Luca Turi News dal sito lucaturi.it http://www.lucaturi.it/ it <![CDATA[BARI LA FINANZA SEQUESTRA MASCHERINE PAGATE 36 CENTESIMI RIVENDUTE A 20 EURO]]>

 

I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bari, hanno eseguito un sequestro preventivo nei confronti di 3 società baresi ritenute responsabili di aver effettuato manovre speculative sulla vendita dei dispositivi di protezione individuali nei confronti di diverse Aziende Sanitarie pugliesi.

Il sequestro del profitto delle condotte delittuose ascritte ai legali rappresentanti delle società ammonta ad oltre 1,1 milioni di euro. Nei giorni scorsi, le indagini del Gruppo Tutela Spesa Pubblica, hanno permesso di acquisire elementi in ordine ad illecite attività poste in essere dalle suddette società fornitrici di aziende sanitarie pubbliche. Queste società, in presenza di una grave rarefazione nel mercato nazionale di “mascherine” e altri presidi individuali di protezione, da considerarsi senza dubbio  “prodotti di prima necessità”, compivano manovre speculative consistenti nel fare incetta o acquisire in ogni caso i citati dispositivi protettivi e rivenderli con ricarichi economici via via crescenti nel corso dei diversi passaggi della filiera commerciale, imponendo sul mercato un prezzo di vendita progressivamente maggiorato ed esageratamente superiore a quello ordinario praticato prima dell’emergenza e del tutto svincolato da una fisiologica variabile domanda/offerta, tenuto conto che i ricarichi applicati, quasi mai inferiori al 100%, hanno registrato picchi sino al 4100%.

In particolare, la ricostruzione investigativa ha consentito di acclarare come una delle società coinvolte avesse acquistato nell’ottobre 2019 da un fornitore cinese (estraneo alle indagini) oltre 127.000 mascherine filtranti FFP3 al costo unitario comprensivo dei costi accessori (spese di trasporto, diritti doganali, etc.), di  0,36 euro; nello scorso mese di marzo – quando, in piena e virulenta deflagrazione della pandemia, sul mercato nazionale risultava quasi impossibile reperire i suddetti dispositivi di protezione individuale, le stesse mascherine sono state rivendute ad un’altra società fornitrice di aziende sanitarie pugliesi, al prezzo di oltre 12 euro cadauna. Quest’ultima società barese ha, infine, ceduto le mascherine filtranti ai medesimi enti sanitari a prezzi oscillanti tra i 18 e i 20 euro al pezzo, iva esclusa. Gli operatori commerciali destinatari del provvedimento cautelare, hanno così dolosamente profittato di circostanze di tempo e di luogo tali da ostacolare o quantomeno rendere alquanto difficoltosa la protezione sanitaria di pazienti, medici, infermieri, operatori della sicurezza e di ogni altra categoria particolarmente esposta al rischio di contagio.

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<![CDATA[BARI ARRIVATO OGGI DALLA CINA UN CARICO DI DPI ALL AEROPORTO ]]>

Oggi pomeriggio, all’aeroporto di Bari, è arrivato il volo ET3607 operato da Ethiopian, partito questa notte dalla Cina e diretto all’aeroporto di Bari, che trasporta quasi 50 tonnellate di DPI e attrezzature acquistate dalla Regione Puglia per fronteggiare l’emergenza Covid-19. Si tratta della prima grande consegna di materiali acquistati dalla Protezione civile della Regione Puglia per un peso complessivo previsto di 49,478 tonnellate, un volume di 544 metri cubi, suddivisi in 6.228 colli. Nei prossimi giorni sono in programma altri voli con aerei della tipologia “wide body” con materiale acquistato sempre dalla Regione. Ad accogliere l’aereo ci saranno anche il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e il Prefetto di Bari Antonella Bellomo. L’aereo è partito questa notta dal Guangzhou, ha fatto uno scalo tecnico per rifornimento ad Addis Abeba per poi ripartire alla volta dell’aeroporto di Bari. A bordo ci sono: tute di protezione, occhiali protettivi, mascherine DPI, pompe per infusione, pompe per iniezione, attrezzature per barelle per biocontenimento, sterilizzatrici. Il materiale, dopo l’inventario, sarà immediatamente reso disponibile al sistema sanitario e di protezione civile regionale.

 

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<![CDATA[BARI CONTROLLI SERRATI DELLE FORZE DELL ORDINE PER LE AUTOCERTIFICAZIONI]]>

Continuano i controlli per gli spostamenti in tutta la città. Carabinieri e Polizia Locale stanno intensificando sempre più i posti di blocco per controllare le autocertificazioni a tutti i cittadini. Questa mattina un massiccio posto di controllo in corso Mazzini, nei pressi del mercato coperto, dove le Forze dell'Ordine hanno deviato il traffico per poter controllare le autocertificazioni di ogni veicolo o persona in transito.

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<![CDATA[BARI A JAPIGIA LA PROTESTA DEI MERCANTI DI VIA PITAGORA ABBIAMO BISOGNO DI LAVORARE ]]>

Questa mattina, sono scesi in piazza, seppur mantenendo le giuste distanze di sicurezza, i pescivendoli ed i fruttivendoli del mercato scoperto di via Pitagora a Japigia che sono fermi da mercoledì. Come ci ha raccontato Nicola, un pescivendolo del mercato, il sindaco ha ordinato la chiusura della loro attività lo scorso mercoledì, senza nessun preavviso ne motivazione. "Siamo stati costretti a buttare tutta la merce che avevamo ordinato e che ci era arrivata mercoledì, perchè dal giorno dopo dovevamo chiudere- continua Nicola- ci hanno solo detto che dobbiamo restare chiusi fino al giorno 13, ma comunque non sappiamo dopo quel giorno che fine faremo. Non abbiamo i soldi per pagare le bollette e fare la spesa. Abbiamo bisogno di lavorare". La richiesta dei mercanti al sindaco della città è quella di poter riaprire, ovviamente dopo la data imposta dal DPCM, attuando come da regolamento tutte le misure di sicurezza per il contenimento del virus, ricordando anche al sindaco che stanno ancora attendendo la possibilità di svolgere il mercato nella struttura coperta ancora in costruzione di via Peucetia e che, in una situazione come quella attuale, sarebbe di gran lunga più adeguata per permettere alle persone di accedere al mercato in maniera ordinata e in sicurezza.

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<![CDATA[BARI DECARO PASQUA E PASQUETTA ATTIVITA COMMERCIALI CHIUSE ]]>

Il sindaco di Bari Antonio Decaro, ha disposto la chiusura di tutte le attività commerciali, ad eccezione di farmacie e parafarmacie, nei giorni di pasqua e pasquetta, 12 e 13 aprile. Questo provvedimento, comunicato preventivamente al Prefetto di Bari, è necessario in funzione del prevedibile afflusso di persone, che si potrebbe creare, come di solito accade, presso i negozi nei giorni festivi.

L’amministrazione comunale, quindi, intende impedire a monte che, con la giustificazione di recarsi a “fare la spesa”, proprio perché questo comportamento “irresponsabile” rischia di vanificare tutti gli sforzi fatti fino ad oggi con le misure di contenimento del contagio da Coronavirus. Tra l’altro nei giorni festivi diventa ancora più difficile, sul piano organizzativo, impegnare il personale di Polizia per attività di controllo e contrasto a questi comportamenti.

 

“Non dobbiamo mollare adesso - spiega il sindaco Decaro - la posta in gioco è troppo alta e per colpa del comportamento stupido di pochi rischiamo di vanificare il sacrificio della stragrande maggioranza di persone che ormai, da settimane, sono a casa e rispettano le regole. Non è necessario fare la spesa ogni giorno, così come non è necessario farla durante i giorni di festa. Purtroppo è triste pensare ai giorni di Pasqua senza pranzo di famiglia o scampagnate ma questo è il momento della responsabilità. Spero che anche i lavoratori delle strutture di vendita, che non si sono fermati un giorno in queste settimane per permettere a noi di vivere più sereni, possano trascorrere due giorni di festa e riposo a casa con i propri cari”.

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<![CDATA[GUARDIA DI FINANZA LECCE SPECULAZIONI E FRODI NELLA VENDITA DI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALI]]>

La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Lecce nei giorni scorsi, ha eseguito due diversi interventi: uno a Minervino di Lecce, dove è stato individuato un consorzio agrario che commercializzava al dettaglio mascherine, risultate non conformi ai livelli di protezione e agli standard qualitativi pubblicizzati sulla confezione; i militari della Compagnia di Otranto hanno così sottoposto a sequestro ben oltre 3.500 mascherine, denunciando alla locale Procura della Repubblica il titolare del consorzio per il reato di “frode nell’esercizio del commercio”.

Il secondo intervento, invece, è stato eseguito nel capoluogo della provincia riguardo un’attività commerciale di vendita al dettaglio di articoli sanitari e medicali, dove sono state sequestrate quasi 2.000 mascherine pronte ad essere vendute ad un prezzo elevato. In particolare, dagli accertamenti eseguiti dai militari è emerso che le mascherine monouso di tipo chirurgico venivano rivendute a 5 euro al pezzo praticando così un ricarico di ben il 410% sul prezzo di acquisto, risultato pari ad 1,22 euro. Al riguardo, gli operanti hanno constatato che la stessa fornitura è stata posta in vendita altrove, da parte di altri operatori, ad un prezzo congruo di 2 euro a mascherina; ciò significa, quindi, che la merce sequestrata, una volta venduta, avrebbe garantito al titolare di realizzare un ulteriore extraprofitto di 6.000 euro. Il responsabile è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Lecce per “manovre speculative su merci”, che punisce tale comportamento con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da 516 euro a 25.822 euro.

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<![CDATA[MONOPOLI BA POSTO SOTTO SEQUESTRO LO STABILIMENTO INDUSTRIALE PIPEPLAST ]]>

Il nucleo di Polizia Ambientale (NOPA) della Guardia Costiera di Bari ha dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo dello stabilimento industriale nella zona industriale di Monopoli, di proprietà di PIPEPLAST s.r.l., società amministrata/gestita da Fabrizio Rivoli, con esercizio di lavorazione/produzione di materie plastiche mediante trasformazione di rifiuti speciali. Il decreto è stato emesso dal G.I.P. del Tribunale di Bari, su richiesta dei magistrati del pool “Ambiente” di questa Procura. Le indagini svolte, hanno accertato che il gestore dell’opificio aveva trasferito all’esterno gran parte del ciclo produttivo aziendale, collocando tra l’altro all’aperto numerosi contenitori flessibili di rifiuti speciali privi di copertura e maleodoranti – fanghi costituenti scarti di produzione aziendale, nonostante l’azienda fosse stata destinataria, fin dall’aprile 2016, di specifiche prescrizioni per l’installazione di un impianto di deodorizzazione. Rivoli aveva peraltro eseguito, sul piazzale antistante l’opificio, lavori edilizi abusivi. La struttura era dotata di un impianto di trattamento delle acque non certificato e non collaudato, il cui uso ha gravemente compromesso il sottosuolo e la falda sottostante per la presenza di fango e percolato. Incompleto e non certificato risultava anche l’impianto antincendio. Nei mesi precedenti erano state già state fatte numerose segnalazioni e denunce da parte dei cittadini di Monopoli per le emissioni maleodoranti diffuse dallo stabilimento della “PIPEPLAST s.r.l.”. E’ stato infatti accertato che l’impianto diffondeva nell’atmosfera miasmi di plastica combusta percettibili anche a notevole distanza. La collocazione all’esterno della fase di triturazione del materiale plastico comportava, inoltre, la diretta dispersione nell’aria di micro/mini particelle plastiche originate dai rifiuti speciali.

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<![CDATA[GRAVINA IN PUGLIA COMPIE 31ANNI E DECIDE DI FESTEGGIARE CON LA POLIZIA DI STATO ]]>

Sabato mattina al Commissariato della Polizia di Stato di Gravina in Puglia, è arrivato un vassoio contenente dei cornetti, accompagnato da una lettera scritta da Matteo, un giovane affetto da problemi psicomotori, che ha voluto anche se a distanza, festeggiare il suo 31esimo compleanno con gli agenti della Polizia di Stato. Nella lettera, oltre a manifestare la voglia la voglia di festeggiare il suo compleanno con loro, il 31enne ha ringraziato gli agenti per lo straordinario impegno che stanno profondendo in questi giorni, a tutela della salute dei cittadini della comunità di Gravina in Puglia. Queste alcune parole che il ragazzo ha rivolto ai poliziotti: “E’ un modo per ricambiare ciò che fate per noi cittadini, rischiando la vostra vita per tenerci al sicuro e standoci vicini; Dio vi benedica e vi custodisca.”

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<![CDATA[NOICATTARO BA IL COMUNE ORDINA L USO DI GUANTI E MASCHERINE SANZIONATI GLI IRRISPETTOSI]]>

Indossare guanti e mascherine non può più essere una scelta. Il comune di Noicattaro ha emesso una ordinanza in materia di contenimento della diffusione del virus Covid-19  in vigore da oggi sino a martedì 14 aprile 2020, che ordina a tutti i cittadini l’obbligo di indossare mascherine e guanti o qualunque altro sistema di protezione per la bocca ed il naso ogni qualvolta si esce di casa. Ovviamente per chi non rispetta l’ordinanza sono previste sanzioni amministrative della cifra di 280 euro. Contestualmente sono aumentati anche i vari controlli giornalieri da parte delle Forze dell'Ordine che si fanno sempre più rigidi nel rispetto delle regole.

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<![CDATA[ACQUAVIVA BA DA OGGI LA SPESA SOLO 2 VOLTE A SETTIMANA ED IN ORDINE ALFABETICO ]]>

Ad Acquaviva la spesa nei supermercati si farà solo in ordine alfabetico a partire da oggi, lunedi’ 6 aprile, per tutta la settimana di Pasqua fino al 13. Ad annunciarlo è stato il sindaco di Acquaviva, attraverso un’ordinanza. In una nota di quest’ultima si legge che i cittadini potranno recarsi nei supermercati solo 2 giorni a settimana e che siano quelli stabiliti in base alla lettera iniziale del cognome del capofamiglia, cosi’ da evitare possibili assembramenti in vista della “spesa pre-Pasquale”.
L'ordine fissato è il seguente:
- dal lunedì al giovedì dalla lettera A alla lettera F;
- dal martedì al venerdì dalla lettera G alla lettera O;
- dal mercoledì al sabato dalla lettera P alla lettera Z.

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