Luca Turi News dal sito lucaturi.it http://www.lucaturi.it/ it <![CDATA[DELITTO SCAZZI MICHELE MISSERI VIENE PORTATO IN CARCERE]]>

Intorno alle 16 i carabinieri hanno prelevato Michele Misseri dalla sua abitazione per condurlo in carcere. Per l'uomo oggi è diventata definitiva la condanna a otto anni di reclusione per concorso in occultamento di cadavere della quindicenne. Misseri è salito a bordo di un'auto dei militari che l'ha portato via."In carcere sezione maschile e femminile sono separate e quindi Michele Misseri non potrà incontrare Cosima e Sabrina". Lo ha detto l'avvocato di Michele Misseri, Luca Latanza, dopo aver precisato che l'agricoltore, prima di essere arrestato oggi, stava scrivendo una lettera a Sarah chiedendo più volte perdono. "C'è il divieto assoluto - ha spiegato il legale - di vedersi con i famigliari contenuto nell'ordine di carcerazione, a meno che non si chieda l'autorizzazione in casi particolari al magistrato di sorveglianza". 

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<![CDATA[SENTENZA OMICIDIO SCAZZI CONFERMATO ERGASTOLO PER SABRINA E COSIMA]]>

I giudici hanno emesso il verdetto pochi minuti fa. Ergastolo per Sabrina Misseri e sua madre Cosima Serrano. Lo ha stabilito la prima sezione penale della Cassazione confermando la sentenza di primo e secondo grado per la morte di Sarah Scazzi ad Avetrana il 26 agosto 2010. “E’ una sentenza giusta. La giustizia ha trionfato”: sono i primi commenti a caldo in tribunale. I giudici si sono espressi anche per Michele Misseri. La I sezione penale della Cassazione ha confermato la condanna a otto anni nei suoi confronti per la soppressione del cadavere di Sarah Scazzi, morta ad Avetrana il 26 agosto 2010. La Corte ha poi ritoccato al ribasso di un anno la pena per il fratello di Michele, Carmine Misseri, riducendola a quattro anni e 11 mesi. 

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<![CDATA[SVOLTA NELLE INDAGINI SULL OMICIDIO LUISI 5 ARRESTI]]>

A seguito dell’omicidio di LUISI Luigi, la Polizia di Stato ha  dato esecuzione al fermo di indiziato di delitto, disposto dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica del Tribunale di Bari, nei confronti di REMINI Domenico cl. ‘87, REMINI Gaetano cl. ‘98, SARDELLA Donato cl. ‘96, SARDELLA Maurizio cl. ‘70 e CUCUMAZZO Cristian cl. ’94, provvedimento poi sostituito dall’applicazione della misura della custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Bari in sede di convalida.

 

I predetti, tutti con precedenti di Polizia, sono gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di omicidio premeditato, porto abusivo di armi da fuoco in concorso ed evasione.

Il gravissimo episodio di sangue avvenne a Bari la sera del 31 ottobre 2016 allorquando LUISI Luigi, cl. 69, deceduto il successivo 14 novembre,  fu  attinto da numerosi colpi di arma da fuoco; secondo gli elementi di responsabilità sinora raccolti, gli autori dell’agguato sarebbero REMINI Gaetano e SARDELLA Donato: i due, armati di pistola, fecero fuoco all’indirizzo del LUISI, in quel momento fermo all’interno della propria autovettura ad un semaforo in via Dante, angolo via Fieramosca,  per poi dileguarsi  velocemente a bordo di uno scooter.

Nella circostanza, seguendo le direttive di REMINI Domenico, gli esecutori materiali si sarebbero avvalsi di SARDELLA Maurizio, padre di Donato, il quale aveva avuto il compito di osservare i movimenti della vittima e di avvisarli nel momento “più favorevole”.

Il movente sarebbe verosimilmente riconducibile ad un’animata discussione avvenuta tra LUISI Luigi e REMINI Domenico, per il presunto coinvolgimento di quest’ultimo nell’agguato del 30 aprile del 2015 in cui perse la vita il figlio di LUISI Luigi, Antonio, e lui stesso rimase gravemente ferito.

 

 

 

Le indagini, condotte dalla Sezione Criminalità Organizzata della Squadra Mobile, supportate da attività tecniche, dalle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia e da numerose audizioni testimoniali,  hanno anche fatto ritenere la vicinanza  degli arrestati, appartenenti al sodalizio criminale individuato, operante nel quartiere “Libertà” e capeggiato da REMINI Domenico, al clan mafioso denominato “Strisciuglio”.

Inoltre, così come evidenziato da riscontri effettuati nel corso delle investigazioni, nonché dall’acquisizione di elementi di responsabilità in relazione a taluni episodi delittuosi, è stata documentata la conclamata pericolosità del sodalizio criminale essendo state anche sequestrate alcune pistole e numerosi proiettili, nella loro disponibilità. 

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<![CDATA[BARI SCOPERTI CON LE MANI NEL SACCO UN GRUPPO DI TRAFFICANTI CHE STAVA LAVORANDO CON UN GROSSO CARICO DI MARIJUANA]]>

Nella mattinata di oggi, a Monopoli, la Polizia di Stato ha sorpreso, nei pressi di  “Cala Corvino”,  un gruppo di trafficanti che stava procedendo al trasbordo a terra di un ingente carico di “marijuana”.

L’operazione si inquadra nell’ambito di servizi investigativi e di controllo del territorio svolti dai poliziotti del Commissariato di P.S. di Monopoli, congiuntamente con il locale Ufficio Circondariale Marittimo, mirati a contrastare lo sbarco di ingenti quantità di sostanze stupefacenti sul litorale monopolitano.

Accortisi della presenza di una unità navale della Guardia Costiera impegnata nel servizio di pattugliamento, i trafficanti si sono dati a precipitosa fuga a bordo di due furgoni che dovevano servire a trasportare via terra la sostanza stupefacente, prima che le unità operative del Settore Anticrimine del Commissariato riuscissero ad intercettarli. L’intero carico, circa 500 kg di “marijuana”, veniva abbandonato a bordo della stessa imbarcazione che lo trasportava, un potente motoscafo dotato di due motori fuoribordo in grado di coprire l’intera rotta con l’Albania, e interamente recuperato e sequestrato. Il valore del carico, smerciato sulle piazze dello spaccio, può superare i due milioni di euro.

Sullo scafo utilizzato per il trasporto, opportunamente sequestrato, sono in corso ulteriori accertamenti anche in collaborazione con il locale Ufficio Circondariale Marittimo.  

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<![CDATA[GRAVE INCIDENTE STRADALE SULLA SS16 MORTO UNO DEI DUE RAGAZZI IN CODICE ROSSO]]>

Non c'è l'ha fatta uno dei due ragazzi che, ieri ritornando da una festa, sulla SS16 in direzione Sud nei pressi di Monopoli si sono schiantati contro un guardrail per cause ancora in fase di accertamento. Antonio Ciriello di 24 anni, originario di Cassano delle Murge, era ricoverato in Rianimazione del Policlinico di Bari. 

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<![CDATA[CANTIERE VIA SPARANO DA VENERD IN CORSO LA POSA DELLA PAVIMENTAZIONE NEL PRIMO ISOLATO]]>

Da venerdì scorso, 17 febbraio, è in corso la posa della nuova pavimentazione basaltica in via Sparano, nell’isolato compreso tra piazza Moro e piazza Umberto.

La previsione è quella di poter completare la pavimentazione delle due fasce laterali entro questa settimana, ad eccezione dell’area che ospiterà il salotto della Musica di fronte al negozio di strumenti musicali “Giannini”, le cui lavorazioni cominceranno la settimana prossima. L’intero isolato sarà terminato al massimo nelle prime settimane di marzo. Intanto ieri, sempre in via Sparano, Vittorio Sgarbi (noto critico d'arte) ha voluto effettuare un sopralluogo nella zona interessata alla ristrutturazione e non sono mancate le polemiche.

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<![CDATA[BARI QUATTRO ARRESTI DELLA POLIZIA AL PORTO E ALL AEROPORTO]]>

Nei giorni scorsi, a Bari, la Polizia di Stato ha tratto in arresto LARIZZI Giorgio, 27enne pluripregiudicato barese, ed il cittadino ghanese AGYEI Hubert, incensurato 21enne, ritenuti responsabili di possesso di documenti d’identificazione falsi; BUBEQI Edmond, cittadino albanese di 57 anni con segnalazioni di polizia, è stato arrestato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina mentre MACI Edmont, pregiudicato albanese di 41 anni, è stato condotto in carcere perché colpito da un provvedimento restrittivo, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Teramo, per i reati di sequestro di persona e favoreggiamento della prostituzione minorile.

 

Nell'ambito di un'attività finalizzata al contrasto del fenomeno dell’utilizzo di documenti d'identità falsificati e/o contraffatti all'interno degli spazi Schengen ed al monitoraggio del flusso di passeggeri, i poliziotti dell’Ufficio di Polizia di Frontiera Marittima ed Aerea di Bari hanno proceduto all'arresto di LARIZZI Giorgio perché trovato in possesso di un documento falsificato; l’uomo ha tentato di imbarcarsi su un volo diretto ad Amsterdam, utilizzando una carta d’identità valida per l’espatrio, falsificata, su cui aveva apposto la propria foto.

Tratto in arresto, è stato sottoposto a giudizio direttissimo presso il Tribunale di Bari e condannato alla pena di 10 mesi di reclusione.

 

Nel corso della stessa attività è stato arrestato il cittadino ghanese AGYEI Hubert, anche lui trovato in possesso di documenti d'identità falsi e validi per l’espatrio, mentre tentava di salire a bordo di un volo diretto a Barcellona.

Anch’egli, sottoposto a giudizio direttissimo, è stato condannato alla pena di 1 anno e 8 mesi di reclusione.

 

 

 

Durante una parallela attività di contrasto al fenomeno dell’immigrazione clandestina Extraschengen in ambito portuale, in collaborazione con i militari della Guardia di Finanza e della Dogana, è stato tratto in arresto il cittadino albanese BUBEQI Edmond mentre tentava di favorire l'ingresso illegale nel territorio nazionale di un suo connazionale, abilmente celato all'interno della cabina del TIR che l’uomo conduceva e con cui era appena giunto dall'Albania.

L'arrestato, sottoposto a giudizio direttissimo presso il Tribunale di Bari, è stato condannato alla pena di 2 anni e 4 mesi di reclusione.

 

Un secondo cittadino albanese, MACI Edmont, è stato rintracciato ed arrestato in quanto destinatario di un provvedimento restrittivo, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Teramo, per cui dovrà espiare la pena di 6 anni  5 mesi e 29 giorni di reclusione per i reati di sequestro di persona e favoreggiamento della prostituzione minorile.

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<![CDATA[DISCOUNT PRESO DI MIRA NEL QUARTIERE SAN GIROLAMO DI BARI SPARATI QUATTRO COLPI DI PISTOLA]]>

Quattro colpi di pistola sono stati esplosi ieri sera contro la saracinesca di un discount in via De Fano, nel quartiere san Girolamo di Bari. Nell'agguato nessuno pare sia stato ferito. I carabinieri stanno cercando di capire se si sia trattato di un atto intimidatorio o se i colpi fossero indirizzati a qualcuno che passava da li.

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<![CDATA[GUARDIA DI FINANZA SEQUESTRATA UNA TONNELLATA DI MARIJUANA ]]>

Sabato notte, i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Lecce hanno arrestato un italiano alla guida di una autocarro con una tonnellata di marijuana.

 

L’operazione di servizio,si è svolta alle 22.00 circa, allorquando, una pattuglia del Gruppo Operativo Antidroga,durante un servizio di prevenzione finalizzatoal contrasto del traffico di sostanze stupefacentinotava, sulla litoranea di Brindisi un furgone cassonato di colore bianco in pessime condizioni d’uso che procedeva a bassa velocità in direzione nord.

Nonostante le scarse condizioni di luce, i finanzieri notavano inoltre, all’interno del cassone, la presenza di  voluminosiinvolucri di colore nero.

Allertati dalle caratteristiche del mezzo e dal tardo orario, i finanzieri, dopo un breve pedinamento decidevano di procedere al controllo dell’autocarro. Intimavano pertanto l’alt di polizia al conducente che,  giuntoall’altezza della via Punta Penne, arrestata la marcia e scendeva improvvisamente dal mezzotentando la fuga nelle vicine strade prima ancora che i militari potessero identificarlo. Immediatamente inseguito veniva raggiunto e fermato dopo una frenetica corsa di alcune centinaia di metri nell’invano tentativo di fare perdere le proprie tracce. Nel cassonato e nella cabina di guida i finanzieri rinvenivano49 involucri di stupefacente del tipo marijuana, ancora bagnati e sporchi di sabbia, confezionati con nastro adesivo e cellophane, per un peso complessivo di 996k.g.

 

La sostanza stupefacente, il cui valore sul mercato si aggira intorno ai 10 milioni di euro è stata posta sotto sequestro unitamente all’automezzo utilizzato per il trasporto mentre il corriere, un brindisino G.D.S.classe 1949è stato tratto in arresto e su disposizione della locale Autorità Giudiziaria tradotto presso la casa circondariale di Brindisi.

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<![CDATA[LA CRONACA DEL GIORNO DELLA POLIZIA DI STATO]]>

Nei giorni scorsi, a Bari, Barletta e Monopoli, la Polizia di Stato ha operato con servizi straordinari di controllo del territorio ad “Alto Impatto”.

L’attività, eseguita al fine di prevenire e contrastare i fenomeni dello spaccio di sostanze stupefacenti e dei reati predatori in genere,è stata disposta dal Questore di Bari, Dirigente Generale dott. Carmine ESPOSITO,cheha impiegato i poliziotti dei Commissariati di P.S. “San Nicola”, Barletta e Monopoli, del Reparto Prevenzione Crimine “Puglia Settentrionale” ed Unità Cinofile dell’UPGSP della Questura di Bari.

Sono stati effettuati 20 posti di blocco nell’ambito dei quali sono stati sottoposti a controllo di polizia 102 veicoli; 679 le vetture controllate mediante l’utilizzo del sistema automatizzato “Mercurio”, rinvenuta una vettura risultata provento di furto ed elevate 5 contestazioni per violazioni al codice della strada.

Identificate complessivamente 294 persone, di cui 95 gravate da precedenti penali. Effettuati 44 controlli a persone sottoposte alla misura degli arresti o della detenzione domiciliare; un uomo, a Bari, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per inosservanza delle prescrizioni imposte dalla misura della sorveglianza speciale di P.S..

Eseguite 10 perquisizioni e controllati 9 esercizi pubblici.

Le attività proseguiranno regolarmente ed interesseranno il capoluogo e diverse località della provincia.

 

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