Luca Turi News dal sito lucaturi.it http://www.lucaturi.it/ it <![CDATA[FESTA DEL 25 APRILE I BARESI AFFOLLANO LE SPIAGGE ]]>

Il primo caldo non ha sorpreso i baresi. Approfittando della Festa della Liberazione e della bella giornata di sole, l’ennesima di questa parentesi da primavera inoltrata, in centinaia hanno già affollato la spiaggia di Pane e Pomodoro per la prima tintarella della stagione mentre qualcuno ha azzardato anche un breve bagno.

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<![CDATA[BARI CELEBRA LA FESTA DELLA LIBERAZIONE LA CERIMONIA AL SACRARIO DEI CADUTI D OLTREMARE ]]>

Il 75/mo anniversario della Liberazione è stato celebrato nel Sacrario dei caduti oltremare dove sono custodite le spoglie di circa 75mila militari italiani morti nella seconda guerra mondiale. Alla manifestazione, organizzata dal Comune di Bari in collaborazione con l'Anpi, sono intervenuti reparti militari e rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d'arma.

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<![CDATA[ANDRIA BT BRACCIANTE AGRICOLO CON L HOBBY DELLE RAPINE AGLI AUTOTRASPORTATORI ARRIVA LA CONFISCA PER CIRCA 2 MILIONI DI EURO ]]>

Dichiarava poche migliaia di euro l’anno, ma lui e i suoi familiari erano in possesso di beni per un valore di circa 2 milioni di euro, che, così come dimostrato dall’attività di indagine patrimoniale condotta dai Carabinieri della Compagnia di Andria (BT), su delega della Procura Distrettuale Antimafia di Bari, erano stati accumulati grazie alle illecite e fruttuose attività del pluripregiudicato Antonio Agresti, 47enne di Andria, attualmente in carcere perché ritenuto responsabile di svariate rapine ai danni di autotrasportatori.

Per questo motivo i militari, già nel gennaio 2017, avevano dato esecuzione al provvedimento di sequestro anticipato di beni, emesso dal Tribunale del Riesame di Bari, che, secondo la Legge in vigore,  prevede la possibilità di sequestrare i beni, in via cautelare, nei confronti di persone che si sono macchiate di reati particolarmente gravi e di cui i cespiti illeciti costituiscono il provento.

Il medesimo provvedimento ablativo era già stato eseguito il 23 ottobre 2014, allorché fu smantellato un sodalizio criminale dedito alle rapine a mano armata in danno agli autotrasportatori, di cui il 47enne faceva parte. Un ricorso giurisdizionale, però, presentato da Agresti e dai suoi congiunti, aveva permesso loro di rientrare, per qualche tempo, in possesso dell’illecito patrimonio. 

Nella giornata di ieri, gli stessi militari, davano esecuzione al decreto di applicazione della confisca dei beni, emesso dal Tribunale di Trani (BT), Sezione Misure di Prevenzione.

I beni sequestrati si compongono di un appartamento e una villa di lusso, tre fondi rustici sui quali insistono altrettanti uliveti, condotti con le più evolute tecnologie a sostegno dell’agricoltura (impianti di irrigazione e di raccolta dei frutti avanzati), due autovetture, due motocicli, nonché conti correnti accesi presso un noto istituto di credito del luogo. Il tutto per un valore complessivo pari a circa 2 milioni di euro.

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<![CDATA[MINERVINO MURGE BT ARRESTATO DAI CARABINIERI IL PUSHER DELL OVETTO ]]>

I Carabinieri della Stazione di Minervino Murge, nel corso di mirati servizi predisposti per il contrasto all’illecita attività di spaccio di sostanze stupefacenti in area urbana e rurale, hanno tratto in arresto un pusher locale, già noto alle Forze dell’Ordine per precedenti specifici.

Nella nottata, i militari, percorrendo le vie cittadine decidevano di procedere al controllo di una Ranger Rover, con una persona a bordo, già nota ai militari operanti.

Il soggetto, identificato in C.C., di 49 anni, già sottoposto a misure di prevenzione, veniva immediatamente sottoposto a perquisizione, estesa anche all’autovettura, nel corso della quale gli venivano rinvenute addosso sei dosi di cocaina, per un totale di gr. 3 (tre) nonché la somma di € 140,00 verosimilmente provento dell’attività illecita. Particolarmente ingegnoso si è rivelato il congegno per l’occultamento dello stupefacente: gli involucri di cocaina, infatti, erano custoditi all’interno di un “ovetto” di plastica, su cui era stata applicata una calamita. L’escamotage consentiva allo spacciatore di ancorare la droga in maniera rapida e salda su qualsiasi superficie metallica.

Il predetto, veniva quindi accompagnato negli uffici della Stazione Carabinieri di Minervino, dove, in considerazione della modalità del confezionamento, pronta per la cessione e del quantitativo della sostanza stupefacente, veniva dichiarato in arresto e sottoposto al regime degli arresti domiciliari.

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<![CDATA[BARI TENTANO DI UCCIDERE UN 32ENNE NEL QUARTIERE LIBERTA I CARABINIERI ARRESTANO TRE PREGIUDICATI BARESI]]>

Nelle prime ore della mattinata odierna, in Bari e Tolmezzo (UD), personale del Comando Provinciale del capoluogo pugliese, unitamente a quello competente nel predetto comune friulano, ha dato esecuzione a 3 ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal GIP del Tribunale barese, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di altrettanti soggetti, contigui al clan Strisciuglio -  attivo in numerosi quartieri cittadini e con diverse articolazioni anche nell’area metropolitana levantina - in quanto ritenuti responsabili, a vario titolo, di concorso in tentato omicidio aggravato dal metodo mafioso, nonché di detenzione e porto abusivo di un’arma clandestina.

I provvedimenti scaturiscono da una complessa ed articolata attività di indagine svolta dalla Compagnia di Bari – Centro, condotta attraverso sistemi tecnologici e tradizionali, analisi di dati e tabulati telefonici, avviata nell’ottobre del 2016 e conclusasi all’incirca un anno dopo il compimento del grave fatto di sangue, commesso esplodendo parecchi colpi d’arma da fuoco, all’indirizzo di SALVATORE Alessandro, 32 enne del quartiere Libertà, all’interno di un circolo ricreativo.

L’attività investigativa ha consentito di fare piena luce sul delitto sia identificando i due esecutori materiali  in SPORTELLI Antonio, 28enne, (ora collaboratore di giustizia),  e in  PATRUNO Antonio, 26enne, sia il mandante in REMINI Domenico, alias “Pondin”, 31enne, persona di elevata caratura criminale in seno alla suddetta consorteria; sia determinandone il movente, scaturito dall’intento della cosca di punire “platealmente” la vittima,  per il mancato pagamento di una partita  di sostanze stupefacenti.

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<![CDATA[IMMOBILE ABUSIVO SEQUESTRATO DALLA POLIZIA MUNICIPALE DI BARI]]>

Ieri mattina la Polizia Locale di Bari ha sequestrato un immobile dove erano in corso lavori edili in mancanza di autorizzazione. Due uomini, il proprietario e l’esecutore delle opere edili, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria. L'immobile è situato, in via Glomerelli, in una area di zona artigianale, un cittadino di nazionalità Nigeriana è stato sorpreso mentre aveva in corso lavori di realizzazione di un bagno con scarico collegato ad una vasca di decantazione scavata all’aperto nel cortile dell’immobile con probabile scarico a dispersione in falda. Lo stesso, mostrando un contratto di locazione ad uso diverso (culto religioso) stipulato lo scorso febbraio e sprovvisto di registrazione di legge, non è stato in grado di mostrare alcun titolo autorizzatorio all’esecuzione delle opere.

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<![CDATA[SULLA SS16 CON AUTO CARICA DI ARMI ARRESTATO DAGLI AGENTI DELLA SQUADRA MOBILE IL 69ENNE FUSATO LUIGI]]>

Nella serata di ieri, a Bari, la Polizia di Stato ha tratto in arresto, in flagranza di reato, FUSATO Luigi, di anni 69, con precedenti di polizia, responsabile di detenzione e porto illegale di armi da sparo clandestine, parti di armi (silenziatori), munizionamento per armi comuni da sparo. Nella medesima occasione, è stato indagato in stato di libertà, per ricettazione e possesso di una banconota da 20 euro falsificata.

Equipaggi delle Volanti e della Squadra Mobile lo hanno fermato per un controllo, all’interno di un area di servizio, dopo che lo stesso aveva percorso, a bordo della sua autovettura, la S.S. 16 bis direzione sud  a forte velocità e zigzagando tra i veicoli, mettendo a repentaglio la sicurezza della circolazione.

Durante i controlli, è stata eseguita la perquisizione del veicolo che ha consentito di rinvenire, all’interno dell’abitacolo una busta contenente 10 pistole semiautomatiche, cal. 9 corto, prive di matricola e complete di caricatore, 500 cartucce dello stesso calibro e due silenziatori. E’ stata, altresì sequestrata una banconota da 20 euro falsificata.

Sulle armi, lubrificate e perfettamente funzionanti, saranno eseguiti esami tecnico scientifici per accertare se sono state utilizzate in episodi armati avvenuti nei mesi scorsi.

Dopo le formalità di rito l’arrestato è stato associato presso la Casa Circondariale di Bari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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<![CDATA[BARI MERCATI RIONALI DI SANTO SPIRITO E JAPIGIA APERTI DOMANI 25 APRILE]]>

Via Udine a Santo Spirito e via Caldarola a Japigia. Sono i due mercati settimanali che, domani 25 aprile, saranno aperti come previsto dal calendario definito dall'assessorato alle Attività economiche in accordo con le associazioni di categoria. Questa giornata verrà replicata nelle giornate del 1° Maggio (Carbonara) e del 2 Giugno (Poggiofranco).

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<![CDATA[DISCARICA A CIELO APERTO PER STRADA IL QUARTIERE LIBERTA NEL DEGRADO]]>

Quasi sicuramente il responsabile di questo gesto sgradevole è qualche barese, che, probabilmente, ha voglia di imbrattare la città buttando immondizia per strada. Questa mattina, in via Calefati, davanti ai cassonetti della spazzatura che sono posizionati ad angolo con via Trevisani, gli operatori ecologici dell'Amiu si sono trovati davanti ad un tappeto di immondizia che hanno cercato di recuperare e buttare negli appositi cassonetti.

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<![CDATA[IL BOSS DI BITONTO E LATITANTE DOMENICO CONTE E ACCUSATO DELL OMICIDIO DI ANNA ROSA TARANTINO]]>

E' riuscito a fuggire prima che arrivassero gli agenti della Polizia di Stato e adesso, quindi, è caccia al boss. Domenico Conte, di Bitonto, è accusato dell'omicidio dell'84enne Anna Rosa Tarantino, la passante rimasta uccisa il 30 dicembre durante un regolamento di conti nella città vecchia di Bitonto. Il latitante è accusato anche del tentato omicidio di Giuseppe Casadibari, che sarebbe stato il vero obiettivo dell'agguato. Il boss è munito di passaporto ma, per gli investigatori, Conte non sarebbe lontano. Ricerche in corso.

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