Luca Turi News dal sito lucaturi.it http://www.lucaturi.it/ it <![CDATA[ARRESTATO IL FIGLIO DEL BOSS PARISI TOMMY ERA LATITANTE]]>

E' stato catturato, nel quartiere Japigia di Bari, Tommaso Parisi, figlio del boss Savinuccio. Tommy era latitante da due giorni, da quando durante il blitz della Guardia di Finanza, contro una organizzazione criminale operante nel giro delle scommesse online, era sfuggito all'arresto. Tommaso Parisi è stato bloccato dai militari della Guardia di Finanza, in via Archimede mentre era in compagnia del suo avvocato con il quale aveva intenzione di consegnarsi alle autorità.

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<![CDATA[CONTINUANO I CONTROLLI AI TUGURI NEL QUARTIERE LIBERTA DI BARI 3 EXTRACOMUNITARI SENZA DOCUMENTO]]>

Controllate, questa mattina, dagli agenti della Polizia Municipale di Bari e dalla Polizia Edilizia, tre unità immobiliari accatastate ad uso abitativo prive di ogni tipo di requisiti igienici sanitari. Al sopralluogo hanno partecipato anche i tecnici dell'Asl.

Nello specifico, in via Calefati 378, sono stati generalizzati 8 stranieri e 1 minore. Solo 3 di loro era privo di documento d'identità ed è stato trasferito al CIE (Centro di Identificazione ed Espulsione) di Bari.

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<![CDATA[SPARATORIA NEL QUARTIERE SAN GIROLAMO DI BARI ARRESTATE TRE PERSONE VICINE AL CLAN STRISCIUGLIO CAMPANALE]]>

Nelle prime ore di questa mattina personale della Squadra Mobile ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Bari su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di CALABRESE Francesco di anni 32, LEPORE Davide di anni 25 e CAMPANALE Domenico di anni 30, ritenuti responsabili dei delitti di lesioni personali aggravate e violenza privata in concorso, commessi con l’aggravante di cui all’art. 416 bisc.p. (per avere commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di appartenenza all’associazione di tipo mafioso “STRISCIUGLIO-CAMPANALE”, al fine di imporre il predominio su quello rivale dei “CAPRIATI-LORUSSO”, diretto al controllo del potere criminale nel quartiere San Girolamo di Bari).

I fatti risalgono all’11 maggio scorso quando, nel quartiere San Girolamo di Bari, alle prime ore dell’alba, LOSETO Michele, dopo una accesa discussione con gli arrestati, rimase feritoalla gamba sinistra, attinto da una serie di proiettili.

Le indagini svolte dalla Squadra Mobile, coordinate dalla Procura Distrettuale Antimafia, hanno accertato che CALABRESE, LEPORE e CAMPANALE, appartenenti alla compagine criminale “Strisciuglio - Campanale”, tutti armati di pistola, intimarono al LOSETO di non fare ritorno nel quartiere San Girolamo.

Nella circostanza i predetti, al fine di costringere il LOSETO ad un vero e proprio atto di sottomissione al clan CAMPANALE, dopo averlo aggredito, gli ordinarono di “inginocchiarsi” e, al suo rifiuto, seguì l’esplosione di colpi di arma da fuoco che colpirono LOSETO alla gamba sinistra, procurandogli diverse fratture.

I fatti delittuosi oggetto d’indagine vanno ricondotti alla guerra che ormai da anni vede contrapposte le associazioni di tipo mafioso “STRISCIUGLIO-CAMPANALE” e “CAPRIATI-LORUSSO”, impegnate nella conquista del potere criminale nel quartiere San Girolamo di Bari; si tratta di una vera e propria faida, di cui si ripercorrono brevemente le tappe della vicenda criminosa:

-la sera del 23 agosto 2009, LORUSSO Umberto cl.’78 , cugino di LOSETO Michele, perse definitivamente l’uso degli arti inferiori a seguito di un agguato armato mentre si accingeva a rincasare. Per tale episodio di sangue, CASADIBARI Diego, cl.’66 detto “gagang”, venne condannato in primo grado dal Tribunale Penale di Bari; successivamente è deceduto in carcere per cause naturali;

-la sera del 16 giugno 2010, CALABRESE Felice, cl.’89 detto “pallotta”, nipote di CAMPANALE Leonardo, subì analogo agguato nel quale perse la mobilità agli arti inferiori;

-nel tardo pomeriggio del 25 agosto 2012 CAMPANALE Felice, cl.’46 (padre di Leonardo e Giacomo), subì un agguato armato;

-il 28 agosto 2013, lo stesso CAMPANALE Felice (scampato all’agguato del 25 agosto 2012) venne assassinato nel quartiere Poggiofranco di Bari, all’uscita di un centro ludico ove aveva partecipato alla festa di compleanno del nipote;

-l’11 gennaio 2015, LORUSSO Nicola, cl.’56 (padre di Umberto e Saverio), venne assassinato, mentre transitava a bordo della propria autovettura in compagnia della moglie, nel quartiere San Girolamo. Il 28 luglio 2016, per tale episodio di sangue (che ha costituito l’ulteriore risposta all’assassinio di CAMPANALE Felice), sono stati arrestati CAMPANALE Leonardo e CAPUTI Gianfranco quali esecutori materiali (il primo anche in veste di mandante). Entrambi, in primo grado, sono stati condannati alla pena dell’ergastolo. Nel corso delle perquisizioni è stata rinvenuta, nel quartiere San Girolamo, nei pressi di una palazzina popolare, una busta contenente 500 grammi di marijuana suddivisa in dosi.

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<![CDATA[PICCHIANO E RAPINANO UN ANZIANO IN CASA ARRESTATI DUE BARESI DAI CARABINIERI A GRUMO APPULA BA ]]>

I Carabinieri della Stazione di Grumo Appula, in esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura della Repubblica, hanno arrestato R.G. 52enne di Toritto (BA) e D.T.S.P. 28enne di Palo del Colle (BA) per rapina aggravata e lesioni personali in concorso, ai danni di un 83enne.

I due malfattori, alle 14.00 del 1 settembre scorso, travisati ed armati di un coltello, erano  penetrati in casa dell’anziano, residente in Grumo Appula e dopo averlo minacciato e selvaggiamente picchiato, causandogli gravi lesioni al volto, si erano fatti consegnare la somma di 500 euro che l’anziano custodiva in casa.

Le indagini immediatamente avviate dai militari della locale Stazione, coordinate dalla Procura della Repubblica di Bari, supportate soprattutto dalla lucida e minuziosa descrizione dei rapinatori fatta dalla vittima e corroborate da immagini di videosorveglianza estrapolate da impianti dislocati lungo la via di fuga dei malfattori, hanno consentito di raccogliere  importanti elementi di responsabilità a carico dei due indagati, consentendo così la celere emissione del provvedimento restrittivo.

Per i due rapinatori si sono aperte le porte della Casa Circondariale di Bari.

Sul loro conto i Carabinieri continuano gli accertamenti per scoprire se possono essere ritenuti i responsabili di altri gravi fatti avvenuti nella zona.

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<![CDATA[CIRCOLO NAUTICO OCCUPA 800 MQ DI SPECCHIO ACQUEO SEQUESTRO DELLA GUARDIA COSTIERA A MOLA DI BARI]]>

I militari della Guardia Costiera di Bari del Nucleo Operativo di Polizia Ambientale, a seguito dell’esito di precedenti attività di controllo e monitoraggio del litorale di giurisdizione a tutela dell’ambiente marino e costiero, hanno eseguito nel porto di Mola di Bari un Decreto di sequestro preventivo su Ordine di esecuzione di misura cautelare a firma del G.I.P. del Tribunale di Bari.

Il sequestro ha riguardato una porzione di specchio acqueo, per una superficie di circa 800 mq., abusivamente occupata da un Circolo Nautico operante nell’approdo molese ed eccedente quella già utilizzata in regime di concessione.

 L’occupazione abusiva, perpetrata mediante il posizionamento di catenarie, corpi morti e cime, aveva consentito sino ad oggi allo stesso Circolo Nautico  di  garantire l’ormeggio ad imbarcazioni da diporto con dimensioni eccedenti rispetto agli spazi resi disponibili dalla concessione demaniale.

Proprio questa circostanza ha reso ancor più necessario l’esecuzione della misura cautelare, a tutela degli aspetti connessi alla sicurezza della navigazione in porto, in quanto il maggior ingombro delle barche abusive arrecava un evidente pregiudizio alle manovre di ingresso e di uscita di pescherecci e altre unità da diporto ormeggiati negli specchi acquei limitrofi all’area in concessione.

 Il sequestro, quindi, si inserisce nel più ampio contesto delle attività già iniziate durante la scorsa stagione estiva, e mirate a restituire al pubblico uso del mare qualsiasi area illegittimamente occupata, pregiudicando le più elementari regole  in materia di sicurezza della navigazione.

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<![CDATA[BITRITTO BA LADRI MESSI IN FUGA DAL PROPRIETARIO DEL BAR DURANTE ASSALTO NOTTURNO]]>

Questa notte a Bitritto dove, per l’ennesima volta, ad essere preso di mira è stato il bar della stazione di servizio Dill’s di via Carlo Alberto. Erano le 04.08 quando, l’allarme suona ancora a casa del proprietario, il quale, si precipita al bar dove trova ancora i malfattori intenti a scassinare.

Scoperti, incomincia un inseguimento intorno all’ isolato fino a quando, l'auto utilizzata dai malfattori, una BMW X3, frena di colpo facendosi urtare violentemente dall'auto del commerciante.

A quel punto, i malviventi, hanno proseguito la loro folle corsa verso Casamassima, dove rapinano un altro bar.

Il commerciante, ormai esausto degli assalti ricevuti, è rimasto ferito nell'impatto.

Carabinieri sul posto e indagini in corso.

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<![CDATA[BARLETTA 41ENNE IN FIN DI VITA ABBANDONATO IN OSPEDALE DOPO SPARATORIA INDAGINI IN CORSO]]>

Un uomo di 41 anni, Giuseppe Sciotti, pregiudicato barlettano, è stato abbandonato, nella tarda serata di ieri, davanti al pronto soccorso dell’ospedale Dimiccoli di Barletta da due persone che sono poi scomparse.

Il 41enne pare sia stato raggiunto da almeno 5 colpi di arma da fuoco e avrebbe riferito di essere stato vittima di un agguato nelle campagne di Margherita di Savoia.

Le sue condizioni rimangono gravissime, per tutta la notte i carabinieri hanno battuto la zona di Isola verde, alla periferia del centro termale.

Indagini in corso.

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<![CDATA[BARI ADESCAVA MINORI IN CHAT ARRESTATO DALLA POLIZIA UN 37ENNE BARESE]]>

La sezione postale della Polizia di Stato, ha ammanettato un 37enne della provincia di Bari accusato di adescamento di minori, detenzione di materiale pedopornografico e pornografia minorile. L'uomo avrebbe adescato numerosi ragazzini attraverso alcuni social network. Le indagini sono state avviate dalla Polizia Postale di Pescara a seguito della denuncia di una mamma della città abruzzese preoccupata per alcuni messaggi ricevuti su Facebook dal figlio, da parte di un interlocutore anonimo che manifestava apprezzamenti ambigui. Di lì le ricerche che hanno consentito di identificare l'account e di risalire al 37enne del Barese. Gli investigatori hanno eseguito una perquisizione domiciliare e sequestrato materiale informatico la cui analisi ha confermato i sospetti. Sono state documentate più di 2.600 chat con ragazze e ragazzi minorenni residenti in diverse province italiane. 

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<![CDATA[COLPI DI PISTOLA DOPO UNA DISCUSSIONE MALVIVENTI IN FUGA A RUTIGLIANO BA ]]>

Prima gli insulti, poi il diverbio e poi l'agguato a colpi di pistola.

Sarebbe questa la dinamica di una sparatoria avvenuta ieri sera intorno le 21:30, in via Daunia a Rutigliano.

Sembrerebbe che due uomini in sella ad una moto avrebbe aggredito, verbalmente, altre due persone che stazionavano fuori un bar del posto, fino a quando uno dei due motociclisti, avrebbe estratto l'arma e avrebbe iniziato a sparare.

Sul posto sono immediatamente intervenuti i Carabinieri che hanno rinvenuto almeno 8 bossoli. Dei malviventi nessuna traccia.

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<![CDATA[SI LIBERA DALLA PISTOLA DETENUTA ILLEGALMENTE ALLA VISTA DEI CARABINIERI ARRESTATO UN 21ENNE BARESE]]>

La scorsa notte, alle ore 02.30 circa, in Corso Italia, i militari del Nucleo Radiomobile hanno arrestato D.C.N., 21enne, di Ceglie del Campo, per porto illegale di arma clandestina e munizionamento.

Il predetto, a bordo di un’autovettura, alla vista dei militari, abbandonava il veicolo e scappava via unitamente ad un complice, al momento sconosciuto,  del quale favoriva la fuga frapponendosi tra quest’ultimo ed un militare operante. Nel frangente, lo sconosciuto fuggiasco lanciava a terra una pistola semiautomatica, marca Beretta Mod. 34 con matricola abrasa, con sei colpi nel serbatoio monofilare, in ottimo stato d’uso e di conservazione.

Nella circostanza veniva accertato che il complice fuggito era poi entrato in un portone della citata via ed a seguito di un immediato controllo, in un sottoscala, gli stessi militari rinvenivano 4 passamontagna, un paio di guanti ed una bomboletta lubrificante per armi.  Il tutto posto sotto sequestro.

L’arrestato, su disposizione della competente A.G. è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Bari.

Indagini in corso per l’identificazione del fuggitivo.

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