Luca Turi News dal sito lucaturi.it http://www.lucaturi.it/ it <![CDATA[CARBONARA BA RIVENUTO CADAVERE DALLA POLIZIA ]]>

Il corpo senza vita di un' uomo è stato trovato poco fa nelle campagne di Carbonara nei pressi del supermercato Famila. Poche e frammentarie le notizie relative alla sua identità: per ora si sa solo che ha precedenti penali ed è tossicodipendente. Gli investigatori non escludono che il decesso sia riconducibile all'uso di sostanze stupefacenti. Sul posto gli agenti della squadra mobile e della sezione volanti.

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<![CDATA[ARRESTATO IN FLAGRANZA DALLA POLIZIA DI STATO IL RAPINATORE DEL SUPERMERCATO PRIMO RISPARMIO DI CARBONARA]]>

Ieri a Bari la Polizia di Stato ha arrestato nella flagranza di reato Paolo MILANO, 35enne, pregiudicato, per la rapina pluriaggravata commessa ieri pomeriggio in danno del supermercato Primo Risparmio di Carbonara.

Alle ore 18.30 di ieri, un individuo travisato con indosso una tuta dell’Arsenal Football Club si è introdotto, armato di coltello, all’interno del Supermercato Primo Risparmio di Carbonara e, dopo aver minacciato tutti i presenti, si è impossessato dell’incasso per poi allontanarsi a bordo di un’auto parcheggiata poco distante.

I poliziotti dei “Falchi” (Sezione Contrasto al Crimine Diffuso della Squadra Mobile di Bari), non appena ricevuta la segnalazione tramite la Centrale Operativa 113, hanno avviato mirate ricerche del possibile responsabile intercettando in via Enrico Toti il 35enne nell’atto di disfarsi della tuta che indossava al di sopra di altro abbigliamento al fine di sviare le ricerche.

Gli agenti, dopo un’attenta analisi delle denunce, delle testimonianze e delle immagini di alcune telecamere di videosorveglianza, hanno accertato che il fermato si era recato a commettere la rapina a bordo dell’auto di proprietà della madre.

Il MILANO adesso è in carcere a Bari a disposizione dell’A.G. procedente.

 

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<![CDATA[BARI TIR ESCE FUORISTRADA SS16 CHIUSA AL TRAFFICO PER ALCUNE ORE]]>

Per alcune ore, questa notte, la SS16 direzione Nord (altezza svincolo via Caldarola), è stata chiusa al traffico per un incidente stradale. Un tir, per cause ancora in fase di accertamento, è uscito fuoristrada finendo la sua corsa contro il guardrail protettivo. Il conducente è rimasto lievemente ferito. Sul posto sono giunti i Vigili del Fuoco che hanno dovuto operare per diverse ore per mettere in sicurezza il mezzo e la carreggiata. La Polizia Stradale ha effettuato i dovuti rilievi.

Attualmente la situazione è ritornata alla normalità.

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<![CDATA[BARI NIGHT RUN VENERD 29 GIUGNO SI CORRE LA V EDIZIONE DELLA GARA PODISTICA IN NOTTURNA]]>

Torna venerdì 29 giugno Bari Night Run T-Roc, la gara podistica in notturna organizzata da La Gazzetta del Mezzogiorno e da la Fabbrica di Corsa in collaborazione con il Comune di Bari.

La manifestazione, giunta quest’anno alla quinta edizione e patrocinata dall’assessorato allo Sport del Comune di Bari, è stata presentata a Palazzo di Città alla presenza del sindaco Antonio Decaro.

All’incontro con la stampa hanno partecipato l’assessore allo Sport Pietro Petruzzelli, Pierdavide Losavio della Fabbrica di Corsa, Angelo Giliberto presidente del Coni Puglia, il generale Mauro Prezioso, accompagnato dal campione europeo master di mezzamaratona Giovanni Auciello, e Roberto Catalano della Volkswagen Zentrum, sponsor della gara.

“Venerdì 29 giugno i partecipanti si misureranno su due percorsi, uno di 5 e l’altro di 10 chilometri, - ha spiegato Pierdavide Losavio - senza l’incubo della prestazione a tutti i costi. L’evento, che coniuga sport, musica e spettacolo, è rivolto non solo a coloro che corrono o camminano, ma all’intera città. Sarà una specie di piacevole passeggiata sul lungomare, il miglior biglietto da visita del capoluogo pugliese, e intorno alla città vecchia. Si partirà alle 21,30 da largo Giannella, dove sarà allestito il villaggio della manifestazione sin dal pomeriggio di giovedì 28 giugno. A cura di Good for Lab verranno effettuati elettrocardiogrammi gratuiti a tutti i partecipanti alla manifestazione. Questa iniziativa, infatti, intende sensibilizzare tanto l’appassionato quanto il semplice cittadino che si avvicina alla pratica sportiva a non sottovalutare l’importanza della certificazione medica per svolgere qualsiasi attività motoria. Partecipare è semplice, basta iscriversi on line o presso i punti vendita affiliati indicati sul sito www.barinightrun.it, dove si trovano anche tutte le informazioni utili e il regolamento”.

“L’amministrazione - ha detto il sindaco Decaro - ringrazia gli organizzatori e gli sponsor per questa bella iniziativa, che sta diventando oramai un appuntamento fisso molto apprezzato da una città che ha voglia di correre, come dimostrano le tante manifestazioni podistiche che si svolgono all’interno del perimetro urbano, e le centinaia di runner che è possibile incrociare ogni mattina sul lungomare ma anche in altre zone cittadine, tra le quali l’aeroporto e parco 2 Giugno. Una passione, quella della corsa, che negli ultimi anni ha contagiato luoghi della città nei quali ritenevamo impensabile poter realizzare manifestazioni di questo genere: ad esempio Catino dove si è svolta qualche giorno fa la ‘Stracatino’, importante marcia per la legalità. La particolarità della Bari Night Run è quella di unire lo sport, la musica e lo spettacolo e, inoltre, il fatto che si svolga di sera ne aumenta certamente il fascino”. 

“L’obiettivo perseguito ormai da anni da questa amministrazione - ha spiegato l’assessore Petruzzelli - è quello di elevare il tasso di sportività dei cittadini baresi, favorendo la crescita di un modello si sport diffuso e destrutturato: in questo contesto lo strumento migliore è la corsa, una disciplina che può essere praticata da chiunque con facilità. Qualche tempo fa abbiamo segnato i primi 10 chilometri della città con alcune marmette segnachilometri. E ci siamo impegnati negli ultimi anni a completare il progetto di 14 playground sparsi per la città, destinati ad altre discipline sportive. Presto posizioneremo le altre marmette lungo il lungomare e nelle zone che ancora ne sono sprovviste”.

Angelo Giliberto ha osservato che “Bari night run cresce di anno in anno, il Coni si impegna a veicolare il messaggio che lo sport è strumento di benessere per chi lo pratica. Con il Comune di Bari abbiamo individuato due istituti scolastici, uno a Ceglie e l’altro al San Paolo, dove organizzeremo ad agosto gli Educamp per le famiglie che non possono permettersi di viaggiare, accogliendo i bambini gratuitamente e facendogli praticare sport: il benessere dei piccoli significa benessere di tutta la famiglia, con notevole risparmio di spese sanitarie. Insieme al Municipio II, inoltre, stiamo organizzando un altro Educamp a parco 2 Giugno, con la partecipazione di circa 90 ragazzi segnalati dal Municipio stesso”.

“L’Esercito - ha spiegato il generale Prezioso - appoggia con piacere questa manifestazione perché vuole essere presente ovunque ci siano iniziative di coinvolgimento sociale. Lo sport ha caratteristiche endogene notevoli perché si è osservato che chiunque pratichi sport diventa un salutista e, cosa più importante, si trasforma in uno strumento di inclusione e di solidarietà”.

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<![CDATA[BARI PROTESTA DEI LAVORATORI OM CARELLI SIAMO STATI ABBANDONATI ]]>

Abbandonati, illusi. I 190 lavoratori dell'ex fabbrica Om carrelli sfilano oggi sul lungomare di Bari per sollecitare risposte ad una situazione diventata insostenibile. «A sette anni di distanza dall’annuncio della chiusura del sito, si sono susseguiti tanti tentativi - spiegano i sindacati - finalizzati al recupero produttivo del complesso industriale caduti nel nulla. Nel frattempo sono terminati gli ammortizzatori sociali, sono terminati i soldi agli ex lavoratoti per assicurare le esigenze primarie a se stessi e alle loro famiglie». 

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<![CDATA[244 ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA ]]>

LOTTA ALL’EVASIONE, ALL’ELUSIONE E ALLE FRODI FISCALI  .

                      

PUNTO 1

Nell’ambito dell’operazione “MITICA”, in data 18 ottobre 2017,i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Barihanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal G.I.P. del Tribunale di Bari nei confronti di nove persone, per i reati di associazione per delinquere finalizzata all’emissione di fatture per operazioni inesistenti, alla dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti, alla dichiarazione infedele e  all’omessa dichiarazione ai fini delle imposte dirette e dell’ I.V.A., all’ occultamento e alla distruzione di documenti contabili nonché per i corrispondenti reati-fine ed il delitto di simulazione di reato.

Il profitto dell’attività illecita realizzato dalla consorteria è stato stimato in oltre 18 milioni di euro. Le indagini, iniziate alla fine del 2015, hanno consentito di disvelare l’operatività di un sodalizio criminale costituito da imprenditori e professionisti della provincia barese che, avvalendosi di imprese “cartiere” riconducibili a prestanome, hanno posto in essere un articolato sistema di false fatturazioni, per un ammontare complessivo di oltre 107 milioni di euro.

 

PUNTO 2

L’operazione “SHARP”, condotta dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bariin data 15 marzo 2018, ha consentito di individuare un’associazione a delinquere formata da n. 8 persone radicata nella provincia di Bari, dedita alla realizzazione di frodi fiscali e truffe.

Dall’attività investigativa è emersoche due società baresi, esercenti l’attività di fabbricazione di imballaggi in materie plastiche, sin dal 2012 avevano effettuato cessioni di beni senza applicazione dell’IVA, in misura sempre crescente ed anomala, nei confronti di diverse imprese – con sede nelle province di Lecce, Taranto e Napoli – che dagli accertamenti sono risultate prive dei requisiti per il rilascio delle “dichiarazione di intento”, in quanto “evasori totali”.

All’esito delle indagini è stata data esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo di beni mobili ed immobili, finalizzato alla confisca per equivalente,per un valore di circa 1,7 milioni di euro, pari all’imposta evasa, nei confronti di un imprenditore della provincia barese, il quale, per sfuggire ai propri creditori ed al Fisco, aveva creato “ad hoc” le società avvalendosi diprestanome come amministratori fittizi.

 

PUNTO 3

In data 11 maggio 2018, il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Lecce ha scoperto una maxi evasione fiscale da 48 milioni di euro, nell’ambito di una complessa attività investigativa che ha portato all’individuazione di una società cipriota stabilmente operante in Italia nel commercio all’ingrosso di fiori.

Le indagini svolte hanno permesso di disvelare un articolato sistema fraudolento posto in essere da tale società, avente sede legale in Cipro ma operante di fatto in Italia attraverso una “stabile organizzazione”, istituita presso una sede secondaria ubicata nel capoluogo salentino. Per mezzo di tale “stabile organizzazione” è stata esercitata, in maniera occulta ed in totale evasione d’imposta, una lucrosa attività imprenditoriale consistente nell’acquisto di fiori da produttori agricoli della provincia leccese e nella loro successiva esportazione verso la Russia.

Operando in tal modo, la società cipriota ha omesso di registrare e dichiarare i ricavi della vendita dei fiori, complessivamente quantificati, dal 2013 al 2017, in 48 milioni di euro, che sono stati invece surrettiziamente attribuiti alla predetta società, fiscalmente residente in uno Stato estero e quindi non soggetta a tassazione sul territorio italiano.

Il rappresentante legale della società ed il preposto per la sede secondaria di Lecce, entrambi di nazionalità russa, sono stati deferiti all’AG procedente per le ipotesi di reato di cui all’art. 3 del D.Lgs. 74/2000.

 

PUNTO 4

Nell’ambito dell’operazione “RESERVOIR DOG” del Nucleo di Polizia EconomicoFinanziaria di Brindisi, in data 30.01.2018è stato eseguito un provvedimento di custodia cautelare nei confronti di una coppia di coniugi, per i reati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni di numerose persone residenti su tutto il territorio nazionale.

Le indagini, scaturite dall’approfondimento del tenore di vita dei soggetti edattenzionate a livello mediatico da un’inchiesta giornalistica di un popolare format televisivo nazionale, hanno consentito di disvelare un disegno criminoso mediante il quale, con artifizi e raggiri consistenti nell’adozione di tecniche volte a suggestionare i malcapitati nel corso di incontri collettivi di preghiera (approfittando del loro stato di soggezione psicologica),erano riusciti ad ottenere dalle vittimecospicue somme di denaro, quantificate in almeno 4 milioni di euro, utilizzate per effettuare investimenti finanziari, viaggi all’estero, acquisto di gioielli e immobili.

All’esito dell’attività, le Fiamme Gialle brindisine hanno eseguito due provvedimenti di sequestro relativi ad altrettante polizze vita intestate alla donna, per un controvalore pari ad euro 125.000.

 

PUNTO 5

IlComando Regionale Puglia ha periodicamente disposto l’esecuzione di piani straordinari di interventi finalizzati a prevenire e reprimere le irregolarità nel settore della distribuzione di carburanti ed in materia di circolazione dei prodotti sottoposti ad accise.

A titolo esemplificativo, l’operazione disposta in data 18-19 ottobre 2017 ha registrato l’esecuzione di 134 controlli sulla circolazione dei prodotti sottoposti ad accise e 136 interventi presso impianti di distribuzione stradale di carburanti, eseguiti con la collaborazione di Ufficiali metrici della CCIAA di Bari per le operazioni di misurazione.

In 27 casi sono state rilevate irregolarità che hanno portato al sequestro di 3.900 litri di carburante ed alla denuncia all’A.G. di 7 soggetti.

L’attività ispettiva ha evidenziato numerose irregolarità in materia di disciplina dei prezzi: in 24 casi, infatti, i controlli hanno evidenziato la mancanza di una corretta e trasparente informazione all’utenza sui prezzi praticati, così come disciplinato dalla legge.

In alcuni casi sono stati individuati distributori che, mediante la manomissione degli impianti di erogazione, frodavano i consumatori erogando quantità di carburante inferiori rispetto a quelle visualizzate sui display della colonnina ed effettivamente pagate dai consumatori; in altri casi sono emerse irregolarità nella gestione amministrativa delle attività di distribuzione che hanno determinato anche l’avvio di specifici approfondimenti di natura fiscale.

 

PUNTO 6

Il Comando Regionale Puglia ha periodicamente disposto l’esecuzione di piani straordinari di interventi finalizzati a prevenire e reprimere il fenomeno del gioco illegale e delle scommesse clandestine ed altre correlate forme di illegalità.

Nel corso dell’operazione effettuata in data 26-27 marzo 2018, è stata registrata l’esecuzione di 146 interventi, di cui 24 irregolari, nel corso dei quali sono stati sequestrati, complessivamente, un locale commerciale completamente abusivo e 59 apparecchiature elettroniche, tra terminali informatici (c.d. “totem”) e personal computer, con la verbalizzazione di 32 soggetti.

L’attività di controllo non ha mancato di evidenziare talune situazioni di particolare rilevanza; a titolo di esempio si cita la scoperta di una sala scommesse totalmente abusiva operante su bookmaker esteri, oppure l’individuazione di una sala giochi all’interno della quale era consentito l’accesso anche a ragazzi minorenni.

 

 

 

  CONTRASTO AGLI ILLECITI NEL SETTORE DELLA TUTELA         .

    DELLA SPESA PUBBLICA          .

 

PUNTO 7

In data 1 febbraio 2018, militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Bari, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali e reali emessa dal G.I.P. del Tribunale di Bari, all’esito di complesse ed articolate attività d’indagine relative ad un consolidato sistema di dissipazione del patrimonio di una rilevante società di trasporti pubblici pugliese, interamente partecipata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ammessa alla procedura di concordato preventivo con provvedimento del Tribunale di Bari del 16.01.2017.

L’indagine ha accertato un radicato sistema di affidamenti ad personam di incarichi professionali e di appalti per servizi, lavori e forniture, che ha determinato – unitamente ad altre condotte di distrazione / dissipazione del patrimonio aziendale – una esposizione debitoria di circa 300 milioni di euro.

In particolare, è stato accertato come la bancarotta documentale sia stata prodotta da varie condotte di confusione di dati contabili, tali da non rendere ricostruibili il patrimonio ed il movimento degli affari, con confusione in un unico conto delle somme derivanti dalla concessione del servizio di trasporto (circa 150 milioni di euro) e quelle derivanti dai contributi pubblici vincolati ai singoli investimenti (circa 850 milioni di euro nei vari anni), così incidendo sull’aumento dei debiti e sui relativi costi bancari (oneri, interessi) per circa 60 milioni di euro dal 2007 al 2016.

La bancarotta societaria si realizzava attraverso vari artifizi contabili, che hanno determinato condotte di falsificazione dei bilanci d’esercizio, in violazione dei precetti di correttezza e veridicità della rappresentazione, attraverso iscrizioni di ricavi privi di certezza ovvero con alterazione di voci di debito mutate arbitrariamente in crediti.

La bancarotta patrimoniale, infine, si realizzava con l’esternalizzazione di servizi fondamentali a costi crescenti e mai comparati, con l’ingiustificata moltiplicazione di incarichi e contratti di appalto a prezzi fuori mercato. 

 

 

PUNTO 8

Nell’ambito dell’operazione “MERCANTI NEL TEMPIO”,in data 3 maggio 2018, militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Foggia e del Gruppo Foggia, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza emessa dal G.I.P. del locale Tribunale per l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di 3 ispettori in servizio presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Foggia e di 2 consulenti del lavoro attivi nella provincia Dauna, nonché della misura coercitiva personale dell’obbligo di dimora nei confronti di 1 pubblico ufficiale e della misura interdittiva della sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio e di un pubblico servizio, per la durata di sei mesi, nei confronti di ulteriori 7 soggetti tra pubblici ufficiali e medici.

Le indagini hanno posto in evidenza che i 3 ispettori del lavoro, compulsati dai consulenti del lavoro coinvolti nelle indagini, hanno “accomodato” in senso favorevole agli imprenditori ispezionati gli esiti di otto attività ispettive in materia di lavoro condotte dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Foggia tra il 2016 ed il 2017, nei confronti di altrettanti soggetti economici operanti nei settori delle costruzioni, dell’agricoltura e del commercio di alimenti e bevande.

 

PUNTO 9

In data 13dicembre 2017, nell’ambito delle indagini condotte dal  Nucleo di Polizia Tributaria Bari a seguito del disastro ferroviario avvenuto il 12 luglio 2016 lungo la tratta Corato – Andria, sono stati eseguiti mirati approfondimenti investigativi al fine di riscontrare eventuali irregolarità nell’amministrazione degli incentivi e contributi finanziari erogati  periodicamente dalla Regione Puglia a favore della società affidataria della gestione della tratta ed espressamente destinati alla manutenzione e all’implementazione dei sistemi di sicurezza lungo la tratta ferroviaria.

La meticolosa attività di indagine svolta dai finanzieri ha consentito di rilevare che la società di trasporto pubblico ha avuto nel tempo la disponibilità di ingenti risorse finanziarie, destinate in parte al raddoppio della linea ferroviaria Bari-Barletta ed in parte all’ammodernamento dei sistemi di sicurezza sulla stessa linea, compresa la tratta dell’incidente. Nonostante tali disponibilità finanziarie, tale ultima tratta è rimasta priva di idonei sistemi di sicurezza automatizzati, che potevano essere realizzati al costo di 600.000 euro. Peraltro, la medesima società non ha realizzato tali sistemi di sicurezza, pur disponendo anche di notevoli mezzi finanziari propri, in parte destinati al pagamento dei dividendi a favore dei soci.

Negli ultimi cinque anni la stessa società ha inoltre ricevuto dalla Regione Puglia, come previsto dal contratto di servizio, compensi per circa 180 milioni di euro, il 58% dei quali destinati contrattualmente alla gestione delle infrastrutture e della sicurezza del trasporto.

Nel corso dell’attività investigativa è stato accertato che oltre 97 milioni di euro sono stati distratti rispetto agli obiettivi di sicurezza per i quali erano stati erogati.

Sulla base dei fatti accertati, due dirigenti ed il rappresentante legale della società sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria per malversazione a danno dello Stato.

 

PUNTO 10

Nel corso dell’operazione “BENEFIT”, in data 10 luglio 2017, finanzieri del Gruppo Pronto Impiego Bari hanno scoperto una truffa perpetrata da diversi Centri di Assistenza Fiscale, dislocati nelle Province di Bari e B.A.T, che attraverso false dichiarazioni attestavano, fittiziamente, la presenza sul territorio italiano di cittadini extracomunitari, garantendogli il diritto all’assegno sociale.

I Centri di Assistenza Fiscale sono soggetti qualificati ed abilitati ad effettuare intermediazione tra gli interessati e l’I.N.P.S., tanto da riconoscere, all’operatore del C.A.F., all’atto della compilazione della documentazione, la qualifica di “Pubblico Ufficiale”. L’attività investigativa è scaturita da una segnalazione acquisita dalle Fiamme Gialle durante il diuturno controllo economico del territorio.

Il successivo approfondimento, effettuato attraverso l’analisi delle risultanze acquisite dalla consultazione delle Banche Dati in uso al Corpo comparate con le informazioni ricevute dall’I.N.P.S., ha consentito di riscontrare numerose anomalie nelle comunicazioni originate dai predetti Centri e dirette agli uffici previdenziali competenti.

L’operazione di servizio ha permesso di accertare che, nelle date in cui gli operatori C.A.F. attestavano la presentazione delle citate dichiarazioni, sottoscritte dall’interessato, i soggetti in realtà si trovavano all’estero.

Sono stati così individuati oltre 80 casi di truffa, con un danno all’erario di mezzo milione di euro, con la conseguente revoca del sussidio sociale. Gli operatori dei C.A.F. sono stati denunziati all’A.G. per le ipotesi di reato di truffa e falsità ideologica commessa dal Pubblico Ufficiale in atti pubblici.

 

   LOTTA ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA ED ECONOMICO-FINANZIARIA   .

 

PUNTO 11

Finanzieri della Tenenza di Molfetta (BA), in data 7 dicembre 2017,hanno dato esecuzione a due decreti di sequestro anticipato, emessi dal Tribunale di Bari, nei confronti di altrettanti soggetti molfettesi ritenuti, per le loro condotte, socialmente pericolosi.

Le indagini patrimoniali hanno permesso di accertare la pericolosità sociale dei soggetti, dediti abitualmente a condotte delittuose, come il traffico di droga, l’estorsione, l’usura continuata ed aggravata, la ricettazione nonché l’introduzione ed il commercio nel territorio dello Stato di prodotti con segni falsi.

Tali reati avevano permesso agli stessi di accumulare ingenti ricchezze quali aziende, immobili, autovetture e cospicui saldi attivi in diversi rapporti bancari e postali, per l’importo complessivo di circa 4 milioni di euro.

 

PUNTO 12

IlNucleo di Polizia Economico Finanziariadi Bari, in data 11 aprile 2018, ha eseguito un provvedimento di confisca definitiva, disposto dalla Corte di Appello di Bari su proposta delProcuratore della Repubblica alla stessa sede, del patrimonio riconducibile al clan malavitoso PARISI di Bari.

In particolare, sono state confiscate  2 ville ubicate nel territorio di Torre a Mare, 1 autovettura, 2 motocicli, 5 cavalli da corsa, vari orologi di lusso e 2 rapporti finanziari, per un valore stimato complessivo di oltre un milione e duecentomila euro, risultati nella disponibilità del noto criminale, considerato “socialmente pericoloso” nell’accezione del Codice antimafia, alla luce dei numerosi e gravi precedenti penali e di polizia, che denotano una spiccata tendenza a commettere reati contro il patrimonio e le persone e  in materia di armi e stupefacenti.

Il provvedimento di confisca è stato emesso dall’Autorità Giudiziaria sulla base degli esiti di mirati accertamenti, nel corso dei quali sono stati valorizzati in chiave patrimoniale i dati acquisiti nell’ambito delle indagini penali, che hanno consentito di rilevare l’assoluta sproporzione tra l’elevato valore dei beni nella disponibilità del capoclan (per la maggior parte intestati a c.d. “prestanome” compiacenti) rispetto ai redditi dichiarati e all’attività economica svolta da quest’ultimo.

PUNTO 13

Militari del Gruppo di Foggiahanno concluso, in data 8 ottobre 2017, una complessa attività di polizia giudiziaria, denunciando all’A.G. 30soggetti ritenuti responsabili, in ragione delle rispettive attribuzioni, dei reati di usura, estorsione, detenzione abusiva di armi, ricettazione e di abusivismo bancario e finanziario.

Nel corso delle indagini, che hanno fatto piena luce su un vasto e ramificato fenomeno cittadino coinvolgente artigiani, imprenditori e numerose persone in gravi difficoltà economiche impossibilitate a rivolgersi ai normali canali creditizi, i militari hanno accertato l’applicazione di tassi usurai, che spaziavano dal 25% al 6.800% su base annua, su prestiti in denaro contante, quantificati in oltre 200.000,00 euro, nonché su oltre cinquecento casi di cambio-assegni a titolo oneroso.

All’esito, il G.I.P. del Tribunale di Foggia ha disposto il sequestro preventivo, ex art 12 sexies della L. 356/1992, di 50 box, 14 appartamenti, quote societarie di 4 imprese e 8 autovetture, per un valore complessivo di circa 2,5 milioni di euro.

 

PUNTO 14

Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Bari hanno eseguito,in data27 marzo 2018, un decreto di sequestro preventivo d’urgenza emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari nei confronti di un cittadino egiziano, residente a Foggia, nella sua qualità di responsabile di un’associazione culturale risultata vero e proprio centro di culto islamico nel capoluogo dauno, già indagato per i reati di associazione con finalità di terrorismo anche internazionale e istigazione a delinquere.

L’attività investigativa si inserisce nel più ampio contesto operativo che nel luglio 2017 ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un militante ceceno dell’ISIS, anch’esso indagato per associazione a delinquere con finalità di terrorismo internazionale.

Le Fiamme Gialle hanno sottoposto a sequestro preventivo finalizzato alla successiva confisca l’intero immobile, sede dell’associazione culturale e nr. 3 rapporti finanziari, il tutto per un controvalore complessivo stimato in circa 370 mila euro.

Tali mirati accertamenti svolti dalle Fiamme Gialle sono scaturiti da una segnalazione di operazioni sospette a carico del cittadino egiziano e della consorte, che hanno consentito di rilevare in capo allo stesso una disponibilità economica sproporzionata rispetto ai redditi dichiarati, nel periodo dal 2011 al 2017.

L’ipotesi è che l’Imam possa essersi procurato le disponibilità attraverso la cd. “zakat” (una raccolta fondi), personalmente operata nell’ambiente dei soggetti di fede islamica frequentatori della moschea, gestendo il denaro accumulato in maniera poco trasparente.

 

PUNTO 15

Il 7 settembre 2017, gli assetti aeronavali della Guardia di Finanza, impegnati anche nell’operazione “TRITON 2017” dell’Agenzia FRONTEX, venivano indirizzati verso un obiettivo ritenuto sospetto, per la rotta di navigazione tenuta dal natante ed in particolare per la linea di galleggiamento molto bassa, segno di un carico atipico.

Alla vista delle unità della Guardia di Finanza, i trafficanti tentavano di darsi alla fuga verso il largo, nonostante l’alt intimato dagli uomini delle Fiamme Gialle a bordo di mezzi navali in forza al Gruppo Aeronavale di Taranto ed ai Reparti Operativi Aeronavali di Bari e Termoli.

Poco dopo, l’imbarcazione fuggitiva,un motoryacht di colore bianco, lungo 17 metri circa, battente bandiera statunitense, veniva fermata e abbordataal largo di Vieste (FG). A bordo della stessa venivano sequestrate quasi 4 tonnellate di marijuana, confezionata in 185 colli di varie dimensioni, che al mercato clandestino avrebbero fruttato al dettaglio circa 40 milioni di euro.

I due scafisti, di origine albanese, venivano tratti in arresto per detenzione e traffico internazionale di stupefacenti e posti a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

 

PUNTO 16

Nell’ambito dell’operazione “BOGOTÀ”, dei Nuclei di Polizia Economico Finanziaria di Lecce e Brindisi, in data 4 giugno 2018, al termine di complesse indagini codelegate dalla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce, è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 4 persone (2 in carcere e 2 ai domiciliari) appartenenti ad un’organizzazione dedita al traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

L’attività ha accertato il coinvolgimento  nei traffici illeciti  di 51 soggetti di nazionalità italiana ed albanese, di cui 10 tratti in arresto in flagranza di reato nel corso di varie operazioni di servizio svolte nel corso delle indagini in varie località italiane, con il sequestro di rilevanti  quantitativi di stupefacente (600 Kg di Marijuana, 21 Kg di Hashish, 2 Kg di Cocaina e 32 Kg di Eroina) e di numerosi mezzi utilizzati per il trasporto dello stupefacente stesso quali imbarcazioni, furgoni ed autovetture modificate con sofisticati doppifondi.

Il sodalizio criminale era strutturato in vari gruppi criminali radicati nelle provincie di Lecce e Brindisi, con “proiezioni operative” in Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Sardegna, Basilicata e persino in Belgio, ove usavano approvvigionarsi di ingenti quantitativi di cocaina che successivamente distribuivano sulle piazze locali.

Dalle indagini è inoltre emerso come, in alcuni casi, usassero fornire “supporto logistico” anche ad altri gruppi criminali stanziati in Albania, fornendo ove necessario anche la disponibilità di mezzi ed autisti per il trasporto dello stupefacente verso varie destinazioni su tutto il territorio nazionale.

 

 

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<![CDATA[ARRESTATO GEORGIANO SORPRESO DALLA POLIZIA MENTRE TENTAVA DI SVALIGIARE UN APPARTAMENTO]]>

Nella mattinata di ieri a Bari la Polizia di Stato ha arrestato un georgiano 28enne pluripregiudicato, per tentato furto aggravato in abitazione.

Alle ore 11.00 di ieri, i poliziotti della Squadra Volanti della Questura di Bari durante il servizio di controllo del territorio, sono intervenuti in via Premula n 10 dove era stata segnalata la presenza di un soggetto sospetto.

Giunti sul posto gli agenti hanno sorpreso, all’interno di una delle abitazioni l’uomo, trovato in possesso di un forbito kit di arnesi da scasso, grimaldelli, cacciavite a taglio, e chiavi adulterine, e lo hanno arrestato in flagranza di reato e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente per la direttissima di oggi.

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<![CDATA[LA CRONACA DEI CARABINIERI]]>

CASSANO DELLE MURGE (BA).  SCOPERTO BAZAR DELLA DROGA IN UNO SCANTINATO.  ARRESTATO DAI CARABINIERI UN PUSHER CON QUASI 2 KG. DI SOSTANZE STUPEFACENTI

 

Per impedire di essere scoperto, aveva allestito un vero e proprio bazar della droga all’interno di uno scantinato di cui aveva la disponibilità, ma i servizi di osservazione  condotti nei giorni scorsi dai Carabinieri della Stazione di Cassano delle Murge hanno consentito di scoprire la base operativa scelta  da L.S., 20 enne del luogo, utilizzata per tagliare e confezionare la sostanza stupefacente, prima di essere ceduta agli acquirenti. E’ finita così la fiorente attività che il giovane operaio aveva allestito, attraverso un vero e proprio laboratorio ove l’ingente quantitativo di stupefacente di tipo hashish  e marjuana è stata rinvenuto. In particolare i Carabinieri, dopo aver notato la presenza del giovane pusher in una delle piazze principali di Cassano delle Murge, hanno deciso di procedere al suo controllo nel corso del quale hanno accertato che era in possesso di un mazzo di chiavi. Non è bastato molto per riscontrare  che una di queste consentiva  l’apertura della porta d’ingresso del locale, già precedentemente individuato dai militari, anche grazie al via vai di giovani acquirenti che stazionavano nei pressi. Occultati all’interno di borsoni  riposti in un armadio,  i militari  hanno rinvenuto e sequestrato  870 grammi  di hashish  e circa 900 grammi di marjuana, con i quali erano già state preparate  circa 70  dosi già pronte per lo spaccio ed ancora 7 bilancini di precisione e numerosi foglietti di cellophane tagliati a misura per confezionare lo stupefacente.

Il soggetto, arrestato nella flagranza di reato, su disposizione della Procura della Repubblica, è stato associato alla Casa Circondariale di Bari.

ANDRIA (BT). I CARABINIERI CONFISCANO 30 MILIONI DI EURO AL RESPONSABILE DI UN RAPIMENTO A SCOPO DI ESTORSIONE, AVVENUTO NEGLI ANI ‘80. MESSI I SIGILLI ANCHE AD UNA NOTA SALA RICEVIMENTI. AL FISCO DICHIARAVA SOLO 15 MILA EURO ALL’ANNO.

 

Andria (BT). I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Bari hanno confiscato beni per circa 30 milioni di euro a STALLONE Giuseppe, 78enne di Andria, pluripregiudicato, condannato a 6 anni e 4 mesi di reclusione per il sequestro dell’imprenditore Pietro FENOTTI di Brescia, proprietario di un’acciaieria, avvenuto nel marzo del lontano 1984, per la cui liberazione fu pagato un riscatto di 10 miliardi di lire.

Il provvedimento scaturisce da un’ordinanza emessa dal Tribunale - Sezione Misure di Prevenzione di Trani- che ha disposto la confisca, accogliendo gran parte delle risultanze investigative dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Bari, da cui emerge in modo chiaro come il predetto e i suoi congiunti fossero intestatari di beni di provenienza illecita, già sottoposti a sequestro, il 5 giugno 2017, per un valore complessivo di oltre 30 milioni euro (trenta milioni).

Il patrimonio confiscato si compone dell’intero capitale della società “Castel del Monte Garden S.r.l.”, con sede legale in Andria, avente ragione sociale quella di ristorazione ed organizzazione di eventi pubblici e privati, ed un immobile adibito a sfarzosa sala ricevimenti denominata “Garden Federico II”, sita in Andria, via Castel del Monte km.4, n.26 appartamenti e n.10 terreni dell’estensione complessiva di 4 ettari circa, tutti ubicati in Andria.

La complessa attività investigativa effettuata ha dettagliatamente evidenziato le modalità operative attraverso le quali STALLONE, coinvolto in attività delittuose negli anni ‘80,  avesse negli anni provveduto a “ripulire”, anche per il tramite dei suoi stretti congiunti, i proventi illeciti derivanti dai suoi traffici, reinvestendoli nell’acquisto di immobili e nella realizzazione della predetta e lussuosa sala ricevimenti, a fronte di redditi dichiarati al fisco per soli € 15.000 circa annui.

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<![CDATA[ LA GIUSTA FINE DOMANI CONVEGNO AL PALAZZO GIUSTIZIA DI BARI]]>

Pubblichiamo di seguito la locandina relativa all'appuntamento in programma domani a partire dalle ore 15:30 al VI piano del Palazzo di Giustizia di Bari.

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<![CDATA[SOLSTIZIO D ESTATE NELLA CATTEDRALE DI BARI GIOCHI DI LUCE SUL ROSONE]]>

Il 21 giugno, in concomitanza con il solstizio d’estate, nella Cattedrale di Bari come ogni anno si ripete una magia. La Cattedrale infatti, intorno alle 17.00/17.10 in punto riceve la luce dal rosone vitreo posto in cima all’ingresso principale, in perfetta linea con il rosone di marmo posto alla base dell’altare. Una simmetria perfetta. L’evento ha richiamato centinaia di curiosi e appassionati tutti muniti di macchina fotografica e cellulare per fotografare l'evento.

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