Luca Turi News dal sito lucaturi.it http://www.lucaturi.it/ it <![CDATA[BARI FIORIERE ANTITERRORISMO NELLE PIAZZE ]]>

Fioriere a protezione delle piazze pedonali e presidi fissi di Polizia municipale e forze dell’ordine all’ingresso di alcune strade del centro di Bari. Sono queste le misure antiterrorismo che saranno adottate d’urgenza su decisione del Comitato per l’ordine e la sicurezza che si è riunito oggi in Prefettura a Bari. 
È stata definita la cosiddetta «mappa del rischio» che ha individuato cinque zone che dovranno essere costantemente presidiate. Si tratta di piazza del Ferrarese, piazza Mercantile e la Muraglia, tutte all’interno della città vecchia, via Sparano e il lungomare quando pedonalizzato. Gli interventi immediati si concentreranno sulle zone del borgo antico, non essendo prevista nella prossime settimane la chiusura al traffico del lungomare ed essendo via Sparano momentaneamente interessata da cantieri per il restyling della strada. 
In particolare sarà posizionato un presidio di uomini all’ingresso della Muraglia, mentre alcune fioriere proteggeranno già dal prossimo fine settimana l’accesso a piazza del Ferrarese. I sopralluoghi tecnici di Comune e Questura per il posizionamento di questi dissuasori inizieranno già oggi. Nel comitato si è discusso anche della necessità di predisporre misure strutturali a protezione delle zone di maggior aggregazione e transito di pedoni e turisti. Trattandosi di aree sottoposte a tutela paesaggistica, le barriere dovranno coniugare l’esigenza di sicurezza a quella del decoro urbano. Dovranno quindi essere individuati, attraverso una apposita gara d’appalto, strumenti paesaggisticamente compatibili con le zone di pregio storico e culturale che caratterizzano il centro cittadino.

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<![CDATA[CEGLIE DEL CAMPO DISCARICA A CIELO APERTO IN PIENO CENTRO]]>

Situazione non più tollerabile. Da gennaio, ormai, i cittadini di Ceglie del Campo sono costretti a vivere nel degrado e nell'indifferenza di chi sporca la città. Tutto accade in Piazza Diaz sotto la sede dell'ex mercato coperto. Pneumatici di auto, scarti di cibo, arredamento di ogni genere e per finire anche materassi. Sembra che qualcuno abbia svuotato il proprio appartamento, ma purtroppo non è così. Accade esattamente tutte le mattine e i cittadini sono esausti di sentire brutti odori. 

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<![CDATA[BITRITTO BEER FOOD SABATO E DOMENICA PROSSIMA CON PIO E AMEDEO]]>

Cabaret, musica, spettacoli, stand artigianali e gastronomici tutto racchiuso in due serate. Sabato 26 agosto e domenica 27 nell'Oleificio Cooperativo in via Kennedy 56 a Bitritto a partire dalle ore 20:30. A presentare le due serate sarà Nicola Caldarulo (detto Vitone); parteciperanno anche l'Ikebana's Group, Danilo Zenzola e gli artisti pugliesi Pio e Amedeo.

Per info:

Giovanni Trentadue 3458872195

Carmen Virgilio 3299432531

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<![CDATA[MONOPOLI TAFFERUGLI DOPO LA GARA CONTRO L ANDRIA DUE ARRESTI ]]>

Nella giornata di ieri, a Manduria, la Polizia di Stato, in particolare i poliziotti del Commissariato di P.S. di Monopoli, ha tratto in arresto due uomini, SCOZZI Tommasino, classe 1980, resosi responsabile dei reati di lesioni personali e rissa e PARATO Lucio Annibale, classe 1985, entrambi residenti a Manduria, con a carico numerosi precedenti penali e di polizia, ambedue inottemperanti alle prescrizioni del DASPO.

 

Nello specifico, la scorsa domenica, al termine della disputa calcistica “Monopoli – Andria”, tenutasi allo stadio di Monopoli, ci sono stati tafferugli della tifoseria del Monopoli, nella zona dello stadio antistante l’uscita del settore “Curva”.

A seguito di attività info-investigativa, la ricostruzione dei fatti operata dagli agenti del locale Commissariato di P.S., ha permesso di individuare nello SCOZZI il giovane simpatizzante del gruppo ‘Ultras 1993’ che con un pugno sferrato in viso ha cagionato la rottura del setto nasale ad un altro giovane tifoso. Lo SCOZZI, identificato con certezza anche grazie alle immagini della video sorveglianza, oltre ad avere a carico numerosi precedenti penali e di polizia, è risultato colpito da DASPO del Questore di Taranto con scadenza nell’anno 2020; veniva eseguito a suo carico arresto in flagranza differita come previsto della normativa vigente, nei termini delle 48 ore previste. Lo SCOZZI risponde inoltre di lesioni personali gravi e rissa.

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<![CDATA[GDF SEQUESTRATA 1 PISTOLA CAL 9 CON MATRICOLA ABRASA E 5 MUNIZIONI ARRESTATO UN CITTADINO ITALIANO PER DETENZIONE ABUSIVA DI ARMA CLANDESTINA ]]>

I Finanzieri del Gruppo Bari ed i Funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, durante i controlli nei confronti dei numerosi veicoli transitanti, durante il periodo estivo, nella locale area portuale e provenienti dall’Albania, hanno rinvenuto e sequestrato 1 pistola cal. 9 made in Jugoslavia con matricola abrasa e 5 munizioni occultati all’interno di un autoveicolo condotto da un cittadino italiano residente nella provincia di Bari. Lo stesso cercava di introdurre nel territorio italiano anche 6,6 kilogrammi di tabacco sfuso prontamente sequestrati in via amministrativa dagli operanti.

Il mezzo ed il suo possessore erano stati preventivamente individuati dall’analisi degli elementi di rischio svolta abitualmente, che aveva evidenziato delle criticità; da qui il controllo del mezzo e l’individuazione ed il sequestro dell’arma in un vano naturale al di sotto della leva del cambio.

Il conducente del mezzo è stato tratto agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Sono in corso le indagini e le perizie per constatare se l’arma abbia sparato, visto che il caricatore può contenere fino a 15 cartucce, e per rilevare ogni altro elemento d’indagine utile per far luce sulla vicenda.

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<![CDATA[ARRESTATO CITTADINO ALBANESE IN SPAGNA GRAZIE ANCHE AGLI AGENTI DELLA POLIZIA LOCALE ITALIANA]]>

Dopo l'attentato terroristico avvenuto giovedì scorso sulla Rambla in Barcellona, dove è costata la vita a 13 persone, le forze di Polizia hanno rafforzato ancora di più i controlli su tutto il territorio spagnolo. Durante i controlli, gli Agenti della Polizia Locale di Marbella, non molto distante da Barcellona, anche grazie al supporto dei colleghi italiani, attraverso l'Interforze e i mebri di Adofor, hanno arrestato un cittadino albanese perchè in possesso di documenti italiani falsi che esibiva durante un normale controllo sulla sua identità. Gli Agenti che hanno collaborato a smascherare la vera identità del soggetto affinchè i colleghi spagnoli procedessero al suo arresto sono Alessio Bove appartenente al Comando di Polizia Locale di Desenzano del Garda (esperto in identificazione e controllo di veicoli immatricolati all’estero) e Simone Vessia appartenente al Corpo di Polizia Locale di Bari (esperto in falso documentale), comandato dal Gen. Nicola Marzulli. La Carta d'Identità risultava rubata in Italia nel 2014 e la stessa, per cause ancora in fase di accertamento, è stata trovata in possesso all'arrestato che aveva precedenti per furto e scasso in abitazione. La costante collaborazione tra gli operatori della Polizia Locale italiana e Spagna Interforze Union ha reso possibile l’immediato arresto del soggetto extracomunitario ed al sequestro del documento falso. I fatti risalgono a sabato 19 agosto.

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<![CDATA[LA CRONACA DEL GIORNO DEI CARABINIERI]]>

BARI. I CARABINIERI ARRESTANO SU O.C.C. ORESTE CESARE MICHELE, RESPONSABILE IN CONCORSO DEL DUPLICE OMICIDIO DI LAGONIGRO ROCCO E CICCIMARRA VINCENZO.  SALGONO COSI’ A 19 GLI ARRESTI PER MAFIA TRA IL CAPOLUOGO E LA MURGIA DELL’OPERAZIONE KAIROS.

 

Ieri sera i Carabinieri del Comando Provinciale di Bari hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Bari su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di Cesare Michele ORESTE, nato ad Altamura il 03.06.1983.

I fatti contestati si riferiscono al duplice omicidio di Rocco LAGONIGRO e Vincenzo CICCIMARRA, avvenuto in Altamura (BA,) la mattina del 27 marzo 2010 quando nelle vie di quel centro, un gruppo armato a bordo di una autovettura rubata, tese loro un agguato ferendoli entrambi mortalmente. I fatti si verificarono nei pressi dell’abitazione del LAGONIGRO che era legato al clan Palermiti di Bari ed era attivo nell’attività di spaccio degli stupefacenti in Altamura. La sua eliminazione si inserisce in una serie di altri gravi fatti di sangue orditi ai danni di vari pregiudicati altamurani di spessore da una consorteria criminale emergente – il clan Nuzzi – allo scopo di realizzare la conquista violenta di quel comune.

Nella misura cautelare applicata a ORESTE Cesare Michele per omicidio volontario e detenzione e porto dell'arma utilizzata per l’omicidio è stata riconosciuta dal GIP l'aggravante di mafia.

Il provvedimento restrittivo è stato adottato a seguito di successivi e mirati accertamenti scaturiti  in seno all’indagine - operazione kairos - conclusa nella primavera del 2016 dal Nucleo Investigativo di Bari e svolta attraverso articolate e complesse attività tecniche e dinamiche che avevano già portato – nel gennaio u.s. – all’esecuzione di 18 ordinanze di custodia cautelare (16 delle quali in carcere e 2 in regime domiciliare) nei confronti di altrettanti soggetti, tra i quali figurano gli elementi apicali, diversi affiliati e alcuni fiancheggiatori del clan Nuzzi operante nel predetto centro della Città Metropolitana levantina, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso armata, omicidio consumato e tentato, estorsione, detenzione e porto illegale di armi ed esplosivi, nonché di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.

L’attività investigativa aveva inoltre fatto luce – oltre a quello in narrativa[1] - su numerosi altri gravi fatti di sangue, 1 omicidio[2] e 2 omicidi tentati [3] - orditi dalla consorteria ai danni di vari pregiudicati altamurani di spessore, allo scopo di realizzare la conquista violenta di quel Comune.

Tali elementi - che nel gennaio 2017 il GIP non aveva ritenuto sufficienti ad integrare la sussistenza della gravità indiziaria in capo all’ORESTE, ritenuto tra gli esecutori materiali del duplice efferato delitto – sono stati corroborati dalle dichiarazioni di collaboratori di giustizia e da obiettivi riscontri che hanno consentito di accertare la sua partecipazione al gruppo di fuoco che ha commesso il duplice omicidio di LAGONIGRO Rocco e CICCIMARRA Vincenzo.

L’ORESTE Cesare Michele, è stato catturato dai Carabinieri nell’aeroporto ‘KAROL WOJTYLA’ di Bari, mentre sbarcava al rientro da un periodo di vacanza nella località turistica di Sharm El Sheikh.

L’operazione - convenzionalmente denominata “Kairos” – è stata il frutto di un’indagine avviata nel 2014 dal Nucleo Investigativo del Reparto Operativo Carabinieri di Bari, sviluppata quasi esclusivamente mediante incessanti servizi di osservazione e pedinamento effettuati in territori ostili e per mezzo di costanti attività tecniche d’intercettazione telefonica ed ambientale, che hanno inequivocabilmente:

-    documentato una abbondante serie di elementi che dimostrano la nascita ed il perdurante operare dell’organizzazione criminale facente capo a Nuzzi Pietro Antonio, detto “U leng”, 34enne di Altamura; il sodalizio si è dimostrato attivo con carattere di stabilità nel territorio di Altamura, con la commissione di una serie indefinita di attività delittuose, tra cui il traffico di stupefacenti, i reati contro il patrimonio (estorsioni e furti), contro la persona (omicidi e tentati omicidi), in materia di armi, ecc.;

-    permesso di sequestrare droga (circa 50 chili tra cocaina, hashish e marijuana), ordigni rudimentali da utilizzare per atti intimidatori, numerose armi, anche da guerra e centinaia di munizioni, il tutto nella disponibilità del clan;

-    evidenziato la sproporzione tra i redditi dichiarati ed il tenore di vita dei nuclei familiari del citato Nuzzi Pietro Antonio e di Nuzzi Angelantonio, 37enne di Altamura - capi cosca - determinando il sequestro preventivo finalizzato alla confisca di 2 appartamenti, a loro in uso, correnti in Altamura, del valore di mezzo milione di euro.

[1] di cui rispondono già NUZZI Pietro Antonio  - capo clan, quale mandante  - NUZZI Angelantonio – con compiti di vedetta, GALLO Stefano e CARLUCCI Giuseppe, quali esecutori materiali.

[2] in pregiudizio di FRACCALVIERI Domenico  avvenuto in Altamura il 27.6.2011;

[3] in entrambi i casi, allo scopo di attentare alla vita di RINALDI Donato Francesco, rispettivamente, il 30.11.2007 e il 31.12.2007. Fatti mai denunciati. 

 

ANDRIA (BT). CONTROLLI DEI CARABINIERI: UN ALTRO EVASO NELLA RETE.

 

 

L’attività di controllo del territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Andria prosegue senza sosta e, nei giorni scorsi, un altro pregiudicato del luogo è incappato nella fitta rete messa in campo dai militari dell’Aliquota Radiomobile. Lo stesso, pur sottoposto ai domiciliari, è stato colto in flagranza di evasione.

Si tratta di D.C.M., 61enne, residente nel quartiere della Villa Comunale. I Carabinieri di viale Gramsci, portatisi presso il suo domicilio per effettuare il controllo, non trovavano nessuno per “rispondere alla chiamata”. Iniziavano quindi le ricerche, mediante l’attivazione delle pattuglie sul territorio, coordinate dalla Centrale Operativa. L’impegno dei militari, protrattosi per qualche ora, consentiva di intercettare il malvivente mentre, sorpreso da una gazzella in transito, confabulava con un altro pregiudicato del luogo, nei pressi di un bar.

Bloccato, veniva costretto, suo malgrado, a continuare l’illecita passeggiata sino alla Casa Circondariale di Trani, rimanendo a disposizione della competente A.G..

Prosegue quindi l’attività di prevenzione e repressione dei reati da parte dell’Arma di Andria, con l’obiettivo di garantire sicurezza alla popolazione, sul fronte sia della lotta allo smercio di stupefacenti, ai reati predatori ed all’illegalità su strada, nonché del capillare controllo dei soggetti attinti da provvedimenti restrittivi della libertà personale.

 

 

 

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<![CDATA[BUS AMTAB PRENDE FUOCO A BARI L AUTISTA TRASPORTATO IN OSPEDALE CON DIVERSE USTIONI]]>

Panico e paura in via Bruno Buozzi per un bus dell'Amtab che ha preso fuoco per cause ancora poco chiare. Le fiamme hanno completamente distrutto il mezzo urbano. Sul pullman erano presenti circa 10 persone fatte uscire dall'autista che ha riportato diverse ustioni anche piuttosto gravi. Sul posto due squadre dei Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e due ambulanze del 118. Traffico bloccato nel tratto interessato dall'incendio, tra via Bruno Buozzi e viale Europa.

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<![CDATA[FOGGIA UCCISO A COLPI DI PISTOLA DOPO LITE CON VICINO DI CASA]]>

Finisce in tragedia un litigio fra vicini di casa nel primo pomeriggio a Foggia, in via Cerignola. Un uomo di 56 anni, è stato ucciso a colpi di pistola dal suo vicino di casa, 43enne, poi arrestato dalla polizia. Pare che prima dell'omicidio, i due, avessero avuto una discussione per futili motivi. Indagini in corso.

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<![CDATA[ALTAMURA NUOVO SEQUESTRO DI MARIJUANA E UN ARRESTO PER VIOLAZIONE ALLA NORMATIVA SUGLI STUPEFACENTI]]>

A poche ore di distanza della scoperta di un ingente deposito di marijuana e hashish in città, ulteriori rapide investigazioni hanno consentito ai Carabinieri della locale Compagnia di realizzare un’altra operazione antidroga. Questa volta a finire nella rete dei militari è un 44enne, già censurato, abitante nel centro nella zona delle Mure Megalitiche. Una perquisizione condotta nella prima mattinata presso la sua abitazione ha consentito ai militari operanti di rinvenire 130 grammi di marijuana e 30 grammi di hashish ben occultati nel mobilio della sua cucina. Il ritrovamento del quantitativo di stupefacente e il contemporaneo rinvenimento di un bilancino di precisione e di materiale idoneo al confezionamento della sostanza stupefacente in singole dosi,  ha fatto scattare le manette ai polsi dell’uomo per il reato di illecita detenzione di droga finalizzata allo spaccio, determinando il suo successivo trasferimento presso la Casa circondariale di Bari a disposizione della magistratura del capoluogo.

Anche sulla marijuana sequestrata, in questa occasione, saranno condotte analisi per verificare se si tratta della temibile skunk, la cannabis dalle caratteristiche accentuate in grado di amplificare innumerevoli volte gli effetti stupefacenti sugli assuntori.

I Carabinieri della locale Compagnia nell’assicurare che continueranno incessantemente l’azione di contrasto alla diffusione delle sostanze stupefacenti, mettono in guardia sui rischi dell’assunzione della marijuana potenziata soprattutto per i giovani assuntori che poi non ne valutano i rischi alla guida dei veicoli a motore, spesso rimanendo poi coinvolti in sinistri stradali anche gravi.

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