 dipendenti della “Tommy & Aly”, hanno occupato l’azienda per evitare che il loro posto di lavoro e le attrezzature vengano letteralmente buttate per strada dopo che il Tribunale ha messo piede nella struttura. I proprietari della “Tommy & Aly” hanno si’ acquistato a tempo di record un altro immobile ma naturalmente non hanno avuto il tempo di terminare i lavori di ristrutturazione che saranno sicuramente ultimati entro 20 giorni.

Un braccio di ferro che rischia di lasciare letteralmente in mezzo a una strada, come si suol dire, 40 operaie che attualmente stanno lavorando, ad una nuova e importante commessa da parte di una azienda emiliana. Eppure basterebbe far ricorso ad un minimo di buon senso e disponibilità, per risolvere una situazione che rischia di incancrenirsi nelle aule di giustizia a scapito della già fragile economia di Minervino Murge.

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<![CDATA[BARI SI ROMPE UNA CONDOTTA IDRICA VIA GENTILE CHIUSA AL TRAFFICO]]>

Con cadenza quasi mensile, la condotta idrica di Acquedotto Pugliese, ha avuto dei problemi anche oggi creando notevoli disagi alla circolazione stradale con asfalto divelto.

Parliamo della condotta che smista l’acqua in tutto il quartiere Japigia di Bari.

Sul posto ci sono già i tecnici di AQP che stanno cercando di ripristinare la rottura; intanto il tratto di strada interessato è stato chiuso al traffico dagli agenti della Polizia Locale.

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<![CDATA[MALTEMPO IN PUGLIA FORTE GRANDINATA IN PROVINCIA DI BARI]]> ]]> <![CDATA[OLTRE 900 KG DI STUPEFACENTI SEQUESTRATI DALLA POLIZIA DI STATO DUE ARRESTI NEL BARESE]]>

A Ruvo di Puglia, gli agenti della Polizia di Stato hanno tratto in arresto due soggetti, tra cui un incensurato, responsabili del reato di detenzione, aggravato dall’ingente quantitativo, ai fini di spaccio, di sostanze stupefacenti.

In particolare, in questi giorni gli agenti della Squadra Mobile di Bari sono stati impegnati in specifici servizi volti al contrasto della diffusione degli stupefacenti, realizzando dei veri e propri rastrellamenti nell’area della murgia, zona questa poco frequentata e quindi potenzialmente utilizzata per la realizzazione di traffici illeciti.

Nell’occasione, nell’agro di Ruvo di Puglia, al confine con il territorio di Bitonto, esattamente all’incrocio tra la s.p. 36 la s.p. 151, veniva individuato un muretto a secco, occultato dalla fitta vegetazione, che celava una stalla abbandonata della lunghezza di circa 70 metri.

Gli operatori, avvicinatisi prudentemente all’obiettivo, avevano modo di scorgervi all’interno taluni soggetti, intenti alle attività di pesatura, stoccaggio e confezionamento di interi cartoni di marijuana.

L’immediato intervento, che permetteva di bloccare gli odierni arrestati, consentiva agli agenti di riscontrare come nell’intera area, secondo l’impostazione accusatoria, fosse stata allestita una vera e propria base logistica di confezionamento e smistamento dello stupefacente; infatti, si rinvenivano e sequestravano oltre 900 kg. di marijuana, di cui, una parte già ripartita in numerosi scatoloni e buste pronte per essere trasportate, mentre, ammassato al suolo, vi era ulteriore stupefacente che doveva essere ancora lavorato.

In loco si sequestrava materiale per il confezionamento quali macchinari per porre le buste sottovuoto, bilance, cassette, generatori elettrici ed altri strumenti atti alla medesima finalità.

Si riscontrava come fosse presente anche un giaciglio che consentiva ai lavoratori di dormire in loco, svolgendo, eventualmente, anche attività di guardiania dell’illecita sostanza.

Qualora immesso sul mercato, la vendita al dettaglio dello stupefacente avrebbe consentito alla criminalità un guadagno di quasi un milione di euro.

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<![CDATA[BARI CONTROLLI STRAORDINARI DELLA POLIZIA LOCALE SU SPIAGGE E LIDI BALNEARI]]>

Giornate di controlli sulle spiagge comunali e negli stabilimenti balneari oggi e nei prossimi giorni della Polizia Locale di Bari con le.

Sotto l’occhio d’ingrandimento, da parte degli agenti della Polizia Locale di Bari, il rispetto dell'ordinanza balneare regionale e il rispetto della legge regionale sugli animali di affezione e le aree a loro destinate nei lidi ove è consentito l'accesso.

Gli agenti, comandati dal Gen. Michele Palumbo, sono stati affiancati dalle Guardie zoofile della Città metropolitana di Bari.

Nello specifico sono stati controllati 5 lidi cittadini sul litorale nord barese, dove non sono state accertate violazioni di rilievo.

Sul fronte dei controlli sulla velocità dei veicoli in transito nell'abitato con l'uso del telelaser, invece, sono 9 le violazioni accertate tutte relative al superamento del limite massimo di velocità previsto per il tratto di strada monitorato di non oltre 10 km/h e quindi sanzionati amministrativamente e con decurtazione punti dalla patente di guida.

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<![CDATA[BARI VIGILIA DI FERRAGOSTO SPIAGGIE VUOTE PER IL MALTEMPO E TANTI TURISTI IN CITTA ]]>

Pioggia e tempo incerto hanno caratterizzato la vigilia di ferragosto sulla città di Bari. Sulla spiaggia di Pane e Pomodoro a causa del divieto di balneazione, cittadini e turisti troveranno le transenne anche nella giornata di domani. Tanti, comunque, i turisti nella zona della città vecchia che trovano molto interessante passeggiare per le vie e vicoletti che la compongono.

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<![CDATA[CONTROLLI CON TELELASER A BARI 13 MULTE ]]>

Le multe sono 13, in poco più di una mattinata. Questo il bilancio dei controlli scattati da parte della polizia locale che ha utilizzato il telelaser. Ben 11 multe sono per superamento dei limiti di velocità, contestate nella zona di Pane e pomodoro, via Bruno Buozzi e il lungomare di Crollalanza. Le altre due per aver superato la linea continua sull’asfalto e per mancata revisione. Il rafforzamento dei controlli è scattato a Bari dopo il terzo investimento di un pedone sulle strisce pedonali nel giro di 15 giorni.

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<![CDATA[FOGGIA PREGIUDICATO UCCISO NEL PARCHEGGIO DI UN LIDO A LESINA ]]>

Un uomo è stato ucciso all'ingresso di uno stabilimento nel Foggiano, a Marina di Lesina, con colpi di arma da fuoco. A quanto si apprende la sparatoria è avvenuta tra i bagnanti che in quel momento stavano raggiungendo le spiagge.

La vittima, Maurizio Cologno, 52 anni, era di San Severo, aveva precedenti penali e faceva il parcheggiatore abusivo.

 

Le indagini sono condotte dai carabinieri. "Abbiamo sentito le urla e poi abbiamo visto una persona accasciata a terra. E' successo tutto in pochi istanti, non sappiamo nient'altro", dice chi c'era. 

Il legale del titolare del lido di Marina di Lesina fuori dal quale oggi si è consumato il delitto, sottolinea che l'agguato "si è consumato al di fuori dell'attività balneare, pertanto, a distanza considerevole dalla spiaggia". E aggiunge che "la vittima dell'agguato non ricopriva alcun ruolo men che meno quello di parcheggiatore abusivo atteso che il parcheggio della struttura è da sempre con accesso libero e gratuito a tutti". 

Al momento gli investigatori escludono legami con la criminalità organizzata nell'omicidio. I carabinieri stanno conducendo le indagini anche con l'ausilio delle immagini delle telecamere di videosorveglianza dalle quali potrebbe emergere anche la presenza di testimoni utili a ricostruire la dinamica dell'accaduto e individuare il responsabile. 

"Oggi registriamo l'ennesimo omicidio nella provincia di Foggia dall'inizio dell'anno, a Marina di Lesina, per di più commesso nel parcheggio di un lido in pieno giorno. Lo Stato deve dare quelle risposte che chiediamo da tempo per una maggiore sicurezza sul territorio. Serve un intervento deciso e serve adesso: non possiamo aspettare". Lo scrive in una nota l'assessora al Welfare della Regione Puglia, Rosa Barone, dopo l'omicidio di un 52enne nel Foggiano.

"Occorre - prosegue - una maggiore presenza delle forze dell'ordine, che ringraziamo per l'immenso lavoro che svolgono, ma vanno potenziate. Continuiamo a chiedere l'istituzione a Foggia delle sezioni distaccate di Corte d'Appello, DDA e Tribunale per i minorenni e almeno un altro Tribunale nella provincia per garantire una maggiore sicurezza ai cittadini". "Quello che sta accadendo - conclude - è di una gravità senza precedenti: servono provvedimenti urgenti".

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<![CDATA[MALTEMPO IN PUGLIA INGENTI DANNI ALL AGRICOLTURA]]>

 "Anno nero per l'agricoltura pugliese", con i danni della siccità aggravati dal maltempo delle ultime ore e "perdite per oltre 200 milioni di euro".

Lo denuncia Coldiretti Puglia. Secondo il monitoraggio di Coldiretti "il maltempo con bombe d'acqua, nubifragi, grandinate e precipitazioni violente si è abbattuto a macchia di leopardo su città e campagne distruggendo interi raccolti, di frutta e verdura, vigneti, oliveti, con le aziende agricole e gli agriturismi in black out per i fulmini che hanno colpito gli impianti elettrici, lasciando le strutture isolate".

"Il maltempo - evidenzia Coldiretti - si abbatte su terreni secchi per la siccità che non riescono ad assorbire l'acqua", ricordando che "sono 230 i comuni in Puglia a rischio idrogeologico con pericolo di frane e smottamenti secondo dati Ispra". Secondo la Coldiretti regionali "i cambiamenti climatici provocano danni perché colpiscono un territorio reso più fragile dalla cementificazione e dall'abbandono che ha ridotto la superficie agricola utilizzabile": "risultano 'mangiati' 158.695 ettari in Puglia, dove nel 2021 sono andati persi altri 500 ettari di campagne".

"Di fronte alla tropicalizzazione del clima - conclude l'organizzazione - occorre ridurre il consumo di suolo e organizzarsi per raccogliere l'acqua nei periodi più piovosi per renderla disponibile nei momenti di difficoltà. Per questo sono necessari interventi di manutenzione, risparmio, recupero e riciclaggio delle acque con le opere infrastrutturali, potenziando la rete di invasi sui territori, creando bacini e utilizzando anche le ex cave per raccogliere l'acqua piovana in modo da gestirne l'utilizzo quando serve". 

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