Luca Turi News dal sito lucaturi.it http://www.lucaturi.it/ it <![CDATA[INVESTIMENTO SU VIA TRISORIO LIUZZI DECEDUTO GIOVANE DI LOSETO LA POLIZIA MUNICIPALE BLOCCA CONDUCENTE AUTO]]>

Un giovane ciclista, originario di Loseto, è stato travolto e ucciso mentre si dirigeva al lavoro in sella alla sua bicicletta. L'investimento è avvenuto su via Trisorio Liuzzi, tra Loseto e Carbonara. Il conducente dell'auto, un 30enne, subito dopo l'impatto è stato bloccato dagli agenti della Polizia Municipale a circa un chilometro distante dal luogo dell'incidente. Il fatto è accaduto poco prima delle 6 di questa mattina. Il tratto di strada è stato chiuso al traffico per il tempo necessario all'esecuzione dei rilievi di rito. Indagini in corso.

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<![CDATA[CARABINIERI NAS DI BARI SEQUESTRO DI 500KG DI ALIMENTI ETNICI PRESSO UN AZIENDA COMMERCIALE ALL INGROSSO ]]>

I Carabinieri del N.A.S. di Bari, supportati da militari della Compagnia Carabinieri di Gioia
del Colle, nell’ambito di controlli in campo nazionale disposti dal Comando Carabinieri per la
Tutela della Salute, tesi a monitorare attività dedite alla ristorazione presso grandi centri di
aggregazione, hanno eseguito un intervento ispettivo all’interno di un centro commerciale
della provincia di Bari, presso un’attività di recente apertura dedita alla commercializzazione
all’ingrosso di prodotti alimentari di origine asiatica.
Nel corso dell’intervento i militari rinvenivano, in esposizione in banchi frigo e a pozzetto,
kg. 500 circa di alimenti etnici vari (pesci di fiume affumicati e congelati, ittici vari, carnei,
fra cui teste di oca, lingue di anatra, faraone e vari prodotti da forno, pasta fresca), tutti freschi
all’origine, privi di qualsiasi indicazione circa la provenienza, lotto, modalità di
conservazione, produttore, scadenza, sottoposti abusivamente a congelazione, alcuni dei quali
presentavano palese cattivo stato di conservazione. Inoltre, in 4 vasche in vetro contenenti
acqua dolce, erano presenti diverse specie ittiche vive (granchi reali, carpe, granchi giganti,
gamberi di fiume ecc.) per le quali non è stato possibile stabilirne la provenienza. In ragione
delle condizioni rilevate è stato eseguito il sequestro di 500 kg di derrate alimentari irregolari
acclarando, inoltre, che non vi era alcun atto autorizzativo allo svolgimento della stessa
attività. Il gestore è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per cattivo stato di
conservazione degli alimenti e sanzionato con violazioni amministrative per un valore
complessivo di 7.500 euro. A seguito delle rilevanze conseguite dal NAS, i servizi dell’ASL
BA hanno disposto l’immediata sospensione di ogni attività.

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<![CDATA[ACQUAVIVA DELLE FONTI INDIVIDUATO ED ARRESTATO DAI CARABINIERI UNO DEI DUE AUTORI DELLA RAPINA AVVENUTA AL SUPERMERCATO DESPAR IL 2 MARZO SCORSO]]>

I militari della Stazione di Acquaviva delle Fonti hanno eseguito una ordinanza di applicazione delle misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di L.N. 30enne di Triggiano (BA), già noto alle Forze dell’Ordine, in quanto ritenuto responsabile di rapina aggravata commessa all’interno di un supermercato.

Erano le 11,30 circa del 2 marzo scorso, quando al supermercato “Despar” di Acquaviva delle Fonti facevano irruzione due malviventi con volto travisato da scaldacollo, i quali, armati di coltello, minacciavano la cassiera costringendola a consegnare l’incasso della mattinata pari alla somma di 600 euro in contanti, dandosi poi alla fuga.

Le indagini avviate immediatamente  dai Carabinieri di Acquaviva delle Fonti, portavano all’acquisizione dei numerosi fotogrammi estrapolati da vari impianti di video sorveglianza presenti in zona, grazie ai quali veniva ricostruita la dinamica dell’evento, indirizzando gli accertamenti verso L.N. di Triggiano già noto per i suoi pregressi penali.

Determinante è stata la perquisizione personale e domiciliare, che veniva effettuata nei suoi confronti, qualche giorno dopo l’evento. Nel corso di tale operazione venivano, infatti, rinvenuti e sottoposti a sequestro gli indumenti utilizzati per la rapina, ovvero un paio di jeans, una maglietta ed un giubbotto, nonché l’auto utilizzata per la rapina, ovvero una Smart le cui caratteristiche corrispondevano con quella utilizzata per la fuga dai due rapinatori, oltre che per colore e modello, anche in altri particolari quali adesivi e danni alla carrozzeria (un evidente foro circolare causato dalla ruggine).

I suddetti riscontri probatori portavano così i Carabinieri alla certa identificazione di uno dei due autori della rapina. Tant’è che alla luce di tali risultanze, il GIP del Tribunale di Bari, condividendo la richiesta della locale Procura della Repubblica che ha coordinato tutte le indagini, ha emesso, nei confronti del 30enne di Triggiano il citato provvedimento restrittivo, notificato all’interessato presso la Casa Circondariale di Bari ove si trovava ristretto per altra causa.

Sono ancora in corso indagini da parte dei Carabinieri per giungere anche all’identificazione del secondo rapinatore.

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<![CDATA[RISSA AL QUARTIERE LIBERTA TRA IL GRUPPO MAI CON SALVINI E I SOSTENITORI DI CASAPOUND ]]>

E' di due feriti il bilancio dello scontro al termine del corteo di questo pomeriggio a Bari organizzato dal gruppo 'Mai con Salvini' per le strade del quartiere Libertà di Bari. La manifestazione, partita da piazza Umberto, ha visto qualche momento di tensione nella serata mentre i 300 manifestanti transitavano tra via Eritrea e via Crisanzio. Il gruppo si sarebbe incrociato con alcuni attivisti vicini a Casapound: di lì urla, insulti e una rissa sedata in tempo dalla Polizia. Due manifestanti sarebbero rimasti feriti in codice rosso. Tra loro anche l'europarlamentare Eleonora Forenza. Gli aggressori, secondo testimoni, avrebbero utilizzato cazzottiere e cinghie per attaccare i manifestanti. Imbrattati con bombolette di spray anche i mezzi delle forze dell'ordine.

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<![CDATA[GUARDIA DI FINANZA SCOPERTA PIANTAGIONE CON 14 000 PIANTE DI MARIJUANA 6 ARRESTI NEL TARANTINO ]]>

Nel pomeriggio del 18 settembre, a seguito di una mirata operazione di polizia giudiziaria, eseguita in modo corale dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Finanza di Bari, della Tenenza di Castellaneta (TA) e del Reparto Operativo Aeronavale del capoluogo pugliese, coordinati dai Comandi Provinciali di Bari e Taranto, è stata individuata e sequestrata una delle più imponenti coltivazioni di marijuana mai rinvenute in Puglia, ubicata in agro di Castellaneta (TA) e di estensione pari a circa 7000 metri quadrati, traendo in arresto 6 persone, 5 italiani e 1 marocchino.

La significante scoperta è stata effettuata, lungo la Strada Provinciale 13, nelle adiacenze del fiume Lato, zona che, per clima e caratteristiche idrogeologiche del terreno, ben si presta a colture della specie; in particolare, l’illecita coltivazione è stata rinvenuta su un terreno, di pertinenza di una nota azienda agricola e di allevamento di cavalli, sul quale erano state impiantate, in maniera altamente professionale, circa 14000 piante di Cannabis, connotate peraltro da una genetica molto particolare. Le stesse, infatti, hanno un’altezza piuttosto ridotta, che difficilmente supera il metro, ma si presentano, d’altro canto, assai ricche di infiorescenze, a notevole vantaggio del tenore complessivo di principio attivo che, a seguito delle analisi di laboratorio immediatamente espletate, si è rivelato considerevolmente elevato.

Le ridotte dimensioni delle piante, unitamente alla notevole impervietà del sito, hanno reso particolarmente difficile ed impegnativa l’individuazione della piantagione, a cui si è pervenuti a seguito di mirate attività sul territorio espletate, in perfetta sinergia, dai militari della componente specialistica antidroga del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bari e dalla componente territoriale dei finanzieri della locale Tenenza di Castellaneta, con il determinante apporto fornito dai sorvoli eseguiti nei giorni precedenti dagli elicotteri del Reparto Operativo Aeronavale di Bari. 

Nell’ambito di tale dispositivo i militari, valutato il momento giusto per intervenire, facevano accesso nel fondo nel pieno delle fasi di lavorazione della Cannabis, sorprendendo 6 soggetti, alcuni dei quali intenti alla raccolta delle piante, altri nella selezionatura delle infiorescenze da cui sarebbe stata ricavata la marijuana e altri all’irrigazione di una parte del terreno coltivato da piante non ancora “mature”. Alla vista dei finanzieri i responsabili si davano a precipitosa fuga nelle campagne circostanti, ma venivano tutti bloccati ed arrestati in flagranza di reato dopo un lungo e rocambolesco inseguimento a piedi. Ad esito delle attività, cinque soggetti (un castellanetano di 49 anni, tre calabresi rispettivamente di 47, 36 e 28 anni ed un marocchino di 52 anni, irregolare sul territorio Italiano) gravati da precedenti di polizia, anche specifici, venivano associati presso la Casa Circondariale di Taranto ed il sesto, incensurato di 20 anni, figlio di uno degli arrestati, veniva posto agli arresti domiciliari presso la sua residenza a Castellaneta. 

Dalle piante sequestrate si sarebbero potute ricavare circa 7 milioni di dosi, fruttando cosi, all’organizzazione criminale, guadagni per oltre 10 milioni di euro.

L’attività di servizio testimonia il costante presidio esercitato dalla Guardia di Finanza in Puglia a contrasto di fenomeni connotati da forte pericolosità sociale, come i traffici di sostanze stupefacenti, sia via mare che via terra. Sono infatti in corso specifici accertamenti da parte dal G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bari, al fine di ricostruire le geometrie di eventuali sodalizi che, nel business della marijuana, stiano diversificando le proprie forze criminali in coltivazioni in house su territorio pugliese, che si affiancano, in maniera sempre più preponderante, alle tradizionali rotte Balcaniche di approvvigionamento della cannabis.

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<![CDATA[BARI RINVENUTA DALLA POLIZIA DI STATO UNA SANTABARBARA NELLA DISPONIBILITA DELLA CRIMINALITA ORGANIZZATA ]]>

Nella mattinata di ieri a Bari, la Polizia di Stato ha rinvenuto e sequestrato un vero e proprio arsenale in un terreno incolto adiacente la SS.100 tra Mungivacca e Triggiano. I poliziotti della Squadra Mobile di Bari, nell’ambito dell’intensificati servizi predisposti dal Questore di Bari, incrementati a seguito degli ultimi fatti di sangue avvenuti nel Capoluogo, a seguito di una accurata perquisizione, durata diverse ore e svolta anche con l’ausilio di un escavatore, a circa 1 metro di profondità è stato rinvenuto un bidone di plastica con all’interno 6 armi da fuoco, complete di caricatori ed in perfetto stato di conservazione e circa cento cartucce di vario calibro.

In particolare: una pistola mitragliatrice “Skorpion” di fabbricazione cecoslovacca con caricatore a banana da 20 cartucce cal.7,65 Browning; una pistola semiautomatica marca Coonan cal.357 magnum; una pistola semiautomatica Mod.TT33 di fabbricazione Russa cal.7,62 tokarev; una pistola semiautomatica cal.357 di fabbricazione ignota; una pistola semiautomatica Astra di fabbricazione spagnola cal 9 steyr; una pistola semiautomatica cal. 7,65 di fabbricazione spagnola.

Serrate le indagini degli investigatori connesse alle armi sequestrate nell’ambito della criminalità organizzata barese.

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<![CDATA[GUARDIA DI FINANZA CONTROLLI E SEQUESTRI DI PRODOTTI CONTRAFFATTI IN OCCASIONE DEI FESTEGGIAMENTI PER IL SANTO PATRONO CITTADINO ]]>

I Finanzieri della Compagnia di Andria, in occasione della tradizionale festa patronale, organizzata in onore della Madonna dei Miracoli e del compatrono San Riccardo, hanno condotto una serie di interventi con particolare attenzione all’illecito fenomeno della contraffazione marchi, della pirateria audiovisiva e dell’abusivismo commerciale.

Nel dettaglio, nel corso del dispositivo sono stati controllati venditori ambulanti che offrivano la loro mercanzia nelle vie del centro unitamente a delle bancarelle di 4 soggetti di nazionalità bengalese e marocchina, muniti di regolare permesso di soggiorno, stracolme di accessori per smartphone e maglie di calcio palesemente contraffatte.

Complessivamente nel corso dell’attività sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro circa 5.000 pezzi tra borse, scarpe, maglie contraffatte e prodotti di telefonia sprovvisti degli standard di sicurezza.

A fronte degli interventi espletati, due cittadini extracomunitari sono stati denunziati alla competente Autorità Giudiziaria per il reato di contraffazione, mentre gli altri due sono stati segnalati alle rispettive Camere di Commercio.

L’attività delle Fiamme Gialle ha permesso, inoltre, di individuare in città sette soggetti del posto trovati in possesso di alcuni grammi di sostanza stupefacente, confezionata in dosi, per uso personale, i quali sono stati immediatamente segnalati al competente Ufficio Prefettizio.

L’azione di servizio sottolinea, ancora una volta, il costante presidio attuato sul territorio dalla Guardia di Finanza a difesa della legalità, volto a contrastare tutti quei comportamenti illeciti, in grado di minare la sana e leale concorrenza tra gli operatori del mercato, danneggiando le imprese ed i lavoratori onesti e, più in generale, l’economia del nostro Paese.

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<![CDATA[BARI QUARTIERE MADONNELLA ARRESTATO 33 ENNE CON UNA PISTOLA PRONTA A SPARARE]]>

Il Comando Provinciale Carabinieri di Bari ha recentemente intensificato i servizi di controllo del territorio, che hanno consentito di conseguire ragguardevoli risultati operativi, nell’ambito dei quali si colloca l’arresto operato, pochi giorni fa, dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri Bari Centro.

I militari, impegnati in uno specifico servizio nel quartiere Madonnella, hanno proceduto all’arresto di L.C.D., 33enne, censurato per reati inerenti gli stupefacenti, inserito negli ambienti della criminalità locale, poiché resosi responsabile del reato di detenzione e porto illegale di arma clandestina e relativo munizionamento.

In particolare, lo stesso, con atteggiamento circospetto e guardingo, camminava spedito lungo Via Giandomenico Petroni, fino a quando si è imbattuto in una pattuglia dei Carabinieri in borghese. Insospettiti dall’atteggiamento equivoco, i militari l’hanno sottoposto ad un normale controllo, durante il quale il 33enne ha manifestato evidenti segnali di nervosismo ed insofferenza. Ed in effetti, nel corso della perquisizione personale, è stata rinvenuta, occultata all’altezza della cintola dei suoi pantaloni, una pistola semiautomatica marca Pietro Beretta, calibro 7,65 con matricola abrasa, munita di serbatoio al cui interno vi erano 6 cartucce.

L’arma, immediatamente messa in sicurezza dai militari, sarà sottoposta agli accertamenti balistici di rito poiché non si esclude che la stessa sia stata adoperata in recenti fatti di sangue. L.C.D., dopo le formalità di rito, è stato associato presso la Casa Circondariale di Bari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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<![CDATA[PADRE PIO SAN GIOVANNI ROTONDO RICORDA I 100 ANNI DALLE STIMMATE E I 50 ANNI DELLA MORTE]]>

Oggi si festeggia il centenario della comparsa delle stimmate di Padre Pio e il 23 ci sarà la commemorazione a cinquant'anni dalla sua morte alla presenza del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Per entrambi gli avvenimenti i frati cappuccini hanno organizzato iniziative di preghiera e di festa. Si parte con la commemorazione delle stimmate, nella chiesa di Santa Maria delle Grazie, presieduta da fr. Maurizio Placentino, ministro provinciale dei Frati Minori Cappuccini della provincia religiosa di sant'Angelo. Domenica 23 settembre, oltre alle celebrazioni eucaristiche presiedute dal Ministro Generale dell'ordine dei frati Minori Cappuccini e dal cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, è prevista una cerimonia per la presentazione del francobollo commemorativo del Santo. Sarà presente anche il presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, cui sarà consegnato il primo francobollo con l'annullo.

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<![CDATA[AMICHEVOLE SSC BARI E FORTIS ALTAMURA 6 0]]>

Di seguito il tabellino dell'amichevole di questo pomeriggio contro la Fortis Altamura

Formazione primo tempo (4-3-3)
Marfella; Aloisi, Di Cesare, Mattera, Nannini; Feola, Hamlili, Piovanello; Bollino, Pozzebon, Neglia.

Formazione secondo tempo (4-3-3)
Siaulys; Monrroy, Di Cesare (30' Rozzi), Cacioli, D'Ignazio; Langella, Brienza, Bolzoni; Floriano, Simeri, Liguori.

Finale 6-0: Bollino (pt), Pozzebon(pt), Floriano, Simeri (2), Brienza.

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