Luca Turi News dal sito lucaturi.it http://www.lucaturi.it/ it <![CDATA[ANDRIA BT SEQUESTRATE OLTRE 70 DOSI DI COCAINA FERMATA DAI CARABINIERI LA COPPIA DEL PIT STOP ]]>

Il quotidiano e capillare controllo del territorio dei militari della Compagnia Carabinieri di Andria continua ad assestare colpi alla microillegalità del Comune Federiciano. Questa volta sono stati assicurati alla giustizia due pregiudicati, entrambi andriesi, un uomo, G.R. di 51 anni, e una donna, P.C., 46enne, arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I due, per le specifiche modalità di smercio della droga, erano stati segnalati da alcuni cittadini come la coppia del “pit-stop”. Parcheggiata la loro autovettura in zona “INPS” ad Andria, arrivava il cliente, sempre a bordo di un’auto ed in pochi attimi avveniva lo scambio.

Così, come da prassi consolidata, la scorsa serata, l’autovettura della coppia effettuava il  “pit-stop” in via Ceruti e, dopo pochi minuti, ecco un giovane andriese di 27 anni giungere alla guida del proprio veicolo  ed acquistare una dose di cocaina. Questa volta, però, c’erano i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile a monitorare l’illecita attività. Sottoposto a controllo il tossicodipendente, veniva trovato in possesso di un involucro in cellophane,  contenente la droga appena acquistata, contestualmente veniva eseguita una perquisizione G.R. e P.C. che consentiva di rinvenire, sulle loro persone, 6 dosi di cocaina, pronte allo smercio, nonché la somma di circa 400 euro in contanti, ritenuta il provento dell’illecita attività. La perquisizione a carico dei due, veniva estesa anche all’interno di un garage di cui l’uomo aveva la disponibilità. In tale locale venivano rinvenuti ulteriori 65 dosi della stessa sostanza. In tutto, quindi, sono oltre 70 le dosi di cocaina sequestrate  dai Carabinieri, per un  peso complessivo di quasi 30 grammi e per un valore economico sulla  piazza di circa 2.000 euro.

Per i due, quindi, il “pit-stop”, su disposizione dell’A.G., è terminato ai domiciliari, in attesa di giudizio, mentre per l’acquirente è scattata la segnalazione, al competente Ufficio Territoriale del Governo, quale assuntore di sostanze stupefacenti.

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<![CDATA[GUARDIA DI FINANZA SEQUESTRATE 6 930 PAIA DI CALZATURE CONTRAFFATTE UNA PERSONA DENUNZIATA ALL AUTORITA GIUDIZIARIA ]]>

Nell’ambito dei controlli finalizzati alla repressione dei traffici illeciti, per la lotta alla contraffazione e per la tutela del Made in Italy, i finanzieri del Gruppo Bari ed i funzionari del locale Ufficio delle Dogane, nel Porto di Bari, hanno sottoposto a controllo un camion proveniente dalla Grecia condotto da un cittadino di nazionalità greca, contenente calzature destinate ad un’azienda romana.

L’attività ispettiva, effettuata attraverso l’attento esame della documentazione a corredo della merce, costituita da 6.930 paia di scarpe riconducibili al noto marchio tutelato da brevetto internazionale della società “NEW BALANCE”, ha consentito di rilevare difformità rispetto a quanto dichiarato.

La partita di merce, sottoposta al protocollo peritale dell’azienda titolare del marchio previsto in caso di sospetto “falso”, è risultata essere palesemente contraffatta dei diritti di proprietà intellettuale registrati dalla stessa.

I predetti articoli sono stati sottoposti a sequestro ai sensi dell’art. 354 c.p.p., configurandosi la violazione di cui all’art. 474 c.p. e l’autista denunciato a piede libero alla locale A.G..

 

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<![CDATA[QUATTRO PERSONE ARRESTATE DALLA POLIZIA ACCUSATI DI AVER RAPINATO 12 ESERCIZI COMMERCIALI]]>

Nelle prime ore della mattinata odierna la Polizia di Stato ha tratto in arresto, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Bari per i reati di rapina aggravata, tentata rapina aggravata, porto continuato di arma da fuoco clandestina, ricettazione e furto aggravato in concorso quattro persone, con  precedenti penali e di polizia, resesi responsabili di 12 rapine a mano armata,  commesse dal mese di gennaio al mese di settembre 2017 in danno di supermercati e di distributori di carburanti ubicati nei quartieri San Paolo e Libertà.

  1. SASANELLI Nicola, barese, di anni 20;
  2. BIANCO Piero, barese, di anni 22;
  3. MININNI Gaetano, barese, di anni 22;
  4. FRADDOSIO Giuseppe, barese, di anni 33.

I predetti, con precedenti penali e di polizia per vari reati tra cui contro il patrimonio, sono ritenuti responsabili di nr. 12 rapine a mano armata e nr.1 tentata, commesse, dal mese di gennaio al mese di settembre 2017, in danno di supermercati ad insegna “Eurospin”, “Alter Discount” e “Penny Market” nonché in danno di distributore di carburanti ad insegna “Esso”, ubicati nei quartieri San Paolo e Libertà di Bari, utilizzando anche autovetture di piccola cilindrata rubate, una pistola clandestina estremamente pericolosa in quanto realizzata modificando un’arma originariamente a salve, nonché una mazza in ferro.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Bari e condotte dagli uomini della Sezione Contrasto al crimine diffuso della Squadra Mobile, hanno consentito di raccogliere gravi e concordanti elementi di responsabilità a carico di tutti i componenti della banda criminale che, per la modalità seriali, aveva suscitato non poco allarme sociale.

Decisive, ai fini dell’identificazione dei responsabili, sono state le immagini estrapolate dagli impianti di videosorveglianza dei supermercati colpiti.

In particolare, la sera del 2 dicembre 2017, uno dei rapinatori – SASANELLI Nicola – era già stato arrestato in flagranza, nel corso di mirato servizio, da parte di agenti dei “Falchi” mentre, armato di pistola giocattolo in metallo priva di tappo rosso, stava rapinando il Supermercato “MD Discount” di via Achille Grandi nel quartiere Libertà di Bari.

Nell’ambito della medesima indagine, sono stati deferiti all’A.G. per il reato di favoreggiamento personale anche altri tre soggetti residenti nei quartieri Libertà e San Paolo che hanno fornito al gruppo degli scooter poi utilizzati per commettere alcune delle rapine contestate.

Sono in corso ulteriori approfondimenti investigativi tesi a riscontrare le eventuali responsabilità penali degli arrestati anche per altre rapine commesse in Bari e nei comuni limitrofi con identiche modalità.

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<![CDATA[SCHIANTO FRONTALE SULLA STRADA CHE COLLEGA BITRITTO A MODUGNO AUTO IN FIAMME]]>

Scontro frontale nella tarda serata di ieri, sulla Strada Provinciale che collega Bitritto a Modugno, nei pressi di una curva. Le due auto, una Citroen e una Peugeot, dopo l'impatto hanno immediatamente preso fuoco. Sul posto sono intervenute diverse squadre dei Vigili del Fuoco e il 118 che hanno soccorso e trasportato in ospedale i feriti tra cui anche un bambino. La strada è stata momentaneamente chiusa al traffico dai Carabinieri che hanno effettuato i dovuti rilievi.

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<![CDATA[ESTORSIONI DETENZIONE DI ARMI E SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI DODICI SOGGETTI IN MANETTE TRA BRINDISI BARI TARANTO E FOGGIA]]>

Dalle prime ore del mattino sono in corso di esecuzione da parte dei finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Brindisi, 11 misure cautelari nonché un obbligo di dimora disposte dal G.I.P. del locale Tribunale, nelle province di Brindisi, Foggia, Taranto e Trani (BA). L’ordinanza cautelare si fonda sulle risultanze di una complessa indagine svolta dalle fiamme gialle - con il coordinamento della Procura della Repubblica di Brindisi - che ha smascherato uno strutturato gruppo criminale stabilmente dedito ai reati di estorsione e di tipo predatorio (furti e rapine), allo spaccio di sostanze stupefacenti nonché alla detenzione e porto illegale di armi. In particolare il gruppo criminale, che non lesinava ad utilizzare le armi per affermare i propri metodi delinquenziali, al fine di procurarsi un ingiusto profitto, minacciava i malcapitati con richieste estorsive paventando, in caso di mancato pagamento, gravi conseguenze fisiche e patrimoniali.

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<![CDATA[MOLFETTA SEMINANO PANICO SULLA SS16 CON UNA VETTURA RUBATA POCO PRIMA DUE BARESI ARRESTATI DAI CARABINIERI ]]>

Per sfuggire ai Carabinieri che li avevano intercettati, lungo la Statale 16,  hanno innescato un pericoloso inseguimento per decine di chilometri sino a quando raggiunti sullo svincolo Bari Santo Spirito, hanno abbandonato l’auto rubata poco prima a Palese, tentando una rocambolesca fuga, a piedi, per le campagne circostanti.  Per due di loro, P.T. del quartiere San Pio e M.C. di Bari Palese,  non c’è stato nulla da fare, poiché dopo una colluttazione con i Carabinieri sono stati bloccati e tratti in arresto. Un Vice Brigadiere del Nucleo Radiomobile di Molfetta, ha riportato contusioni ed è dovuto ricorrere a cure sanitarie per saturare le ferite provocategli  dai malfattori  durante le fasi concitate del fermo.

I fatti. La centrale operativa del 112 segnalava nel territorio di Bisceglie (BT) la presenza di un’autovettura Fiat 500, asportata poco prima a Bari Palese. Le immediate ricerche, condotte dai militari della locale Tenenza e da pattuglie del Nucleo Operativo e Radiomobile di Molfetta consentivano di intercettare nei pressi dello svincolo Molfetta Nord tre soggetti a bordo dell’auto rubata.  Iniziava, quindi,  un pericoloso inseguimento, protrattosi per diversi chilometri, sino a quando, giunti allo svincolo di Bari Santo Spirito, i malviventi, vistisi ormai braccati e raggiunti dai militari, abbandonavano l’auto, nel bel mezzo della carreggiata,  e decidevano di tentare la fuga a piedi per le campagne. Dopo un breve inseguimento venivano raggiunti, ma i tre ingaggiavano una violenta resistenza. Due malviventi venivano tratti in arresto, mentre un terzo riusciva a fuggire.

All’interno dell’auto venivano ritrovate diverse lattine di olio, strumenti di effrazione e due trapani che, ulteriori indagini, consentivano di appurare erano stati asportati da un garage di Bisceglie, in danno di un ignaro cittadino.

I  due baresi,  poco più che ventenni,  sono stati quindi tratti in arresto per i reati di violenza, resistenza a pubblico ufficiale,  furto e ricettazione. Convalidato l’arresto, la Procura di Trani ha disposto per loro la misura cautelare della detenzione in carcere.

Sono ancora in corso indagini per identificare il terzo complice.

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<![CDATA[BARI ULTIMO SALUTO A DOMENICO SIFANNO ]]>

La città di Bari nel pomeriggio ha dato l'ultimo saluto a Domenico Sifanno, proprietario dello storico negozio di dolciumi "Marnarid", a due passi dalla Cattedrale. Ai funerali hanno partecipato i parenti ma sopratutto tanti amici e clienti storici del negozio considerato un'istituzione per la città.

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<![CDATA[PANINOTECA AMBULANTE DIVORATA DALLE FIAMME A BARI ]]>

I Vigili del Fuoco sono intervenuti, nel primo pomeriggio di ieri, per spegnere le fiamme divampate da una paninoteca ambulante "Il Sole e la Luna" che, solitamente, sosta nei pressi della spiaggia cittadina "Pane e Pomodoro". Le cause dell'incendio sono al vaglio della Polizia di Stato e della Polizia Municipale.

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<![CDATA[MAXI SEQUESTRO DI DROGA DEI CARABINIERI DELLA COMPAGNIA DI MOLFETTA]]>

I Carabinieri di Molfetta, coadiuvati dai colleghi dell’ XI° Reggimento “PUGLIA”, nell’ambito di una più vasta ed articolata attività di prevenzione e repressione dei reati connessi al narcotraffico nei contermini territori di Bitonto e Terlizzi, nel fine settimana hanno conseguito un duplice ed importantissimo risultato operativo, procedendo a due significativi sequestri di stupefacenti, nonché all’arresto di una persona ed al recupero di una pistola.

Il primo intervento è avvenuto nel centro storico di Bitonto, porzione territoriale che continua ad essere oggetto di intensi controlli, in particolare dopo le tragiche sparatorie del 30 dicembre scorso, a seguito delle quali nella centralissima Via delle Marteri, veniva uccisa l’anziana vedova Annarosa TARANTINO. Ed è proprio a poche decine di metri dal luogo di quell’atroce delitto, che i militari dell’Arma hanno rinvenuto, celati all’interno di un manufatto in fase di ristrutturazione, un deposito di armi e droga suddivisa in dosi costituito da:

  • Una pistola calibro 9 con matricola abrasa e completa di serbatoio con 13 proiettili;
  • 450 gr. di “MARIJUANA”;
  • 143 gr. di “COCAINA”;
  • 128 gr. di “HASHISH”.

Successivamente, nel comune di Terlizzi, nell’ambito di una pianificata attività di controllo a soggetti ritenuti di potenziale interesse operativo, militari della locale Tenenza e della Compagnia di Molfetta, hanno proceduto a perquisizione nei confronti di R.F. 46enne, incensurato del luogo, il quale all’interno del proprio garage deteneva occultate ben 26 Kg. di “COCAINA”, suddivisa in 24 panetti, nonché 12 Kg. di “HASHISH”, suddiviso in 10 pani. Per R.F. si sono aperte le porte della Casa Circondariale di Trani.

Quelli ottenuti costituiscono ulteriori preziosi risultati conseguiti dall’Arma nel contrasto alle consorterie criminali che gestiscono le lucrose attività di narcotraffico nel comprensorio di Bitonto e comuni viciniori.

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<![CDATA[CIRCA 700 GRAMMI DI CARNE POLLO E PESCE SEQUESTRATO DALLA POLIZIA LOCALE DI BARI TRASPORTATORE PACHISTANO NEI GUAI]]>

Circa 700 kg di prodotti alimentari, tra cui 490 chilogrammi carne di pollo e 200 chilogrammi di pesce, tutti surgelati ed i cattivo stato di conservazione, posti sotto sequestro e quattromila euro di multa. Grane per un trasportatore pachistano residente a Frattamaggiore (NA) alla guida di un furgone che, nel corso di un posto di controllo traffico, è stato fermato da agenti della Polizia Locale operati nell'ambito dei servizi congiunti con la Polizia di Stato finalizzati al controllo del centro murattiano disposto per il fine settimana. Dal controllo effettuato dagli Agenti di Polizia Locale, il mezzo risultava trasportare numerose derrate alimentari accatastate alla rinfusa nel vano posteriore, inoltre non conservati a -18°, ma a temperatura ambiente. La merce trasportata era costituita da prodotti confezionati di origine vegetale (conserve, farine) trasportabili a temperatura ambiente e da prodotti di origine animale e confezionati all’origine, con etichetta riportante temperatura di conservazione 18°. Il mezzo è risultato privo di qualsivoglia sistema di refrigerazione per la conservazione delle merci trasportate, non coibentato, ne isotermico, privo di certificazioni ATP e non munito di DIA/SCIA sanitaria. Tutta  la  merce  trasportata è stata sottoposta a sequestro finalizzato alla distruzione. Dopo ulteriori accertamenti, il trasportatore è stato sanzionato per un totale di quattromila euro e il proprietario della ditta è stato deferito all'Autorità Giudiziaria

 

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