Luca Turi News dal sito lucaturi.it http://www.lucaturi.it/ it <![CDATA[EDI RAMA E DI MAIO A BARI PER IL TRENTENNALE DAGLI SBARCHI ALBANESI]]>

Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, è giunto a Bari per partecipare ad un evento in occasione del trentennale dell'emigrazione di massa in Puglia degli albanesi con il premier albanese Edi Rama. Di Maio è arrivato poco all'aeroporto dove è stato accolto dal governatore pugliese Michele Emiliano ed entrambi hanno poi accolto Rama.

Successivamente i tre terranno incontri riservati presso la presidenza della giunta regionale e, poi, si trasferiranno presso la sede del Consiglio regionale.

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<![CDATA[LA REGIONE PUGLIA CELEBRA IL TRENTENNALE DELL EMIGRAZIONE ALBANESE ]]>

Nel primo pomeriggio, presso l’aeroporto di Bari arriverà il primo Ministro albanese Edi Rama, accompagnato dal nostro Ministro degli esteri Luigi Di Maio, per partecipare alla seduta straordinaria presso il Consiglio Regionale per la celebrazione del 30° anniversario dell’arrivo a Brindisi il 7 Marzo 1991 di decine di navi con a bordo 27mila albanesi, e lo sbarco a Bari l’8 Agosto dello stesso anno di altri 20mila albanesi dalla motonave “VLORA”.

Tali avvenimenti hanno segnato profondamente i rapporti di stima ed amicizia tra il popolo pugliese e quello albanese.

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<![CDATA[NOICATTARO BA DEPOSITO DI DROGA SCOPERTO DALLA POLIZIA DI STATO CIRCA 2 MLN DI EURO DI STUPEFACENTE]]>

Tratti in arresto Flamur GJINI, quarantenne albanese, e Teuta GJINI, albanese di anni 30. Nell’ambito degli specifici servizi predisposti al fine di contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti, a Noicattaro, la Polizia di Stato ha fatto irruzione all’interno di un box ubicato nel centro cittadino, in uso a due insospettabili cittadini albanesi.

Dopo settimane di monitoraggio delle piazze di spaccio nei territori comunali della provincia di Bari, gli investigatori della Squadra Mobile hanno appreso che due coniugi di nazionalità albanese, residenti a Noicattaro, avevano trasformato un box in un vero e proprio centro di stoccaggio e smistamento di droga.

Il blitz è scattato la notte del 3 marzo: i poliziotti hanno raggiunto l’abitazione della coppia e, nel corso della perquisizione, hanno notato che la donna, dopo un cenno d’intesa con il marito e con atteggiamento furtivo, ha tentato di occultare un mazzo di chiavi all’interno della propria biancheria intima.

Tale comportamento non è sfuggito all’occhio attento degli investigatori che, dopo una capillare ispezione degli stabili della zona, sono riusciti ad associare le chiavi ad un box ubicato in un garage interrato, poco distante dall’abitazione della coppia.

Una volta entrati all’interno del locale, i poliziotti della Squadra Mobile hanno rinvenuto oltre trenta cassette, solitamente utilizzate per lo stoccaggio della frutta, contrassegnate da una marca di cipolle ed aglio di origine spagnola, al cui interno erano occultati numerosissimi pacchi di droga.

Sul posto sono quindi intervenuti i poliziotti della Polizia Scientifica che hanno catalogato ben 399 pacchi – confezionati con precisione industriale – per un ammontare di oltre 400 chilogrammi di hashish. Il tutto è stato sottoposto a sequestro.

L’uomo è stato associato presso la casa Circondariale di Bari mentre la donna è stata sottoposta agli arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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<![CDATA[BARI CICLISTA INVESTITO SUL LUNGOMARE VIA UMBERTO GIORDANO GRAVE 40ENNE]]>

Un velocipede è stato investito, poco dopo le 11:30 di questa mattina, sul Lungomare Umberto Giordano, nei pressi di un centro commerciale.
L'uomo, di circa 40 anni, è stato soccorso dai sanitari del 118 e lo hanno trasportato, in codice rosso, al Policlinico del capoluogo.
La dinamica è poco chiara ma sembrerebbe che l'uomo sia stato colpito frontalmente.
Sul posto per eseguire i rilievi e, successivamente, redigere gli atti di rito, sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale di Bari.
Il traffico ha subito dei rallentamenti a causa della chiusura temporanea di una corsia di marcia.

 

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<![CDATA[GDF BARI DA 8 ANNI PERCEPIVANO CONTRIBUTI COMUNITARI NEL SETTORE AGRICOLO TRUFFA PER OLTRE 218 MILA EURO ]]>

La Guardia di Finanza di Altamura - coordinata dal I Gruppo Bari – nell’ambito di un’attività investigativa d’iniziativa nel settore degli aiuti in campo agricolo, ha deferito tre soggetti alla Procura della Repubblica di Bari per “truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche” a seguito di illecite percezioni per oltre 218.000 euro.

I tre, residenti ad Altamura (BA), avevano dichiarato all’Agenzia Generale per le erogazioni in Agricoltura (AGEA) di aver avviato una fittizia attività agricola al fine di ottenere l’assegnazione gratuita dei cd. “titoli della Riserva Nazionale” e creare i presupposti di fatto e di diritto per percepire “contributi pubblici comunitari”.

La Politica Agricola Comune (prevista dal Trattato istitutivo delle Comunità) ha una notevole importanza - impegna circa il 38% del bilancio dell’Unione europea - e si ispira a criteri di sviluppo ecosostenibile e di sostegno agli agricoltori - con particolare riferimento ai giovani, a coloro che operano in zone soggette a vincoli naturali e/o all’interno di mercati a basso reddito - riducendo le sperequazioni all’interno dell’Unione Europea.

Le indagini eseguite dalle Fiamme Gialle hanno permesso di ricostruire, a partire dall’anno 2011, l’intera vicenda concernente la richiesta di contributi pubblici relativi alla coltivazione di oltre 12 ettari di terreno di proprietà del Comune di Altamura, concessi in locazione a un anziano signore. Nello specifico, al fine di ottenere i “titoli gratuiti” dall’AGEA, uno dei tre indagati (di concerto con gli altri due) ha simulato il subentro nella conduzione dei terreni comunali, dichiarando falsamente di aver avviato una nuova attività e di non avere, nei cinque anni antecedenti, gestito una società agricola. Il presunto “nuovo agricoltore” è risultato, invece, ricoprire la qualità di socio di una impresa agricola, da oltre trent’anni, insieme agli altri due soggetti.

I Finanzieri, inoltre, hanno deferito i tre soggetti alla Corte dei Conti di Bari, in relazione al danno erariale cagionato per oltre 218.000 euro, e provveduto ad elevare sanzioni amministrative e alla segnalazione dei fatti all’Organismo pagatore (AGEA), per la sospensione di ulteriori erogazioni e per il recupero dell’illecito percepito.

La presente attività di servizio testimonia il costante impegno della Guardia di Finanza di Bari nel contrasto agli illeciti nel settore della Politica Agricola Comune, a tutela del bilancio nazionale e comunitario e a favore degli imprenditori che operano nella legalità.

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<![CDATA[BISCEGLIE ARRESTATI DUE RAGAZZI CON OLTRE 500GR DI MARIJUANA]]>

Non si fermano i servizi di controllo da parte dei carabinieri della Tenenza di Bisceglie volto a contrastare il traffico illecito di sostanze stupefacenti .

Nella tarda serata, durante un posto di controllo in via Ruvo, i militari notavano un’autovettura con a bordo due giovani già noti alle forze dell’ordine, che alla vista dei carabinieri tentavano di darsi alla fuga.

Dopo un breve inseguimento, durante il quale i due malfattori si disfacevano di una busta, venivano fermati e nel contempo veniva recuperato l’involucro che avevano precedentemente lanciato dal finestrino.

La confezione conteneva 513 gr. di sostanza stupefacente del tipo marijuana.

I malfattori dopo essere stati accompagnati presso la Caserma della Tenenza di Bisceglie venivano sottoposti ad una perquisizione che permetteva ai carabinieri di rinvenire addosso al D.P.M. la somma di 870 euro, mentre al S.M. la somma di 600 euro, ritenuto provento di spaccio.

I due venivano dichiarati in arresto e tradotti presso la Casa Circondariale di Trani a disposizione della Procura della Repubblica di Trani.

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<![CDATA[SEQUESTRATE 10 TONNELLATE DI RIFIUTI FARMACOLOGICI NEL BARESE DUE DENUNCIATI]]>

Nell’ambito della costante attività istituzionale di concorso al mantenimento dell’ordine e la sicurezza pubblica nazionale, resa ancora più incisiva per effetto dell’emergenza sanitaria in atto, i Finanzieri della Tenenza di Mola di Bari, coordinati dal I Gruppo Bari e d’intesa con personale del Dipartimento di Prevenzione AREA SUD ASL BA di Putignano, procedevano a sottoporre a sequestro cautelativo 10 tonnellate circa di rifiuti speciali costituiti per la gran parte da farmaci scaduti.

In particolare, a seguito di una preventiva attività di analisi settoriale, svolta sulla filiera del “farmaco” e più nello specifico della fase di catalogazione e smaltimento dei presidi farmacologici scaduti, veniva individuata e sottoposta a controllo un’impresa, operante nell’hinterland, specializzata nel recupero, separazione e smaltimento di farmaci scaduti e/o comunque invenduti, provenienti perlopiù da farmacie del territorio nazionale, per effetto di un accordo inter-associativo stabilito tra FEDERFARMA e FARMAINDUSTRIA, sulle operazioni di ritiro di quei farmaci non più utilizzabili in commercio.

Sull’area di sedime dell’impresa ispezionata risultavano stoccati alla rinfusa ed a cielo aperto n. 60 “big-bag”, per un totale di kg 9.676, colme di rifiuti farmacologici di ogni genere considerati “rifiuti speciali”, provenienti da centri di conferimento presenti sia sul territorio pugliese sia su quello lucano, in attesa della verifica di conformità del codice rifiuto dichiarato all’origine ove esistente e/o della vera e propria catalogazione per quei rifiuti provenienti dai vari punti di raccolta farmaci di fruizione pubblica ubicati sulla sede stradale.

Accertata l’anomala operatività della filiera di stoccaggio di tali rifiuti, in completa difformità alle prescrizioni di portata nazionale e locale (disposte dal T.U. dell’Ambiente e prescritte dalla Città Metropolitana di Bari), in considerazione del tangibile rischio di pericolosità per l’inquinamento ambientale, essendo tali rifiuti lasciati di fatto incustoditi ed esposti alle intemperie, si è proceduto ad operare un sequestro preventivo cautelativo d’iniziativa ai sensi dell’articolo 321 del c.p.p. nonché a segnalare all’Autorità Giudiziaria due soggetti deputati alla legale rappresentanza aziendale, assieme alla responsabilità autonoma e diretta dell’Ente.

Continua, pertanto, l’incessante azione del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bari al contrasto dei reati che minacciano l’ambiente a salvaguardia della salute pubblica.

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<![CDATA[FIRMATO IL NUOVO DPCM IN VIGORE DAL 06 MARZO AL 06 APRILE 2021 ECCO LE REGOLE]]>

Il 𝑫𝑷𝑪𝑴 𝑫𝑹𝑨𝑮𝑯𝑰 sarà in vigore dal 6 marzo al 6 aprile 2021 e conferma, fino al 27 marzo, il divieto già in vigore di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, con l’eccezione degli spostamenti dovuti a motivi di lavoro, salute o necessità.

Si riporta una sintesi delle principali novità e delle misure che, invece, rimarranno in vigore.

𝒁𝑶𝑵𝑬 𝑩𝑰𝑨𝑵𝑪𝑯𝑬

Prevista la cessazione delle misure restrittive relative alla zona gialla, pur continuando ad applicarsi le misure anti-contagio generali (come, per esempio, l’obbligo di indossare la mascherina e quello di mantenere le distanze interpersonali) e i protocolli di settore.

Restano sospesi gli eventi che comportano assembramenti (fiere, congressi, discoteche e pubblico negli stadi).

𝑺𝑪𝑼𝑶𝑳𝑨

Zona rossa: dal 6 marzo 2021, si prevede nelle zone rosse la sospensione dell’attività in presenza delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell’infanzia ed elementari. Viene ancora garantita la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

Zona arancione e gialla: i presidenti delle regioni potranno disporre la sospensione dell’attività scolastica nelle aree in cui abbiano adottato misure più stringenti per via della gravità delle varianti. Nelle zone in cui vi siano più di 250 contagi ogni 100mila abitanti nell’arco di 7 giorni. Nel caso di una eccezionale situazione di peggioramento del quadro epidemiologico.

𝑴𝑼𝑺𝑬𝑰, 𝑻𝑬𝑨𝑻𝑹𝑰, 𝑪𝑰𝑵𝑬𝑴𝑨 𝑬 𝑰𝑴𝑷𝑰𝑨𝑵𝑻𝑰 𝑺𝑷𝑶𝑹𝑻𝑰𝑽𝑰

Nelle zone gialle prevista la possibilità per i musei di aprire nei giorni infrasettimanali, garantendo un afflusso controllato. Dal 27 marzo, sempre nelle zone gialle, è prevista l’apertura anche il sabato e nei giorni festivi.

Dal 27 marzo, nelle zone gialle si prevede la possibilità di riaprire teatri e cinema, con posti a sedere preassegnati, nel rispetto delle norme di distanziamento. La capienza non potrà superare il 25% di quella massima, fino a 400 spettatori all’aperto e 200 al chiuso per ciascuna sala.

Restano chiuse palestre, piscine e impianti sciistici.

𝑨𝑻𝑻𝑰𝑽𝑰𝑻À 𝑪𝑶𝑴𝑴𝑬𝑹𝑪𝑰𝑨𝑳𝑰

In tutte le zone, si evidenzia che non è più previsto il divieto di asporto dopo le ore 18 per gli esercizi di commercio al dettaglio di bevande da non consumarsi sul posto.

𝑺𝑬𝑹𝑽𝑰𝒁𝑰 𝑨𝑳𝑳𝑨 𝑷𝑬𝑹𝑺𝑶𝑵𝑨

Nelle zone rosse saranno chiusi i servizi alla persona come parrucchieri, barbieri e centri estetici.

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<![CDATA[SERVIZI ANTICOVID DEI CARABINIERI A BARI]]>

Continua pressante l’attività dei Carabinieri di Bari finalizzata a prevenire la diffusione della pandemia.

Dopo i servizi straordinari del fine settimana effettuati nella zona centrale della città e sul Lungomare, la Compagnia Carabinieri di Bari Centro, nel pomeriggio di ieri, ha predisposto ulteriori mirati controlli in piazza Aldo Moro e al Redentore, impiegando, oltre agli ordinari servizi di prevenzione, una Stazione Mobile e 4 autovetture con il precipuo compito di far rispettare le misure di contenimento.

Nel corso del servizio sono state controllati 91 persone, 14 veicoli e 8 esercizi commerciali.  Il dato positivo è nel numero dei sanzionati per il mancato rispetto delle normative anti-covid. Solo 2 persone. Questo potrebbe essere il segno di una acquisita consapevolezza dell’importanza che ha il rispetto delle regole sul distanziamento sociale e sull’adozione dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie per limitare il rischio di contagio.

Analoghi, ulteriori servizi di prevenzione saranno effettuati nei prossimi giorni.

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<![CDATA[ATTIVITA DI CONTRASTO ALLA PESCA ILLEGALE 8 000 RICCI DI MARE SEQUESTRATI DALLA GUARDIA COSTIERA]]>

Nell’ambito dei controlli sulla filiera della pesca, e a seguito di una mirata attività di indagine e di controllo del territorio finalizzata a garantire la tracciabilità dei prodotti della pesca commercializzati all’ingrosso e al dettaglio o destinati all’attività di ristorazione, gli uomini della Guardia Costiera del 6° Centro Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Bari hanno posto sotto sequestro nella mattinata di oggi circa 8.000 esemplari di “riccio di mare”.

L’attività operativa, che ha visto coinvolti i militari della Guardia Costiera di Bari nel territorio di Bisceglie, ha portato al controllo di un furgone fermato lungo la Strada Adriatica che da Bisceglie conduce a Trani che, apparentemente utilizzato da un negozio di autoricambi e destinato anche a noleggio senza conducente, in realtà trasportava all’interno del vano di carico numerosi vasconi contenenti più di 8.000 esemplari di riccio di mare, frutto, verosimilmente, di una battuta di pesca illegale effettuata in acque laziali.

Al conducente e al proprietario dell’automezzo è stata elevata una sanzione amministrativa pari a € 1.500, poiché sprovvisti di qualsiasi tipo di documento utile ai fini dell’obbligatoria tracciabilità del prodotto e della prescritta autorizzazione sanitaria, con conseguente sequestro del pescato, che ancora “vivo” è stato rigettato in mare da una motovedetta della Guardia Costiera.

Il riccio di mare, organismo marino appartenente alla famiglia degli echinodermi, è ormai da tempo sottoposto ad un prelievo indiscriminato, sia da parte dei pescatori professionali che da parte dei pescatori sportivi, e destinato alla vendita illegale.

E’ per questo motivo che la Guardia Costiera di Bari ha intensificato i controlli in mare e su tutto il litorale di giurisdizione al fine di preservare questa specie e tutelare, al contempo, il consumatore, che spesso acquista prodotti ittici privi della prescritta certificazione sanitaria e dell’obbligatoria etichettatura comprovante l’origine e la provenienza.

Ricordiamo che l’eccessivo sforzo di pesca oltre a compromettere la riproduzione futura della specie, danneggia irrimediabilmente gli ecosistemi marini locali, e per tale ragione i trasgressori sono severamente sanzionati sino a 1000 euro nel caso dei pescatori sportivi e sino a 4mila euro per quelli professionali, con relativa confisca delle attrezzature e del pescato.

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